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S. Alfonso Maria de Liguori
Apparecchio e ringraziamento…messa

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RINGRAZIAMENTO II. PER IL LUNEDÌ

 

O bontà infinita! O amore infinito! Un Dio si è dato tutto a me e si è fatto tutto mio! Anima mia, unisci tutti gli affetti tuoi, e stringiti col tuo Signore ch'è venuto a posta per unirsi con te ed essere amato da te.

 

Caro mio Redentore, io v'abbraccio: mio tesoro, mia vita a voi mi stringo, non mi sdegnate. Misero! per lo passato io vi ho discacciato dall'anima mia e mi son separato da voi; ma per l'avvenire voglio perdere prima mille volte la vita, che perdere voi, sommo mio Bene. Scordatevi, Signore, di quante offese vi ho fatte, e perdonatemi. Io me ne pento con tutta l'anima, vorrei morirne di dolore.

 

Ma con tutte le offese ch'io vi ho fatte, sento che voi mi comandate ch'io vi ami: Diliges Dominum Deum tuum ex toto corde tuo. Ah mio Signore, chi son io, che tanto desiderate d'essere amato da me? Ma già che lo desiderate, voglio compiacervi. Voi siete morto per me, mi avete dato in cibo le vostre carni; io lascio tutto, da tutto mi licenzio, e mi abbraccio con voi, amato mio Salvatore: Quis me separabit a caritate Christi?

 

Amato mio Redentore, e chi voglio amare, se non amo voi che siete una bellezza infinita, una bontà infinita, degno d'infinito amore? Quid mihi est in coelo? et a te quid volui super terram? Deus cordis mei, et pars mea Deus in aeternum. Sì, mio Dio, e dove posso trovare in cielo o in terra mai un bene più grande di quel che siete voi, ed uno che m'abbia amalo più di voi? Adveniat regnum tuum. Deh! Gesù mio, prendete questa mattina il possesso di


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tutto il mio cuore; io tutto a voi lo dono. Voi possedetelo sempre e possedetelo tutto; discacciatene ogni amore che non è per voi. Voi solo mi eleggo per mia parte e per mia ricchezza. Deus cordis mei et pars mea Deus in aeternum. Lasciate ch'io vi preghi sempre, e vi domandi con s. Ignazio di Loiola: Amorem tui solum cum gratia tua mihi dones, et dives sum satis. Datemi il vostro amore e la grazia vostra, cioè fate che io vi ami e che sia amato da voi, e con ciò sono ricco abbastanza, e niente più desidero né vi domando.

 

Ma voi sapete la mia debolezza, sapete i tradimenti che vi ho fatti, aiutatemi colla vostra grazia, e non permettete ch'io abbia a separarmi più dal vostro santo amore: Ne permittas me separari a te. Ve lo dico ora, e voglio dirvelo sempre, e voi datemi la grazia di poterlo sempre replicare: Ne permittas, ne permittas me separari a te. Maria ss., speranza mia, queste due grazie impetratemi da Dio, la santa perseveranza e 'l santo amore; niente più vi domando.

 




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