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S. Alfonso Maria de Liguori
Traduzione de' Salmi e de' Cantici

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A COMPIETA

Salmo 1. (4. del salterio.)

Dagl'interpreti questo salmo si suppone composto da Davide dopo essersi liberato dalle mani di Saulle oppure di Assalonne. Misticamente poi si applica a Gesù Cristo, ch'è il fine della legge e dei profeti.

Cum invocarem, exaudivit me Deus iustitiae meae; in tribulatione dilatasti mihi. Quando io ho invocato il mio Dio, egli mi ha esaudito, essendo egli il difensore della mia innocenza; in tribulatione dilatasti mihi; sì, mio Dio, quando io stava tribolato, voi mi avete dilatato il cuore colle vostre consolazioni.

Miserere mei et exaudi orationem meam. Seguite dunque, mio Signore, ad aver sempre di me pietà ed esaudite le mie preghiere sempre che a voi ricorro.

Filii hominum, usquequo gravi corde? ut quid diligitis vanitatem et quaeritis mendacium? O figliuoli degli uomini, e sino a quando volete avere il cuore così grave, cioè così inchinato alla terra, cioè alle passioni terrene? perché amate la vanità e cercate la bugia che v'inganna?

Et scitote quoniam mirificavit Dominus sanctum suum; Dominus exaudiet me cum clamavero ad eum. Sappiate che il Signore ha renduto ammirabile il suo santo, cioè me suo servo, avendomi santificato come re e profeta; egli pertanto mi esaudirà sempre che a lui ricorrerò colle mie preghiere.

Irascimini et nolite peccare; quae dicitis in cordibus vestris, in cubilibus vestris compungimini. Adiratevi, ma senza commetter peccato, cioè adiratevi con ira giusta, cioè quando lo richiede l'onore di Dio o il vostro proprio officio, ma senza conturbarvi. S. Paolo dice così: Irascimini et nolite peccare; Sol non occidat super


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iracundiam vestram1. Quae dicitis in cordibus vestris, in cubilibus vestris compungimini; e se mai vi rimorde il cuore di qualche trasporto, nella sera, ritirati nelle vostre camere, compunti chiedetene perdono a Dio; il caldeo legge Deum apud vos cogitate.

Sacrificate sacrificium iustitiae et sperate in Domino; multi dicunt: Quis ostendit nobis bona? Sacrificate a Dio il sacrificio di giustizia, cioè di una vita giusta, e poi mettete tutta la vostra confidenza nel Signore: Multi dicunt quis ostendit nobis bona? Molti dicono: Chi ci dimostra i beni? Ciò lo spiegano gli espositori de' seguaci di Davide, che, vedendosi così perseguitati con Davide, diceano: Quando saremo rimessi in pace? Bellarmino dice che può spiegarsi in due modi, o ponendo le parole Quis ostendit nobis bona? in bocca de' mondani, che poco fan conto de' beni celesti, dicendo: Chi mai è tornato dall'altro mondo a darci ragguaglio di questi beni che non vediamo? o pure che dicono: Che cosa è questa santità a che tanto ci esortate? e chi ci dimostra la via di ottenerla?

Signatum est super nos lumen vultus tui, Domine; dedisti laetitiam in corde meo. Signatum est, l'ebreo legge eleva, il che è lo stesso che dire signatum est, o sia elevatum est ut signum super nos lumen vultus tui; onde si spiega: Signore, voi ci avete dimostrato il lume della vostra faccia, cioè la vostra benignità, e con ciò avete rallegrato il mio cuore.

A fructu frumenti, vini et olei sui multiplicati sunt. Signore, io vedo i miei nemici moltiplicati per l'abbondanza del frumento, del vino e dell'olio, cioè de' beni che essi godono.

In pace in idipsum dormiam et requiescam. Ma io seguirò a dormire e riposare in pace confidato nella vostra bontà.

Quoniam tu, Domine, singulariter in spe constituisti me. Poiché voi, Signore, con modo singolare mi avete confermato nella vostra speranza. Singulariter, il greco legge solitarie, come dicesse: Voi mi custodite come se non aveste da custodire altri che me.

Salmo 2. (30. del salterio.)

Davide, scacciato da Gerusalemme dal suo figlio Assalonne, domanda soccorso a Dio. Gesù Cristo applicò a sé parte del sesto verso di questo salmo, onde apparisce che la persecuzione di Davide fu figura della sua.

In te, Domine, speravi, non confundar in aeternum; in iustitia tua libera me. In voi, Signore, ho poste le mie speranze, onde spero di non mai trovarmi confuso; pertanto, secondo la vostra equità, liberatemi dalla confusione.

Inclina ad me aurem tuam, accelera ut eruas me. Inclinate le vostre orecchie alle mie preghiere e presto liberatemi da' pericoli.

Esto mihi in Deum protectorem et in domum refugii, ut salvum me facias. Siate voi, mio Dio, il mio protettore e la casa di rifugio, acciocché mi rendiate salvo.

Quoniam fortitudo mea et refugium meum es tu, et propter nomen tuum deduces me et enutries me. Poiché voi siete la mia fortezza e il mio asilo; e voi mi salverete da' mali e mi provvederete ne' bisogni per gloria del vostro nome.

Educes me de laqueo hoc quem absconderunt mihi; quoniam tu es protector meus. Voi mi libererete da questo laccio che di nascosto mi hanno preparato i nemici; mentre voi siete il mio protettore.


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In manus tuas commendo spiritum meum; redemisti me, Domine Deus veritatis. Nelle vostre mani raccomando lo spirito mio; redemisti me etc. Signore, voi mi avete redento, voi che siete il mio vero Dio. Queste parole poi non possono intendersi dette da Gesù Cristo riguardo a sé, poiché egli non fu redento, ma fu il redentore.

Salmo 3. (90. del salterio.)

In questo salmo si esorta a non temere i pericoli chi ripone tutte le sue speranze in Dio. Questo salmo è drammatico: ora parla il profeta, ora l'uomo giusto ed ora Iddio stesso.

Qui habitat in adiutorio altissimi, in protectione Dei coeli commorabitur. Chi vive nella confidenza dell'aiuto dell'altissimo dimorerà sicuro sotto la protezione del Dio del cielo.

Dicet Domino: Susceptor meus es tu et refugium meum; Deus meus sperabo in eum. Dirà sempre al Signore: Voi siete il mio protettore ed il mio rifugio; mio Dio, dirà sempre: Io solo in Dio porrò le mie speranze.

Quoniam ipse liberavit me de laqueo venantium et a verbo aspero. Mentr'egli mi ha liberato da' lacci de' cacciatori, cioè de' nemici che cercavano di farmi lor preda; et a verbo aspero, altri l'interpretano da ogni cosa avversa; Bellarmino con altri l'intende per la condanna de' reprobi, cioè della sentenza della morte eterna.

Scapulis suis obumbrabit tibi; et sub pennis eius sperabis. Se tu confidi nel Signore, esso ti coprirà colle sue spalle, cioè colle sue ali; e sotto le sue penne di sua protezione potrai sperare di esser sicuro da ogni pericolo.

Scuto circumdabit te veritas eius; non timebis a timore nocturno. La fedeltà delle sue promesse ti circonderà come scudo, sotto cui non temerai degli spaventi notturni, cioè delle insidie segrete de' tuoi nemici.

A sagitta volante in die, a negotio perambulante in tenebris, ab incursu et daemonio meridiano. Non temerai né delle saette che ti saranno scoccate di giorno all'improvviso, s'intendono i pericoli che avvengono ne' casi inopinati. A negotio perambulante in tenebris, per negozio qui s'intende ogni cosa nociva che ci avviene per cause incognite. Non temerai ab incursu et daemonio meridiano, da ogni assalto del demonio che ti assalta manifestamente di mezzo giorno. In somma, come dice s. Agostino, se Dio ti protegge, non temerai di alcun male tramato di giorno o di notte; in palese o in segreto; o sia uomo o demonio che ti molesti.

Cadent a latere tuo mille, et decem millia a dextris tuis; ad te autem non appropinquabit. Vedrai caduti de' tuoi nemici da un lato mille, e diecimila dalla destra, senza che abbiano potuto avvicinarsi a nuocerti.

Verumtamen oculis tuis considerabis; et retributionem peccatorum videbis. Ben vedrai cogli occhi tuoi la divina protezione e la vendetta che Dio prenderà de' tuoi iniqui persecutori.

Quoniam tu es, Domine, spes mea; altissimum posuisti refugium tuum. E giacché hai confidato in Dio, dicendo: Signore, voi siete la mia speranza; tu acquistato ti hai un asilo altissimo, cioè sicurissimo, in cui non hai che temere.

Non accedet ad te malum; et flagellum non appropinquabit tabernaculo tuo. Sappi che ivi non ti avverrà alcun male e niun flagello si avvicinerà alla tua casa.

Quoniam angelis suis mandavit de te; ut custodiant te in omnibus viis tuis.

In manibus portabunt te;


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ne forte offendas ad lapidem pedem tuum. Poiché il Signore ti ha raccomandato a' suoi angeli, acciocché ti custodiscano in tutte le tue vie. Che se mai ti trovassi in qualche via pericolosa, essi ti porteranno in palma di mano, acciocché forse non inciampi col piede a qualche pietra di scandalo, cioè di mala occasione.

Super aspidem et basiliscum ambulabis; et conculcabis leonem et draconem. Camminerai sicuro sopra l'aspide e il basilisco e calpesterai il leone e il dragone, cioè non temerai de' mali incontri. Spiegasi nel senso spirituale che per l'aspide sia il demonio che ispira la disperazione; pel basilisco il demonio che ispira la presunzione; per il leone la superbia; per il dragone l'affetto a' beni terreni.

Quoniam in me speravit, liberabo eum; protegam eum, quoniam cognovit nomen meum. Perché il giusto ha in me confidato, sarà da me liberato; ed io lo proteggerò per aver conosciuto ed invocato il mio nome.

Clamabit ad me, et ego exaudiam eum; cum ipso sum in tribulatione, eripiam eum et glorificabo eum. Egli griderà a me per aiuto ed io l'esaudirò; io sarò seco nella sua tribolazione e ne lo caverò e lo colmerò di gloria.

Longitudine dierum replebo eum; et ostendam illi salutare meum. Gli darò lunga vita e farò che goda la salute da me donatagli in questa vita e nell'altra la salute eterna.

Salmo 4. (133. del salterio.)

Il profeta esorta qui i sacerdoti ed i leviti a lodare il Signore ed a pregarlo per il popolo.

Ecce nunc benedicite Dominum, omnes servi Domini. Servi del Signore, beneditelo ora e sempre.

Qui statis in domo Domini, in atriis domus Dei nostri. Voi che state nella casa e negli atrj del Signore nostro Iddio.

In noctibus extollite manus vestras in sancta et benedicite Dominum. Nelle notti alzate le vostre mani al santuario e non cessate di benedire il Signore.

Benedicat te Dominus ex Sion, qui fecit coelum et terram. Benedica te (te s'intende l'adunanza di coloro che esorta il profeta a lodare Dio) il Signore che ha fatto il cielo e la terra dal monte Sion, dove fa la sua dimora.

Cantico di Simeone.

Il s. vecchio Simeone pronunziò questo cantico allorché prese fra le sue braccia Gesù bambino, portato dalla beata Vergine a presentarlo nel tempio.

Nunc dimittis servum tuum, Domine, secundum verbum tuum in pace. Ora, Signore, lasciate che esca in pace da questa vita il vostro servo secondo la vostra promessa.

Quia viderunt oculi mei salutare tuum. Giacché gli occhi miei han veduto il Salvatore da voi mandato.

Quod parasti ante faciem omnium populorum. Il quale è stato esposto da voi alla vista di tutti i popoli.

Lumen ad revelationem gentium et gloriam plebis tuae Israel. Egli è la luce venuta a rischiarare le genti e a dar gloria al tuo popolo d'Israello.

 

 

 




1 Ephes. 4. 26.






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