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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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PARTE SECONDA - MEDITAZIONI PER ALCUNI TEMPI E GIORNI PARTICOLARI DELL'ANNO


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OTTO MEDITAZIONI SOPRA IL GRAN MISTERO DELLA INCARNAZIONE DEL VERBO ETERNO DA FARSI NE' PRIMI OTTO GIORNI DELL'AVVENTO, COMINCIANDO DALLA PRIMA DOMENICA

 

MEDITAZIONE I - NEL PRIMO GIORNO DELL'AVVENTO

 

"Et Verbum caro factum est" (Io. 1).1 Iddio ci ha creati per amarlo in questa vita e poi goderlo nell'altra; ma noi ingrati ci siamo ribellati da Dio peccando e gli abbiamo negata l'ubbidienza; e perciò siamo stati privati della divina grazia ed esclusi dal paradiso, e di più condannati alle pene eterne dell'inferno. Eccoci dunque tutti perduti. Ma questo Dio, mosso a compassione di noi, risolve di mandare in terra un Redentore, che apporti il riparo a tanta nostra ruina.

 

Ma chi sarà questo Redentore? un Angelo, un Serafino? no, per dimostrarci Iddio l'immenso amore che ci porta, manda il suo medesimo Figlio: "Misit Filium suum in similitudinem carnis peccati" (Rom. 8. 3).2 Manda il suo Unigenito a vestirsi della stessa carne, che abbiamo noi peccatori, ma senza macchia del peccato, e vuole ch'egli3 colla sua pena e colla sua morte soddisfi4 la divina giustizia per li nostri delitti, e così ci liberi dall'eterna morte e ci renda degni della divina grazia e della gloria eterna.

Vi ringrazio, mio Dio, da parte di tutti gli uomini. Ecco che se voi non aveste pensato a salvarci, io e tutti gli uomini saressimo5 perduti per sempre.


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Pondera qui l'amore infinito del nostro Dio, che ci dimostrò in questa grand'opera6 dell'incarnazione del Verbo, volendo che il suo Figlio venisse a sacrificar la vita per mano di carnefici su d'una croce in un mare di dolori, d'ignominie, per ottenere a noi il perdono e la salute eterna.

O bontà infinita! Oh misericordia infinita! Oh amore infinito! Un Dio farsi uomo e venire a morire per noi poveri vermi! Deh mio Salvatore, fatemi conoscere quanto7 voi mi avete amato, acciocché a vista del vostro amore io conosca la mia ingratitudine. Voi colla vostra morte mi avete liberato dalla mia perdizione, ed io ingrato vi ho voltato le spalle per tornarmi a perdere! Mi pento sommamente di avervi fatta questa grande ingiuria. Salvatore mio, perdonatemi e salvatemi in avvenire dal peccato; non permettete ch'io8 perda più la vostra grazia. V'amo,9 o caro mio Gesù; voi siete la speranza mia e l'amore mio.

O Madre di questo gran Figlio Maria, raccomandategli l'anima mia.

 




1 [7.] Io., 1, 14.

2 [16.] Rom., 8, 3: «Deus Filium suum mittens», etc.

3 [18.] ch'egli) che egli B B1 B2.

4 [19.] soddisfi) sodisfi ND V NS.

5 [23.] saressimo) saremmo B B1 B2.

6 [2.] grand'opera) grande opera B B1 B2.

7 [8.] quanto) quando B B1 B2.

8 [13.] ch'io) che io B B1 B2.

9 [14.] v'amo) vi amo B B1 B2.




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