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Sant'Alfonso Maria de Liguori
Confessore diretto…campagna

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PUNTO I. Della coscienza retta, erronea, perplessa e scrupolosa.

 

1. La coscienza retta è quella, che detta una cosa vera, secondo la quale l'uomo rettamente opera, e dee operare.

 

2. La coscienza erronea è quella, che detta una cosa falsa. Questa si divide poi in coscienza erronea invincibile, e vincibile. La invincibile è, quando non sorge nella mente dell'uomo alcun dubbio o memoria dell'errore, né del pericolo di errare; così insegnano comunemente i dottori, come s. Antonino, Silvio, Suarez, il card. Gotti, Wigandt, Sainte-Beuve, ed altri2. Chi opera secondo questa coscienza, non pecca. La vincibile poi è, quando già viene alla mente il dubbio, o sospetto di errare, e l'uomo, benché avverta un tal pericolo,


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e l'obbligo di deporre il dubbio, con cercar di trovare la verità, trascura di farlo. Chi opera con tal coscienza vincibile, sempre pecca, o che operi contro la legge, o che operi contro la coscienza.

 

3. La coscienza perplessa è, quando alcuno per suo errore si crede stretto da due obblighi, che concorrono insieme, per esempio di non giurare il falso in giudizio, e di salvar la vita al reo, e 'l testimonio non sa che risolvere; che dee fare allora? per 1., se può, dee consigliarsi co' savi. Per 2., se non può, dee eleggere il minor male, preferendo sempre i precetti naturali a' positivi. Per 3., se poi non sa distinguere il minor male, non pecca, a qualunque parte s'appigli; perché egli allora non ha la libertà necessaria per lo peccato formale.

 

4. La coscienza scrupolosa è quella, che senza giusta ragione, ma solo per vana apprensione, teme che sia peccato quello che non è peccato. I dottori assegnano più regole per gli scrupolosi; ma la regola, e 'l rimedio migliore, anzi l'unico per guarirli è l'ubbidienza al confessore, come dicono tutti i maestri di spirito con s. Bernardo, s. Antonino, s. Francesco di Sales, s. Gio. della Croce, e s. Filippo Neri, il quale dicea, come si legge nella sua vita: Chi ubbidisce al confessore, si assicura di non render conto a Dio delle azioni che fa. E s. Gio. della Croce, che scrive: Il non appagarsi di ciò che dice il confessore, è superbia, e mancamento di fede.

 

5. Ma per venire alle regole più particolari: se 'l penitente fa scrupolo circa le confessioni passate, sempre ch'egli si ha fatta la confessione generale, o pure è stato diligente in confessare i peccati, a costui dee imporre il confessore, che non parli più d'alcun peccato della vita passata, se non quando sta certo, che quello è stato peccato mortale, e che non mai se l'ha confessato. Ed in questo punto il confessore usi fortezza a farsi ubbidire; altrimenti il penitente non si avanzerà mai nella via di Dio, anzi si metterà in pericolo o di perdere il cervello, o di disperarsi, o pure di rilasciarsi ad una mala vita1.

 

6. Se poi il penitente fa scrupolo di peccare in ogni pensiero, che gli s'affaccia alla mente, il confessore gl'imponga, che non se ne confessi; avvalendosi di quella gran regola assegnata da' teologi, che quando la persona è di timorata coscienza, sempre che non è certa di aver consentito al peccato mortale, dee tener per certo di non averlo commesso; poiché, siccome dice il p. Alvarez, il peccato mortale è un mostro così orribile, che non può entrare in un'anima che ama Dio, senza farsi chiaramente conoscere2.

 

7. Se finalmente il penitente fa scrupolo di peccare in ogni azione che fa, gl'imponga, che operi liberamente, e superi con fortezza lo scrupolo, sempreché non vede chiaramente, che quell'azione è peccato, perché quel timore che lo scrupoloso ha di peccare nelle sue operazioni, sempre ch'elle non sono evidentemente male, non è già dettame di coscienza, o sia (come dice il Gersone) coscienza formata, ma vano timore, e mero scrupolo; onde non opera allora contra la coscienza, ma contra quel timor vano, ch'egli è tenuto a disprezzare per l'ubbidienza datagli dal confessore3.

 




2 Vedi la nostra istruz. per li conf. c. 8. n. 8. vers. Qui si domanda per 5.



1 Istruz. c. 1. n. 10.

 



2 N. 9.

 



3 N. 11.




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