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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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MEDITAZIONE PER LO1 GIORNO OTTO DI SETTEMBRE NELLA FESTA DELLA NASCITA DI MARIA

 

Prima di nascere Maria2 stava perduto il mondo fra le tenebre del peccato. "Nata Maria surrexit aurora", dice un santo Padre. Già di Maria fu detto: "Quae est ista, quae progreditur quasi aurora consurgens?" (Cant. 6. 9). Siccome quando nasce l'aurora, rallegrasi la terra, poiché l'aurora è foriera del sole; così nascendo Maria, si rallegrò tutto il mondo, mentr'ella3 fu la foriera del sole di giustizia Gesu-Cristo, che fatto4 suo Figlio venne poi colla sua morte a salvarci; onde canta la Chiesa: "Nativitas tua Dei Genitrix Virgo, gaudium annuntiavit universo mundo; ex te enim ortus est sol iustitiae, qui donavit nobis vitam sempiternam".5 Sicché nascendo Maria, nacque il nostro rimedio, la nostra consolazione e la salute nostra; mentre per mezzo di Maria abbiamo ricevuto il Salvatore.

 

Essendo dunque destinata questa fanciulla ad esser madre del Verbo eterno, Iddio l'arricchì di tanta grazia, che sin dalla sua Concezione immacolata la di lei santità avanzò la santità di tutti i santi ed Angeli insieme; poiché ricevé ella una grazia d'ordine superiore, corrispondente alla dignità di Madre di Dio.

O santa Bambina, o piena di grazia, vi saluto e vi adoro io misero peccatore. Voi siete la diletta, la delizia di Dio, abbiate pietà di me, che per li miei peccati sono stato l'odio e l'abbominio di Dio. Voi, o purissima Vergine, avete saputo sin dalla vostra infanzia talmente guadagnarvi il cuore di Dio, ch'egli niente vi nega e fa tutto quanto voi gli cercate. A voi dunque stanno le mie speranze. Raccomandatemi al vostro Figlio, e sarò salvo.

 

Nello stesso tempo che Maria fu destinata per madre del nostro Redentore, fu destinata insieme per mediatrice fra Dio e noi peccatori.


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Quindi dice S. Tommaso l'Angelico6 che Maria ricevé tanta grazia, che basta per salvare tutti gli uomini; e perciò S. Bernardo7 chiama Maria pieno acquidotto, della cui pienezza tutti noi partecipiamo: "Plenus aquaeductus, ut accipiant ceteri de eius plenitudine".

O mia regina, o mediatrice de' peccatori, deh fate il vostro officio, intercedete per me. Non voglio che i miei peccati m'impediscano8 di confidare in voi, o gran Madre di Dio; no, io confido, e confido tanto che se la mia salute stesse in mano mia, pure tutta la riporrei in mano vostra. O Maria, accettatemi sotto la vostra protezione, e ciò mi basta.

 




1 [1.] per lo) per il B B1 B2.

2 [4.] RUPERTUS Ab., In Cant. Canticorum, l. VI; PL 168, 936-37: «Quando nata es, o Virgo beata, tunc vera nobis aurora surrexit, aurora praenuntia diei sempiterni; quia sicut aurora quotidiana finis praetiritae noctis et initium diei sequentis, sic nativitas tua... finis dolorum et consolationis fuit initium».

3 [8.] mentr'ella) mentre ella B B1 B2.

4 [9.] fatto) fu fatto V NS: «fu» agg. erronea.

5 [12.] Dal Breviario Romano, respons. della lez. VI della Natività della Madonna.



6 [1.] Da F. PEPE, Delle grandezze di G. Cristo e della gran Madre Maria Santissima, lez. 245; V, Napoli 1748, 457-58. Cfr. S. THOMAS, opusc. 8, Devotissima expositio super salutatione angelica; Opera, XVII, Romae 1570, f. 75, col. 4: «Magnum est in quolibet sancto, quando habet tantum de gratia quod sufficit ad salutem multorum: sed quando haberet tantum quod sufficeret ad salutem omnium hominum de mundo, hoc esset maximum; et hoc est in Christo et in beata Virgine».



7 [2.] S. BERNARDUS, In Nativit. B. M. V., ser. de aquaeductu, n. 39; PL 183, 440. Tutte le edd. hanno «acquidotto»; leggi: acquedotto.

8 [6.] m'impediscano) mi impediscano B B1 B2.




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