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S. Alfonso Maria de Liguori
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A MARIA

Beatus vir qui vigilat ad fores meas quotidie et observat ad postes ostii mei (Prov. VIII).6 Beato quegli che come i poveri fanno7 avanti le porte de' ricchi sta attento a cercar limosina di grazie avanti le porte della misericordia di Maria! E più beato chi cerca di più imitare le virtù che osserva in Maria, specialmente la sua purità ed umiltà!- Giac. Speranza mia, soccorrimi tu.


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Ediz. di Napoli 1758:

Orazione dello stesso S. Andrea

O Madre di misericordia, placate il vostro Figliuolo. Mentre Voi eravate sulla terra, non ne occupavate che una piccola parte; ma orché siete inalzata sovra il più alto dei cieli, tutto il mondo vi considera come propiziatorio commune di tutte le genti.8 Vi supplichiamo dunque, o Vergine santa, di concederci il soccorso delle vostre preghiere appresso Dio, preghiere che ci sono più care e più preziose che tutti i tesori della terra; preghiere che rendono Dio propizio a' nostri peccati, e ci ottengono una grande abbondanza di grazie, per ricevere il perdono e praticare le virtù; preghiere che arrestano i nemici, confondono i loro disegni e trionfano de' loro sforzi.9

Giac. con S. Bernardo: Haec tota mea fiducia, haec tota ratio spei meae.




6 Beatus homo... qui vigilat ad fores meas quotidie et observat ad postes ostii mei. Prov. VIII, 34.



7 Fino al 1755: Beato chi, come fanno i mendici.

8 «Non potest sepulcrum habere te... Vade itaque, vade in pace. Transmigra a creatis mansionibus; Deum fac communi figmento propitium. Hactenus quidem, dum ageres in humanis, modica te terrae portio habebat: ex quo autem fuisti ex humanis translata, mundus te totus propitiatorium commune amplectitur.» S. ANDREAS CRETENSIS, Oratio  XIV, In dormitionem S. Mariae, III. MG 97-1099.



9 «Tu porro, in te gloriantibus nobis, o Deipara, id (modici huius laboris praemium) retribueris: ut nimirum, thesauris omnibus pretiosisque opibus splendidiorem pretiosioremque, tuam ad Filium tuum, Dominumque nostrum ac Regem, Deumque et Dominum, orationem supplicem praebueris; qua et peccantes Deum placaturi simus; et ex virtutis ratione agentes, benignius conciliaturi: qua barbarorum (S. Alfonso trasferisce con ragione ai nemici infernali la preghiera di S. Andrea contro i Barbari che minacciavano l' Impero) arma, sagittas  parvulorum simus existimaturi; et qua sit futurum ut hasta, galea, ac missa tela, inutilia ac inefficacia maneant: (qua denique bonum omne Christianis recte geratur, et concilietur Dei similitudo).» IDEM, Oratio eadem, col. 1107.






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