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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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DELLA DIVOZIONE VERSO LA DIVINA MADRE MARIA

 

Gesù è mediatore di giustizia, Maria è mediatrice di grazia; ma come dicono S. Bernardo,1 S. Bonaventura, S. Bernardino da Siena, S. Germano, S. Antonino ed altri, Iddio vuole che per mano di Maria


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si dispensino a noi tutte le grazie, ch'egli vuol farci. Le preghiere de' santi presso Dio son preghiere di amici, ma le preghiere di Maria son preghiere di madre.2 Beati coloro che con confidenza ricorrono sempre a questa divina Madre! Questa fra tutte è la divozione più cara alla santa Vergine, il ricorrere sempre a lei e dire: O Maria, prega Gesù per me.

 

Sicché siccome Gesù è onnipotente per natura, così Maria è onnipotente per grazia, ond'ella ottiene, quanto dimanda. Scrive S. Antonino essere impossibile che questa Madre chieda al Figlio qualche grazia per li suoi divoti, e 'l Figlio non l'esaudisca. Gode Gesù di così onorare sua Madre, in concederle tutto ciò ch'ella gli cerca. Quindi ci esorta S. Bernardo:3 "Quaeramus gratiam, et per Mariam quaeramus; quia Mater est, et frustrari non potest". Se dunque vogliamo salvarci, raccomandiamoci a Maria, acciocché preghi per noi; perché le sue preghiere sono sempre esaudite.

O Madre di misericordia, abbiate pietà di me. Voi vi pregiate d'esser l'avvocata de' peccatori, aiutate un peccatore, che in voi confida.

 

E non temiamo che Maria non ci ascolti, quando noi la preghiamo. Ella gode d'esser così potente appresso Dio, per poterci ottenere tutte le grazie che desideriamo. Basta cercar le grazie a Maria per averle. Se noi4 ne siamo indegni, ella ce ne fa degni colla sua onnipotente intercessione; ed ella molto desidera che ricorriamo a lei per


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poterci salvare. E qual peccatore mai s'è perduto, che con confidenza e perseveranza è ricorso a Maria, ch'è il rifugio de' peccatori! Si perde chi non ricorre a Maria.

O Maria, madre e speranza mia, io mi rifugio sotto il vostro manto, non mi discacciate come merito. Guardatemi e abbiate pietà di me miserabile. Ottenetemi il perdono de' miei peccati, ottenetemi la santa perseveranza, l'amor di Dio, la buona morte, il paradiso. Io tutto spero da voi, perché voi tutto potete con Dio. Fatemi santo, giacché lo potete fare. O Maria, in voi confido, in voi ripongo tutte le speranze mie.

 




1 [19-20.] S. BERNARDUS, De adventu Domini, serm. 2, n. 5; PL 183, 43: «Per te accessum habeamus ad Filium, o benedicta inventrix gratiae, genitrix vitae, mater salutis: ut per te nos suscipiat qui per te datus est nobis». Vedi pure del medesimo Sermo de aquaeductu, nn. 3-7; PL 183, 439-41. S. BONAVENTURA, Commentarium in Ev. S. Lucae, c. I, n. 70; Opera, VII, ad Claras Aquas 1898, 27, col. I: «Non est hic aliud nisi domus Dei et porta caeli, quia nullus potest iam caelum intrare, nisi per Mariam transeat tamquam per portam. Sicut enim Deus ad nos venit per ipsam, ita per ipsam nos oportet redire in Deum». S. BERNARDINUS SEN., Quadrages. de christiana religione, serm. 52 de Salutatione Angelica, a. 1, c. 2; Opera omnia, II, ad Claras Aquas 1950, 157:« A tempore enim quo concepit Deum in utero suo, quamdam, ut sic dicam, iurisdictionem seu auctoritatem habuit in omni temporali processione Spiritus Sancti, ita quod nulla creatura aliquam a Deo recipit gratiam virtutis, nisi secundum dispensationem ipsius Virginis Matris». S. GERMANUS, Oratio in Encaenia venerandae aedis SS. Dominae nostrae Dei Genitricis; PG 98, 379: «Ad te confugimus. Plane enim, nullus tuae magnificentiae finis; insatiabilis opitulatio tua... Nullus enim, nisi per te, o sanctissima, salutem consequitur. Nullus nisi per te, o immaculatissima, qui a malis liberetur. Nullus nisi per te, o castissima, cui donum indulgeatur». S. ANTONINUS, Summa theol., p. IV, tit. 15, c. 20; IV, Veronae 1740, col. 1061: «Per B. Mariam exivit de caelis ad nos quidquid umquam gratiae creatum venit in mundum; unde dicitur mater gratiae et mater misericordiae».

2 [9.] S. ANTONINUS, op. cit.; IV, col. 1029: «Oratio eius erat nobilissimus modus orandi, tum quia habebat rationem iussionis et imperii, tum quia impossibile erat eam non exaudiri iuxta illud quod in figura eius dixit Salomon matri suae Bersabeae, III Reg., 2, 20».

3 [12.] S. BERNARDUS, Sermo de aquaeductu, n. 8; PL 183, 441: «Quaeramus gratiam et per Mariam quaeramus; quia quod quaerit invenit et frustrari non potest».



4 [21.] noi) non V NS: evidente errore tipografico.




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