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S. Alfonso Maria de Liguori
Apparecchio alla Morte

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PUNTO III

«Ma io son giovine; Dio compatisce la gioventù; appresso mi darò a Dio». Siamo al quinto inganno. Sei giovine? ma non sai che Dio non conta gli anni: ma conta i peccati di ciascuno? Sei giovine? ma quanti peccati hai fatti? Vi saranno molti vecchi, che non saranno giunti a far neppure la decima parte de' peccati da te commessi. E non sai che 'l Signore ha stabilito il numero e la misura de' peccati, che a ciascun vuol perdonare? «Dominus patienter exspectat», dice la Scrittura, «ut eas, cum iudicii dies advenerit, in plenitudine peccatorum puniat» (2. Machab. 6. 14). Viene a dire che Dio ha pazienza ed aspetta sino a certo segno, ma quando è già piena la misura de' peccati, ch'egli ha determinata di perdonare, non più perdona, e castiga il peccatore, o con mandargli subito la morte nello stato in cui si trova di dannazione, o pure l'abbandona nel suo peccato, il quale castigo è peggior della morte. «Auferam sepem eius, et erit in direptionem» (Isa. 5. 5). Se voi avete un territorio e l'avete circondato di siepe, l'avete coltivato per più anni, e vi avete fatte molte spese, e vedete che 'l territorio con tutto ciò non vi rende alcun frutto; voi che fate? ne togliete la siepe, e lo lasciate in abbandono. Così tremate, che Dio non faccia con voi. Se voi seguirete a peccare, anderete perdendo il rimorso della coscienza, non penserete più né all'eternità, né all'anima vostra, perderete quasi ogni luce, perderete il timore: ecco tolta la siepe, ed ecco già arrivato l'abbandono di Dio.

Veniamo all'ultimo inganno. Voi dite: «È vero che con questo peccato io perdo la grazia di Dio, e resto condannato all'inferno, e può già essere che per questo peccato mi danno; ma può essere ancora ch'io appresso mi confessi e mi salvi». Sì signore, io te lo concedo che può essere che ancora ti salvi, perché finalmente io non son profeta,


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perciò non posso dire per certo che dopo questo peccato Dio non ti userà più misericordia. Ma non mi puoi negare che dopo tante grazie che 'l Signore t'ha fatte, se ora lo torni ad offendere, è molto facile che resti perduto. Così parlano le Scritture: «Cor durum male habebit in novissimo» (Eccli. 3. 27). Il cuore ostinato in morte anderà male. «Qui malignantur, exterminabuntur» (Ps. 36. 9). I maligni finalmente saranno esterminati dalla divina giustizia. «Quae seminaverit homo, haec et metet» (Gal. 6. 8). Chi semina peccati, in fine non raccoglierà che pene e tormenti. «Vocavi, et renuistis... in interitu vestro ridebo, et subsannabo vos» (Prov. 1. 24).1 Vi ho chiamati, dice Dio, e voi vi siete burlati di me; nella vostra morte io mi burlerò di voi. «Mea est ultio, et ego retribuam in tempore» (Deut. 32. 35). A me spetta la vendetta de' peccati, ed io te la renderò, quando giungerà il tempo. Così dunque parlano le Scritture de' peccatori ostinati. Così cerca2 la giustizia e la ragione. Tu mi dici: «Ma può essere che con tutto questo pure mi salvi». Ed io ritorno a dire che sì signore, può essere: ma che pazzia, dico, è l'appoggiare la salute eterna dell'anima ad un «può essere», e ad un «può essere» poi così diffícile? È negozio questo da metterlo in sì gran pericolo?

Preghiera3

Caro mio Redentore, io prostrato a' vostri piedi vi ringrazio che dopo tanti peccati non mi avete abbandonato. Quanti che meno di me v'hanno offeso, non avranno la luce, che al presente Voi a me donate! Vedo che proprio mi volete salvo, ed io principalmente per darvi gusto voglio salvarmi, voglio venire a cantare in cielo eternamente queste tante misericordie, che mi avete usate. Io spero che a quest'ora già m'abbiate perdonato; ma se mai io mi trovassi ancora in disgrazia vostra, perché non ho saputo pentirmi come dovea delle offese, che vi ho fatte, ora me ne pento con tutta l'anima mia, me ne dispiace sopra ogni male. Perdonatemi Voi per pietà, ed accrescete sempre più in me il dolore d'aver offeso Voi, mio Dio così buono. Datemi dolore, e datemi amore. Io v'amo sopra ogni cosa, ma v'amo


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troppo poco, voglio amarvi assai; e quest'amore a Voi lo domando, e da Voi lo spero. Esauditemi, Gesù mio; Voi avete promesso di esaudir chi vi prega.

O Madre di Dio Maria, tutti mi dicono che Voi non lasciate partire sconsolato chi a Voi si raccomanda. O speranza mia dopo Gesù, a Voi ricorro, e in Voi confido; raccomandatemi al vostro Figlio e salvatemi.




1 [10.] Prov., 1, 24, 26.



2 [14.] cerca) ricerca BR1 BR2.



3 [20.] Preghiera) Affetti, e preghiere BR1 BR2.






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