Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 121 -


IL PECCATORE DISCACCIA DIO DALL'ANIMA SUA

 

Ogni anima che ama Dio, è amata da Dio; e Dio abita in essa, e non lascia d'abitarci, finché l'anima non lo discaccia col peccato. "Non deserit, nisi deseratur", come parla il Concilio di Trento.1 Quando l'anima consente deliberatamente al peccato mortale, allora discaccia Dio da sé, e in certo modo gli dice: Signore, partitevi da me, io non vi voglio più meco. "Impii dixerunt Deo, recede a nobis" (Iob. 21. 14).2

Dunque, mio Dio, io ho avuto l'animo, quando ho peccato, di scacciarvi dall'anima mia, e di non volervi più meco! Ma voi non volete ch'io3 mi disperi, volete ch'io mi penta e v'ami. Sì, Gesù mio, mi pento di avervi offeso, e v'amo4 sopra ogni cosa.

 

Già sa il peccatore che Dio non può abitare insieme col peccato. Onde dee necessariamente partirsi Iddio da quell'anima, dove entra il peccato. Sicché il peccatore, commettendo il peccato, dice a Dio: Giacché voi non potete stare più meco, e volete da me partire, se io non lascio di peccare, e voi partitevi; è meglio ch'io perda voi che perda il gusto del mio peccato. Nello stesso tempo che l'anima discaccia Dio, entra il demonio a pigliarne possesso. Ecco dunque come il peccatore discaccia il suo Dio che l'ama, e si fa schiavo di un tiranno che l'odia.

Signore, così ho fatt'io per lo passato; deh donatemi parte di quell'abborrimento che voi sentiste nell'orto di Getsemani delle mie iniquità. Ah caro mio Redentore, non vi avessi mai offeso!

 

Quando si battezza un bambino, il sacerdote intima al demonio, che si parta da quell'anima, dicendo: "Exi, immunde spiritus, da locum Spiritui Sancto".5 Per contrario quando l'uomo, che prima stava in


- 122 -


grazia, pecca mortalmente, allora dice a Dio: "Exi a me, Domine, da locum diabolo". Esci, Signore, dall'anima mia, e luogo al demonio, che ne prenda il possesso.

Ecco la bella gratitudine che tante volte ho io usata, mio Dio, all'amore, che mi avete portato! Voi siete venuto dal cielo a cercar me pecorella perduta, ed io sono andato fuggendo da voi, e vi ho discacciato da me. Ma no, che ora mi abbraccio a' piedi vostri, e non voglio lasciarvi più, amato mio Signore. Soccorretemi voi colla vostra grazia.

E voi, regina mia Maria, non mi abbandonate.

 




1 [6.] Concil. Tridentinum, Sessio VI, Decret. de iustificatione, c. 2: «Deus namque sua gratia semel iustificatus non deserit, nisi ab eis prius deseratur».

2 [10.] Iob, 21, 14: «Qui dixerunt Deo: Recede a nobis».

3 [13.] ch'io... ch'io v'ami) che io... che io vi ami B1 B2.

4 [14.] v'amo) vi amo B1 B2.

5 [29.] Rituale Romanum, tit. II, c. 2 Ordo baptismi parvulorum: «Exi ab eo, immunde spiritus, et da locum Spiritui Sancto Paraclito».




Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos