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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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ESAME DE' PECCATI NEL GIUDIZIO FINALE1

 

Ecco già s'aprono i cieli, vengono tutti gli Angeli e i santi per assistere al giudizio; viene ancora la Regina del cielo la SS. Vergine, e viene insieme l'eterno Giudice in trono di luce e di maestà. La comparsa di Gesù consolerà gli eletti, ma a' dannati il vedere la faccia di Gesù sdegnato apporterà loro più pena e confusione, che lo stesso inferno. "Dicent montibus, cadite super nos, et abscondite nos ab ira Agni" (Apoc. 6. 16).2 Vorrebbero i miseri più presto che cadessero su di loro i monti, che vedere la faccia sdegnata dell'agnello, cioè del Redentore, che nella loro vita è stato con essi agnello, col soffrire tante ingiurie e tacere.

Ah Gesù mio e giudice mio, mi pento di avervi oltraggiato. Perdonatemi, e fate ch'io3 non vi miri sdegnato, quando avrete a giudicarmi.

 

"Iudicium sedit, et libri aperti sunt" (Dan. 7. 10). Allora non sarà più tempo di poter nascondere i peccati, Gesù medesimo che allora n'è il giudice, un tempo n'è stato il testimonio, ond'egli stesso li4 farà palesi a tutto il mondo. "Illuminabit abscondita tenebrarum", come scrive l'Apostolo (I. Cor. 4).5 I delitti più occulti, le impudicizie più vergognose e le crudeltà più orrende hanno allora da scovrirsi6 a tutti gli uomini.

Ah mio Redentore, voi che già sapete tutte le mie iniquità, abbiate pietà di me, or che potete avere di me pietà.

 

In somma Gesu-Cristo in quel giorno si farà conoscere per quel gran Signore ch'egli è: "Cognoscetur Dominus iudicia faciens" (Dan. 7. 10).7 Al presente si fa più conto d'un piacere, d'un fumo, d'uno sfogo di rabbia, che di Dio. Quindi allora giustamente dirà questo giudice al peccatore: "Cui assimilastis me, dicit Sanctus" (Isa. 40. 25).8 A chi m'hai9 posto a fronte, e m'hai posposto? Dunque presso di te valea più quel gusto vile, quel tuo capriccio, che la grazia mia? Oh Dio,10 che risponderemo allora a tali rimproveri? Ah che allora la stessa confusione ci otturerà la bocca. Ma rispondiamo ora e diciamo così:


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Gesù mio, io so che un giorno sarete il giudice mio, ma ora siete il mio Salvatore. Ricordatevi che siete morto per salvarmi. Io mi dolgo con tutto il cuore di aver disprezzato voi, mio sommo bene. Ma se per lo passato vi ho disprezzato, mirate che ora vi stimo ed amo più di me stesso e son pronto a morire per vostro amore. Gesù mio, perdonatemi, e non permettete ch'io11 viva mai più privo del vostro amore.

O grande avvocata de' peccatori Maria, aiutatemi or che potete aiutarmi.

 




1 [1.] de') di NS: errore tipografico.

2 [8.] Apoc., 6, 16: «Dicunt montibus et petris: Cadite super nos, et abscondite nos a facie sedentis super thronum, et ab ira Agni».

3 [13.] ch'io) che io B1 B2.

4 [17.] li) si NS.

5 [18.] I Cor., 4, 5.

6 [19.] scovrirsi) scoprirsi B1 B2.

7 [24.] Non Daniele ma Ps., 9, 17.

8 [27.] Cfr. Is., 40, 25.

9 [28.] m'hai) mi hai B1 B2.

10 [29.] Oh Dio) O Dio ND B1 B2.

11 [6.] ch'io) che io B1 B2.




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