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S. Alfonso Maria de Liguori
Breve dottrina cristiana

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Testo


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Cristiano mio, impara bene a memoria questi misteri della tua santa fede, e le cose necessarie per ben confessarti e comunicarti. E dopo averle imparate bene, contale in casa tua ed insegnale agli altri. Così darai gran gusto a Gesù Cristo; e tu con poca fatica partecipi e guadagni di tutto il bene che altri poi fanno per mezzo tuo.

Per salvarti non basta essere cristiano per mezzo del battesimo che hai ricevuto; ma bisogna che sappi i misteri della fede, che osservi la legge di Dio e i precetti della chiesa, e che riceva bene i ss. sagramenti.

I. Hai da credere che vi sia un solo Dio e che Dio è onnipotente: cioè, ha creato il cielo, la terra, gli angioli, gli uomini, te, tutte le cose. Dio è immenso: cioè sta in cielo, in terra, e in ogni luogo. Dio è giusto: punisce chi fa male e premia chi fa bene: manda all'inferno chi muore in peccato mortale, e il paradiso a chi muore in grazia sua.

Hai da credere nella ss. Trinità: cioè che quest'essere di Dio infinito, eterno, onnipotente, immenso, giusto, si trova in tre persone divine, che si chiamano Padre, Figliuolo, e Spirito santo, tre persone e un solo Dio. Hai da credere che il Figliuolo di Dio, cioè la seconda persona della ss. Trinità, si è fatt'uomo nel ventre purissimo di Maria Vergine per opera dello Spirito santo, è nato bambinello in una stalla, e morto in croce per salvare le anime nostre, e si chiama Gesù Cristo, vero Dio, e vero uomo. Il quale, dopo morto il terzo giorno è risuscitato, poi ascese al cielo e siede alla destra del Padre: e nel giorno del giudizio universale ha da venire a giudicare tutto il mondo: e manda all'inferno in anima e corpo chi è morto in peccato mortale: e porta in paradiso in anima e corpo chi è morto in grazia sua. Hai da credere che Gesù Cristo ha istituiti i ss. sagramenti, per mezzo de' quali ci perdona i peccati, e ci santifica le anime: applicandoci i suoi meriti, e l'efficacia del suo prezioso sangue.

E tutte queste cose di fede le hai da credere fermamente, non perché te le insegna il sacerdote, ma perché Gesù Cristo le ha insegnate alla chiesa, e poi la santa chiesa le insegna a noi. E questa santa chiesa è il papa che insegna a tutti i fedeli: o i sagri pastori col papa lor capo.

II. Hai da sperare il perdono de' tuoi peccati, la grazia di Dio, la buona morte e la gloria del paradiso. E questa speranza si fonda nelle promesse di Dio nel sangue di Gesù Cristo, e nella divina misericordia infinita. Ma avverti che per salvarti, non basta solo sperare, bisogna insieme vivere da cristiano, e sperare nel tuo Dio.

III. Hai da amare il Dio tuo, il padre tuo, il creator tuo, il redentor tuo, Gesù Cristo, sopra tutte le cose, e il prossimo come te stesso. E devi amare Dio perché è degno d'essere amato: e il prossimo tuo (cioè tutte le genti del mondo), perché Dio vuole che lo ami: ti sia amico o nemico, conoscente o non conoscente; si deve amare per amore e per ordine di Dio. I precetti della legge di Dio sono dieci: ma si riducono a questi due. Amare Dio sopra ogni cosa: cioè stimar più l'onor di Dio, la legge di Dio, la volontà di Dio, che le ricchezze, i parenti, gli onori, la stessa vita tua. E il prossimo come te stesso: cioè: Quel male che non vuoi per te, non fare ad altri; quel bene che vuoi per te, desidera e fa ad altri. Tratta gli altri come vuoi essere tu trattato da loro e da Dio. Se ciò fai, ti salverai.

Ricordati, e di': Io credo le cose di Dio perché me le ha insegnate la s. chiesa. Io spero ogni bene perché Dio me l'ha promesso. Io amo Dio, perché Dio è degno d'essere amato.

IV. Di più ti devi confessar bene: perché se muori in peccato mortale, vai all'inferno. E la chiesa ti comanda


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di confessarti almeno una volta l'anno, da che entri nell'uso della ragione, dai sette anni. Per confessarti devi sapere che la confessione è uno de' sette sagramenti istituiti da Gesù Cristo: per mezzo del quale, coll'assoluzione del confessore, Gesù Cristo applicando alle anime il suo prezioso sangue, perdona tutti i peccati a chi si confessa bene. E per confessarti bene.

1. Devi pensare tutti i peccati di pensieri, parole, opere, e omissioni che hai commessi dall'ultima confessione da te ben fatta.

2. Prima di confessarti devi pentirti con tutto il cuore di tutti i peccati commessi: deve dispiacerti il peccato sommamente, più d'ogni male: o perché t' hai meritato l'inferno, o perché t' hai perduto il paradiso: o meglio, perché hai offeso il tuo Dio, sommo bene, bontà infinita, degno d'essere amato.

3. Devi promettere a Dio, di non commettere più peccato mortale, e più tosto morire che offenderlo: e devi fuggire le occasioni, che ti fanno spesso cadere in peccato.

4. Devi dire tutti i peccati che ti ricordi al confessore; di pensieri, di parole e d'opere, e quante volte hai commesso quei peccati mortali: e se ne lasci anche uno solo volontariamente, per malizia, per vergogna o rossore, la confessione non è buona, Dio non ti perdona nessun peccato, commetti un sacrilegio, e sei più maledetto e più nemico di Dio, che non eri prima di confessarti. O quante anime poverelle, per timore e vergogna lasciano di dire i brutti peccati al confessore, commettono i sacrilegi, e vanno dannate!

5. Devi fare la penitenza che ti il confessore, subito che puoi: e farla bene.

V. Devi ancora comunicarti, da che cominci ad essere di dieci anni in circa. E per comunicarti bene, devi sapere:

1. Che la comunione è uno de' sette sagramenti istituiti da Gesù Cristo.

2. Che Gesù Cristo, vero Dio, e vero uomo, si trova in anima, corpo, e divinità nell'ostia consegrata ed in ogni particella di quella.

3. Che quando ti comunichi devi stare in grazia di Dio, levando il peccato mortale dall'anima con una buona confessione.

4. Devi essere affatto digiuno e nemmeno puoi inghiottire un poco di carta, dalla mezza notte fino a che ti comunichi.

5. Se stessi in peccato mortale, e sapendolo ti comunichi, senza prima ben confessarti; o ti comunichi dopo aver mangiato; o ti comunichi più volte in una mattina (eccetto se la seconda volta fosse per viatico); ricevi Gesù Cristo, ma non ricevi la grazia di Gesù Cristo, né soddisfi al precetto pasquale, e commetti un orribile sacrilegio. Dio te ne guardi!

6. Nel comunicarti, non devi toccar colle dita l'ostia consegrata che si attaccasse al palato: ma ne la farai calare colla saliva, o con un sorso d'acqua: e dopo la comunione non sputare prima d'un quarto d'ora in circa.

7. Prima della comunione devi pensare a Gesù Cristo e far atti divoti; e dopo la comunione trattienti almeno un terzo d'ora a ringraziare ed a pregare Gesù Cristo.




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