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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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MEDITAZIONE PER LO1 GIORNO 15. DI OTTOBRE NELLA FESTA DI S. TERESA

 

Consideriamo l'amore ardente, che questa santa serafina portò a Dio. Le sembrava impossibile che nel mondo vi fosse alcuno, che non amasse Dio e dicea:2 "Dio mio, non siete voi amabilissimo per le vostre infinite perfezioni, e l'infinito amore che ci portate? Or com'è possibile che si trovi alcuno, che non v'ami?" Era ella umilissima, ma parlando d'amore, non ripugnava di dire:3 "Son io4 tutta imperfezione eccettoché ne' desideri e nell'amore". Scrisse la santa5 quel bel


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documento: "Distacca il cuore da tutte le cose, e cerca Dio, che lo troverai". Dicea all'incontro che a chi ama Dio, è facile lo staccarsi dalla terra:6 "Ah mio Dio, che non vi bisogna altro, che amarvi da vero, acciocché voi rendiate il tutto facile". Ed altrove scrisse così: "Giacché si ha da vivere, vivasi per voi; finiscansi ormai gli interessi nostri. Qual maggior cosa può guadagnarsi, che di dar gusto a voi? O contento mio, e mio Dio, che farò io per piacervi?".7 Giungeva a dire che andando in cielo, non si sarebbe curata di vedere gli altri, che godessero più di lei,8 ma che non avrebbe potuto soffrire di vedere altri, che più di lei amassero Dio.

 

L'ammirabile di questa santa è il vedere lo spirito risoluto, con cui cercava di adempire tutte le cose, che conosceva esser di gusto di Dio. "Non v'è cosa (dicea)9 grave che sia, la quale mi si ponesse avanti, che coraggiosamente non l'incontrassi". E per tanto insegnava,10 che "l'amore di Dio s'acquista col risolverci di operare e patire per Dio. Poiché (altrove diceva) dell'anime irrisolute non ha paura il demonio".11 Giunse per dar gusto a Dio, come si sa, a far voto di fare in tutte le cose il più perfetto.12 E perché nel patire per Dio più si conosce l'amore, ella desiderava di vivere solo per patire; onde scrisse: "Non mi pare che vi sia occasione di vivere, se non per patire; e ciò con maggior affetto dimando a Dio. Gli dico di tutto cuore: Signore, o patire o morire; né altro vi domando per me".13 Giunse a tal segno


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il suo amore, che Gesu-Cristo un giorno le disse: "Teresa, tu sei tutta mia, ed io son tutto tuo".14

 

Talmente si rendé cara al suo Sposo che Gesù mandò un serafino a ferirle il cuore con un dardo di fuoco. Finalmente qual visse, tal morì infiammata d'amore. Accostandosi il fine della sua vita, tutt'i15 suoi sospiri erano di morire per andare ad unirsi con Dio:16 "O morte (dicea) non so chi ti tema, poiché in te sta la vita. Anima mia, servi17 il tuo Dio, e spera ch'egli darà rimedio alla tua pena". Onde compose quella tenera canzone:18 "Vivo senza vivere in me;19 e tanta vita io spero, che muoio, perché non muoio". Quando giunse il Viatico, gli disse: "O Signor mio, già è venuta l'ora bramata; tempo è ormai, che ci vediamo da faccia a faccia".20 E poi morì di puro amore, com'ella21 stessa rivelò dopo sua morte.

O santa mia serafina, or già godete quel Dio, che tanto amaste in vita, abbiate pietà di noi, che stiamo in terra in mezzo a tanti pericoli di perderlo. Otteneteci colle vostre preghiere di venire con voi ad amare per sempre il nostro Dio in paradiso.

 




1 [16.] per lo) per il B B1 B2.

2 [20.] S. TERESA, Concetti dell'amor di Dio, c. 5; Op. spirit., II, Venezia 1678, 166, col. 2: «O Signore, quante qui sono le misericordie che usate coll'anima! Siate benedetto e lodato per sempre, poiché siete sì buon amante. O Dio mio e Creatore mio è possibile che si trovi alcuno che non vi ami? Sarà, perché non merita di conoscervi». Cfr. Obras, IV, 255.

3 [23.] S. TERESA, Vita, c. 30; Op. spirit., I, Venezia 1678, 115: «Ben veggo, che son io tutta imperfezione eccetto che ne' desiderii e nell'amore, che in questo ben mi accorgo avermi favorito il Signore, acciocché io lo possa servire in qualche cosa» Cfr. Obras, I, 245.

4 [23.] son io) sono io B B1 B2.

5 [24.] S. TERESA, Ricordi, 36; Op. spirit., II, Venezia 1678, 216, col. 1. Cfr. Obras, VI, 51.

6 [3.] S. TERESA, Vita, c. 35; Op. spirit., I, Venezia 1636, 140: «O Signor, come si conosce la potenza vostra: non fa bisogno trovar ragioni per quelle cose che vostra Maestà vuole, perciocché... fate le cose tanto possibili, che ben date a conoscere non bisognare altro che amarvi da dovero, e di dover lasciare ogni altra cosa per vostro amore, acciò rendiate voi Signor mio cosa facile». Cfr. Obras, I, 301.

7 [7.] S. TERESA, Esclamazioni, XV; Op. spirit., II, Venezia 1678, 202. Cfr. Obras, IV, 290.

8 [9.] F. RIBERA, La vita della beata Madre Teresa, l. IV, c. 10; Venezia 1603, 233: «Diceva che si sarebbe rallegrata di vedere gli altri nel cielo con maggior gloria di sé, ma che non sapeva se si fosse rallegrata che altri avesse amato Dio più di lei».

9 [13.] S. TERESA, Vita, c. 4; Op. spirit., I, Venezia 1678, 13. Cfr. Obras, I, 20.

10 [14.] S. TERESA, Fondazioni, c. 10; Op. spirit., II, Venezia 1678, 39, Cfr. Obras, V, Burgos 1918, 38 (al c. 5).

11 [17.] S. TERESA, Cammino di perfezione, c. 23; Op. spirit., I, Venezia 1678, 195, col. 1: «L'altra cagione è perché il demonio non ha tanto potere per tentare: ha gran paura d'anime risolute, attesoché ha già egli sperimentato che gli fanno gran danno». Cfr. Obras, III, 110.

12 [18.] D. YEPES, Vita della serafica vergine santa Teresa, l. III, c. 24; Venezia 1730, 431. Vedi anche il Breviario Romano, 15 ott., lez. III: «Et divino aestuans amore, cum maxime arduum votum emisisset efficiendi semper id quod perfectius esse intelligeret».

13 [22.] D. YEPES, op. cit., l. III, c. 12; Venezia 1730, 358.

14 [2.] D. YEPES, op. cit., l. III, c. 24; Venezia 1730, 432.

15 [5.] tutt'i) tutti i B B1 B2.

16 [6.] S. TERESA, Esclamazioni, VI; Op. spirit., II, Venezia 1678, 197, col. 1. Cfr. Obras, IV, 278.

17 [7.] servi) serva NS: err. tipografico.

18 [9.] canzone) canzona ND B B1 B2.

19 [10.] S. TERESA, Poesia: «Vivo sin viver en mi»; Op. spirit., II, ed. cit., 245. Cfr. Obras, VI, Burgos 1919, 77.

20 [12.] D. YEPES, op. cit., l. II, c. 38; ed. cit., 286: «Tra l'altre (cose) diceva: O Signor mio e sposo mio, già è venuta l'ora bramata, tempo è ormai che ci vediamo, Signor mio; già è tempo di camminare... Arrivata è già l'ora che io esca di questo esilio, e l'anima mia goda con voi quello che tanto ha bramato».

21 [12.] com'ella) come ella B B1 B2.




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