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S. Alfonso Maria de Liguori
Delle cerimonie della messa

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CAP. XII. Della comunione fuori della messa, o sia prima, o dopo la messa.

 

Quando si ha da dare la comunione fuori della messa il sacerdote vada all'altare vestito di cotta e stola bianca, ivi giunto, e deposta la berretta, genufletta al primo gradino, e poi salendo all'altare prenda la borsa, ne cavi il corporale, e la metta al suo luogo; e poi, spiegato il corporale, apra la custodia, e fatta la genuflessione, n'estragga la pisside, l'apra e di nuovo genufletta. Detto poi il Confiteor dal ministro, di nuovo genufletta, e si rivolti al popolo colle mani giunte, e dica il Misereatur etc., come di sopra e dia la comunione. Lo stesso si fa nella comunione che si dal celebrante prima o dopo la messa.

 

Fatta la comunione, il sacerdote, rivolto all'altare, dirà sotto voce l'antifona (la quale è solo di consiglio): O sacrum convivium, in quo Christus sumitur, recolitur memoria passionis eius, mens impletur gratia, et futurae gloriae nobis pignus datur. E vi si aggiunge l'Alleluia nel tempo pasquale, e nell'ottava del Corpus Domini. Poi si dicono i versetti, v. Panem de coelo praestitisti eis. R. Omne delectamentum in se habentem; coll'orazione Deus qui nobis sub Sacramento etc., senza premettere il Dominus vobiscum, secondo il decreto della s.c. del 1663. a' 16 di giugno.

 

Se nelle dita vi è rimasto attaccato qualche frammento, lo faccia cadere nella pisside. Indi, chiusa la pisside, purifichi le dita nel vaso dell'acqua, e purificate le dita col purificatoio genufletta, e riponga la pisside nella custodia, e di nuovo genuflettendo la serri. In fine alzi gli occhi alla croce, e stendendo e congiungendo le mani, ed insieme facendo un inchino semplice, ma massimo, dica con voce alta, Benedictio Dei omnipotentis, e poi voltandosi colle mani giunte verso i comunicati, tenendo la sinistra sotto del petto, colla destra li benedica, dicendo: Patris, et Filii, et Spiritus sancti descendat super vos, et maneat semper. E 'l ministro risponda, Amen.

 

Questa benedizione si tanto prima, quanto dopo la messa; e si colla mano, non già colla pisside, come malamente fanno alcuni, specialmente nel comunicar le monache; e ciò sta dichiarato anche da Benedetto XIV. in una sua bolla. Quando dunque si è data la comunione allo monache, chiusa che sarà la pisside, si lasci sulla fenestrella, e 'l sacerdote colla mano dia alle monache la benedizione.

 




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