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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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GIUBILO DI GESÙ IN TROVAR LA PECORELLA PERDUTA

 

Disse il nostro Salvatore in S. Luca (cap. 15) ch'egli è quell'amante pastore, che avendo perduta una delle sue cento pecorelle, lascia l'altre che tenea nel deserto, e si mette in cerca della pecorella perduta; e se la trova, con gioia l'abbraccia, se la stringe sulle spalle e chiama gli amici a rallegrarsene seco: "Congratulamini mihi, quia inveni ovem meam, quae perierat".1

Ah mio divino pastore, io era già la pecorella perduta, ma voi tanto mi siete andato cercando, finché mi avete ritrovato, come spero. Voi avete ritrovato me, io ho ritrovato voi. Come avrò cuore di lasciarvi più, amato mio Signore? Ma posso di nuovo lasciarvi. Deh non permettete, amor mio, ch'io2 vi lasci e vi perda più.

 

Ma come poi, Gesù mio, chiamate3 gli amici a rallegrarsi con voi per aver ritrovata la pecorella perduta? Più presto dovevate dir loro che si congratulassero colla pecorella per aver trovato voi, suo Dio. Tanto dunque è l'amore, che4 portate all'anima mia, che stimate vostra sorte l'averla trovata.

Ah mio dolce Redentore, giacché mi avete ritrovato, stringetemi con voi, ligatemi5 colle beate catene del vostro santo amore, acciocché io v'ami6 sempre e non mi parta più da voi. V'amo, bontà infinita. Spero di sempre amarvi e di non lasciarvi più.


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Dice il profeta che Iddio subito che sente la voce del peccatore, che pentito gli cerca pietà, subito risponde e lo7 perdona: "Ad vocem clamoris tui, statim ut audierit, respondebit tibi" (Isa. 30. 19).

Eccomi dunque a' piedi vostri, mio Dio, che addolorato di avervi tante volte offeso vi cerco pietà e perdono. Che mi rispondete? presto esauditemi e perdonatemi. Io non posso vedermi più lontano da voi e privo del vostro amore. Voi siete una bontà infinita, che meritate un infinito amore. Se per lo passato io ho disprezzato la vostra grazia, ora la stimo più di tutti i regni della terra. E giacché io v'ho8 offeso, vi prego a vendicarvi meco, ma non già con discacciarmi dalla vostra faccia, ma con darmene un dolore che mi faccia piangere in tutta la mia vita l'amarezze che v'ho fatte.9 Signore, io v'amo con tutto il cuore, e sappiate che più non mi fido10 di vivere senza amarvi: soccorretemi voi col vostro aiuto.

E soccorretemi voi, o Maria,11 colla vostra intercessione.

 




1 [15.] Luc., 15, 6.

2 [20.] ch'io) che io B1 B2.

3 [21.] chiamate) chiamare NS: errore tipografico.  

4 [21.] rallegrarsi) rallegrarvi: errore tipogr. in tutte le edizioni.

5 [27.] ligatemi) legatemi B1 B2; acciocché io) acciocch'io V.

6 [28.] v'ami... v'amo) vi ami... vi amo B1 B2.

7 [2.] lo perdona) gli perdona B1 B2.

8 [9.] v'ho) vi ho B1 B2.

9 [12.] v'ho... v'amo) vi ho... vi amo B1 B2.

10 [13.] Non mi fido = non ho forza.

11 [15.] o Maria) Maria NS.




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