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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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MED. V. L'AMORE È RIPOSO, CHE RICREA

 

Chiamasi in oltre l'amore, "in labore requies, in fletu solatium".1 L'amore è riposo, che ricrea; poiché l'officio principale dell'amore è


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di unire la volontà dell'amante con quella dell'amato. Ad un'anima che ama Dio, in ogni affronto che riceve, in ogni dolore che patisce, in ogni perdita che l'avviene2 basta a rasserenarla il sapere esser volontà dell'amato, ch'ella patisca quel travaglio. Con dir solamente, "Così vuole il mio Dio", in tutte le tribolazioni3 trova pace e contento. Questa è quella pace, che supera tutti i piaceri del senso: "Pax Dei quae exuperat omnem sensum" (Phil. 4. 7). S. Maria Maddalena de' Pazzi4 in dir solamente, "Volontà di Dio", sentivasi riempire di gaudio.

 

In questa vita ognuno ha da portare la sua croce; ma dice S. Teresa5 che la croce è dura a chi la strascina, non già a chi l'abbraccia. Così ben sa il Signore ferire e sanare: "Vulnerat, et medetur", come disse Giobbe (5. 18).6 Lo Spirito Santo colla sua dolce unzione rende dolci ed amabili anche le ignominie ed i tormenti. "Ita, Domine, quoniam sic fuit placitum ante te" (Matt. 11. 26). Così dobbiamo dire in tutte le cose avverse, che ci accadono: "Così sia fatto, Signore, perché così è piaciuto a voi".7 E quando ci atterrisce qualche timore di mal temporale, che può avvenirci, diciamo sempre: "Fate voi mio Dio: quanto farete, tutto da ora l'accetto".8 E quindi giova, come facea S. Teresa,9 offerirsi spesso tral10 giorno a Dio.

 

Affetti e preghiere

 

Ah mio Dio, quante volte per fare la mia volontà mi sono opposto alla volontà vostra con disprezzarla! Mi dolgo di questo male


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più d'ogni altro male. Signore, io da ogg'innanzi voglio amarvi con tutto il mio cuore. "Loquere Domine, quia audit servus tuus".11 Ditemi quel che volete da me, ch'io tutto voglio farlo. La vostra volontà sarà sempre l'unico mio desiderio, l'unico amore. Aiutate voi, o Spirito Santo,12 la mia debolezza. Voi siete la stessa bontà, come io posso amare altra cosa che voi? Deh tiratevi tutti gli affetti miei colla dolcezza del vostro santo amore. Io lascio tutto, per darmi tutto a voi. Accettatemi e soccorretemi.

 

O madre mia Maria, in voi confido.

 




1 [27.] Missa Pentec., Sequentia.

2 [3.] l'avviene... esser) gl'aviene... esser B; gli avviene... essere B1 B2.

3 [5.] tribolazioni) tribulazioni B B1 B2.

4 [8.] V. PUCCINI, op. cit., p. I, c. 59; Firenze 1611, 82: «Soleva replicare bene spesso: Non sentite che dolcezza contiene in sé questa nuda parola: Volontà di Dio?... Di più era tale la prontezza che aveva di eseguire la volontà di Dio, che solo in sentirla ricordare, rimase alcuna volta rapita in estasi».

5 [10.] S. TERESA, Concetti dell'amor di Dio; Op. spirit., II, Venezia 1678, 157, col. 2: «Queste anime per lo più di qualunque cosa che si dica loro restano offese e perturbate, benché sia con verità; non abbracciano queste la croce, ma la portano strascinando, che però le stracca, affanna e apporta dolore, imperocché se la croce è amata è soave da portare». Cfr. Obras, IV, Burgos 1917, 235-36.

6 [12.] Iob., 5, 18: «Quia ipse vulnerat et medetur; percutit et manus eius sanabunt».



7 [16.] Matth., 11, 26: «Ita, Pater, quoniam sic», etc.

8 [18.] l'accetto) l'accerto B.

9 [19.] S. TERESA, Ricordi, 30; Op. spirit., II, Venezia 1678, 216, col. I: «Farai ogni dì 50 offerte a Dio di te, e questo farai con gran fervore e desiderio di Dio». Cfr. Obras, VI, Burgos 1919, 51.

10 [19.] tral) tra 'l B B1 B2.

11 [2.] I Reg., 3, 10.

12 [4.] voi, o Spirito) o voi Spirito ND V NS.




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