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Sant'Alfonso Maria de Liguori
Confessore diretto…campagna

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PUNTO III. Dell'irregolarità.

 

25. L'irregolarità si definisce: Est impedimentum prohibens susceptionem ordinum, et susceptorum usum. Si dice impedimento, perché secondo la sentenza più comune, e più probabile, con Suar., Bon., Castr., Salm., ecc. con Soto, Bannez, Covar., ecc., ella non è censura6. L'irregolare dunque non può esercitareprendere alcun ordine, e neppure la prima tonsura. Se poi la collazione del beneficio fatta l'irregolare sia valida, o nulla, è probabile l'una e l'altra sentenza. È certo però ch'egli non può ritenere il beneficio senza la dispensa, se l'irregolarità è per delitto7.

 

26. Si avverta per 1., che l'irregolarità non s'incorre, se non è espressa in iure, come si dice nel capo Is qui, de sent. excomm. in 6., dove: Cum id non sit in iure expressum etc. Onde in dubbio l'irregolarità non s'incorre, se non quando taluno dubita, se sia concorso o no all'omicidio; poiché allora egli dee tenersi per irregolare, come si ha dal cap. Significasti, e cap. Ad audientiam, de sent. excomm., e così nel foro esterno, come nell'interno. Ma ciò non corre, quando poi si dubita, se l'omicidio è succeduto o no, come ben dicono Pichler, Elbel, Sporer, ed altri. Si noti per 2., che per incorrere l'irregolarità ex delicto dee essere l'atto non solo mortale, ma anche esterno, e consumato, benché sia occulto. Di più vi bisogna la scienza della legge ecclesiastica, che proibisce tal delitto. Se poi si ricerchi anche la scienza speciale dell'irregolarità, molti dd. lo negano, ma molti altri, come Navarr., Silvest., Sanch., Roncaglia, Sayro, Boss., Suar., Salm., ecc., probabilmente l'affermano; perché, sebbene l'irregolarità non è censura, né pena medicinale, ma è impedimento; in fatti però ella è pena, e pena straordinaria, da cui scusa l'ignoranza, come si disse in questo capo n. 4.8.

 

27. L'irregolarità si toglie in quattro


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modi. 1. Colla dispensa. 2. Col battesimo, se l'irregolarità è per delitto. 3. Colla professione religiosa. 4. Colla cessazione della causa, se l'irregolarità è per difetto di età, d'ignoranza, o di povertà, o pure per difetto d'infamia, la quale, se è di fatto, si toglie per l'emenda, o per la mutazione del luogo; ma se l'infamia è di legge, cioè per sentenza di giudice, allora vi bisogna la dispensa1.

 

28. Altre poi sono l'irregolarità ex delicto, altre ex defectu. Le irregolarità ex delicto sono sei. I. Per lo battesimo seriamente e scientemente replicato, per cui si fa irregolare così il battezzante, come il battezzato. II. Per la violenza della censura, quando il censurato scienter esercita solennemente un atto di ordine sagro; ma non già, se predica, o esercita gli atti d'ordini minori, o di giurisdizione. III. Per l'esercizio solenne d'un ordine sagro, che 'l chierico sa di non avere. IV. Per alcune ordinazioni furtive, cioè 1., se alcuno riceve un ordine senza l'approvazione del vescovo. 2. Se senza dispensa del medesimo riceve nello stesso giorno più ordini, uno de' quali è sagro. 3. Chi dopo aver contratto le nozze prima della consumazione prende un ordine sagro. Altre ordinazioni furtive poi non inducono irregolarità, ma solo sospensioni riservate al papa (le quali si possono osservare nell'Esame degli ord. nu. 46.). E lo stesso dicesi probabilmente del censurato, che prende l'ordine sagro, ma non l'esercita2. V. Per delitti enormi, che sono notorii facto vel iure, ed hanno a iure annessa l'infamia, come sono l'eresia, la simonia, l'adulterio, l'incesto, la sodomia, il lenocinio, la rapina, lo spergiuro in giudizio, il ratto di donne, e simili. Ma avvertasi, che tal sorta d'irregolarità si toglie da sé coll'emenda. VI. Per l'ingiusto omicidio, o mutilazione di membri; la quale irregolarità si stende anche a' mandanti, consulenti, o in altro modo concorrenti, vedi l'Istruz.3. Circa poi l'irregolarità per l'omicidio, si fanno più dubbi. Se l'incorre l'omicida, che si pente prima che muoia il ferito; o se 'l ferito vien poi ucciso da altri. Se l'incorre il consulente, che dubita se egli sia stata causa dell'omicidio; o che ha rivocato il consiglio. Se l'incorre chi ha approvato l'omicidio fatto in sua grazia. Se chi non impedisce colpabilmente l'omicidio. Se chi ha data causa all'omicidio con qualche sua azione illecita. Se chi uccide per difender la sua vita, o la pudicizia, o i beni temporali. Se ogni omicidio fatto in rissa debba stimarsi casuale. Come s'intende la mutilazione di membro4.

 

29. Le irregolarità ex defectu sono otto. I. Per difetto d'anima, onde sono irregolari i pazzi, i frenetici, gli epilettici, gl'ignoranti, i neofiti, ed i convertiti di nuovo. II. Per difetto di corpo, onde sono irregolari i ciechi, i sordi, i muti, quei che son privi d'una mano, o di tutte le dita, o del solo pollice, o dell'indice: di più i lebbrosi, quei che son privi del naso, o in altro modo mostruosi, come quei che sono mostruosamente gobbi5. III. Per difetto di natali, onde sono irregolari gli spuri, i quali per altro si rendono legittimi o per lo matrimonio susseguente, o per la professione religiosa, o per la dispensa del pontefice6. IV. Per difetto di età, secondo si disse al capo XVI. n. 10. Per difetto di sagramento, cioè per causa di bigamia, la quale impedisce il prender gli ordini, ed è in tre modi: 1. Vera, quando alcuno contrae successivamente le nozze con due mogli: 2. Interpretativa, quando per sola finzione di legge si giudica tale, come se alcuno avesse avute due mogli; del che vedi l'Istr.7. 3. Similitudinaria, che si contrae dall'attentazione di matrimonio (benché nullo) con una donna non vergine, oppure con una vergine, ma dopo ch'egli ha fatti i voti solenni in religione, o dopo aver preso qualche ordine sagro8. VI. Per difetto d'infamia, di cui vedi quel che si è detto al num. precedente infra; poiché le irregolarità per ragione d'infamia sono le stesse che quelle per difetto, o quelle per delitto. VII. Per difetto di libertà, onde sono irregolari, 1. gli schiavi, 2. i coniugati, 3. i curiali obbligati alla curia per giuramento, o stipendio, 4. i soldati, almeno quando son tenuti a militare per giuramento9. VIII. Finalmente per difetto di lenità, per cui è irregolare chi ha ucciso lecitamente alcuno nella guerra giusta, ma offensiva:


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o chi in giudizio ha cooperato attivamente, efficacemente, e prossimamente alla morte di alcuno: e così anche è irregolare il chirurgo, che, benché lecitamente, per incisione, o adustione, ha mutilato o privato alcuno di qualche membro1.

 




6 N. 73.

 



7 N. 76-77.

 



8 N. 79-84.



1 Istr. c. 19. n. 85-87.

 



2 Esame degli ordinandi n. 91.

 



3 Cap. 19. n. 88-93.

 



4 N. 93-110.

 



5 N. 116-125.

 



6 N. 126-129.

 



7 N. 134-139.

 



8 N. 140.

 



9 N. 142-145.



1 Cap. 19. n. 147-148.

 






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