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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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MORTE INFELICE DEL PECCATORE

 

Povero infermo! miratelo, come sta oppresso da' dolori! Oimè già sta vicino a morire, suda freddo, gli manca il respiro, patisce continui deliqui; e quando sta in sé, sta colla testasvanita e debole che poco sente, poco capisce e poco può parlare. Ma il peggio è che avvicinandosi già alla morte, invece di pensare a' conti, che tra poco dee rendere a Dio, non pensa che a' medici e rimedi, che possano dalla morte liberarlo. E quelli che gli stanno dintorno, in cambio di esortarlo ad unirsi con Dio, lo lusingano che sta meglio, o pure tacciono per non disturbarlo.

Ah mio Dio, liberatemi da una morte così infelice.

 

Ma già finalmente il sacerdote gli avvisa la vicina morte con dirgli: "Fratello, voi state male, bisogna che vi licenziate dal mondo e vi uniate1 con Dio con prendere i Sacramenti". A questa nuova funesta, che confusione succede, che malinconia, che angustie di coscienza, oh che tempesta! Allora gli verranno avanti agli occhi alla confusa i peccati commessi, i lumi di Dio disprezzati, le promesse trascurate e tanti anni tutti perduti. Allora il misero infermo aprirà gli occhi a vedere le verità eterne, di cui in vita ha fatto poco conto. Oh Dio, qual terrore allora gli apporteranno i soli nomi di disgrazia di Dio, di morte, di giudizio, d'inferno, d'eternità!

Gesù mio, pietà, perdono, non m'abbandonate.2 Conosco il male che ho fatto in disprezzarvi, vorrei morirne di dolore. Aiutatemi, Dio mio, ed3 aiutatemi presto a mutar vita.

 

Dirà allora l'afflitto moribondo: "Oh pazzo che sono stato! O vita mia perduta! poteva farmi santo, ma non l'ho fatto, ed ora che posso far più? La testa mi vacilla, l'affanno mi opprime e non mi permette di attuare la mente a fare un atto buono. Che ne sarà di me tra pochi momenti! Come così morendo posso salvarmi?"

Vorrebbe egli tempo per rimediare, ma è finito il tempo. "Oimè (dice) questo sudor freddo è segno ch'è prossima la morte; già comincio a perdere la vista, a perdere il respiro, già non posso più parlare, né muovermi". E così fra tante confusioni, diffidenze e spaventi l'anima dovrà separarsi dal corpo e comparire avanti a Gesu-Cristo.


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Gesù mio, la morte vostra è la speranza mia. V'amo4 sopra ogni bene, e perché v'amo, mi pento d'avervi offeso.

Maria Madre di Dio, pregate Gesù per me.

 




1 [14.] uniate) unite ND B1 B2.

2 [22.] m'abbandonate) mi abbandonate B1 B2.

3 [23.] Aiutatemi Dio mio, ed) om. V NS.

4 [1-2.] v'amo... v'amo) vi amo... vi amo B1 B2.  




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