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S. Alfonso Maria de Liguori
La vera Sposa di Gesù Cristo

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Avvertimenti alla sagrestana.

I. Fate voi gran conto del vostro officio, che v'impiega in cose che tutte vi ricordano l'amore del vostro Sposo: ostie, vesti, vasi sacri, corporali, purificatori, cere, fiori. In tutte queste cose voi dovete impiegarvi con divozione e raccoglimento, rinnovando spesso l'intenzione di onorare il SS. Sagramento. E quando passate per avanti al Venerabile, non lasciate di fargli riverenza.

II. Trattate con modestia co' cappellani, e specialmente co' chierici, a' quali non date confidenza, parlando con essi solo per quanto è necessario alla chiesa, e niente più: guardatevi di profanar quella ruota santificata dal contatto di tante cose consegrate all'altare: astenetevi pertanto di avvalervi di quella per mandar regali e viglietti.

III. Trattate con tutta la carità e rispetto la vostra compagna. Non vi disturbate quando ella fa qualche cosa contro il vostro sentimento; e tanto più astenetevi da ogni parola d'ira o di lamento. Quelle fatiche che potete fare, fatele voi; e dove non potete arrivare, pregatela ad aiutarvi; e sempre con parole dolci: Vi prego, fatemi la carità, abbiate pazienza, e simili.

IV. Guardatevi sopra tutto dalla vanità di fare spese più di quelle che ordinariamente han fatte l'altre. Dico ordinariamente,


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perché non dovete badare a taluna che nelle spese avesse voluto eccedere; ella per tal vanità patirà molti anni nel purgatorio, (se pure scappa dall'inferno); e voi volete andare a farle compagnia? Vi prego a leggere su questo punto quel che si è detto al primo Tomo, parlandosi della povertà, al capo IX, § 2, n. 7. Stiate persuasa che ne darete gran conto a Dio, introducendo o continuando voi un tale abuso, il quale poi sarà causa di mille peccati.

Vi raccomando in fine quello stesso che ho detto alla procuratrice, cioè che non abbiate, per troppo attendere al vostro officio, a dissiparvi nello spirito. Fate tutto per Dio, e non per vanità, che allora anderà bene ogni cosa.




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