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S. Alfonso Maria de Liguori
Dissertazioni teologiche-morali

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DISSERTAZIONE V Della risurrezione universale degli uomini.

SOMMARIO

§. 1 Della verità di questa risurrezione. 1. La risurrezione de' morti è di fede, e si prova con più testi della scrittura, e colle ragioni. 2. La risurrezione futura sarà generale, eccettuata quella della divina Madre, e di pochi altri santi, che son risorti prima. 3. Si risponde al testo: Non resurgent impii in iudicio. 4. Si dimanda, se la risurrezione sia naturale? E si risponde, ch'ella è miracolosa. 5. Si dimanda, se la voce della tromba della risurrezione sarà sensibile? 6. Si risponde alle opposizioni. 7. Si dimanda, se la voce dell'Arcangelo sarà la stessa di quella di Gesù Cristo? 8. Se gli angeli per virtù naturale,, o soprannaturale, opereranno la risurrezione degli uomini? 9. Se gli angeli coopereranno alla risurrezione, non solo degli eletti, ma anche de' reprobi? §. 2. Del tempo, luogo e termine della risurrezione. 10. Il tempo sarà prima della fine del mondo; si ributta la falsa opinione de' millenarj, e si spiega il testo dell'Apocalisse. 11. Spiegasi l'altro testo, ove dicesi che il demonio sedurrà le genti dopo mille anni; e si confuta l'opinione, che fra questi mille anni non vi siano ossessi. 12. Si prova, che il tempo della risurrezione sarà occulto sino al tempo del giudizio. Come s'intenda, l'aver detto Gesù Cristo, che neppur egli sapeva il giorno del giudizio; e ributtansi in ciò tutte le conghietture che si fanno dagli uomini. 13. È più probabile che ogni uomo risorgerà nel luogo, ove si trovano le sue ceneri, o la maggior parte di esse, come tengono s. Girolamo, s. Grisostomo e s. Tommaso. 14. Tutti gli uomini, che allora si troveranno vivi, prima saran bruciati dal fuoco, e poi risorgeranno. 15. Si risponde alle parole, non omnes dormiemus, che si trovano in certi codici greci, mentr'elle non si trovano nella nostra volgata, a cui dobbiamo credere; oltre la seconda risposta che si di dentro. 16. Come s'intenda, che allora saranno giudicati i vivi ed i morti? §. 3. Delle condizioni degli uomini che risorgeranno. 17. Si prova, che ogni anima nella risurrezione ripiglierà lo stesso corpo, col quale visse, contra l'opinione falsa di diversi eretici. 18. Come s. Gregorio convinse Eutichio, che opponeva il testo di s. Paolo: Seminatur corpus animale, surget corpus spirituale? 19. Ogni uomo risorgerà colla sua forma sostanziale. Se ognuno risorgerà colla stessa materia del proprio corpo? 20. È verità cattolica, come insegna s. Tommaso, che ogni uomo risorgerà lo stesso, che fu prima di morire. 21. Ciascuno risorgerà con tutta la quantità del corpo, che spetta all'integrità della natura, riprendendo quella sola materia, che basta alla decente statura: e quella che gli mancava, gli sarà supplita per divina virtù. 22. Si parla dello stesso. 23. L'uomo risorgerà perfetto nell'esser naturale. 24. Se i dannati risorgeranno senza quei membri, di cui erano privi in vita, e senza alcuna deformità? 25. Se gli uomini risorgeranno con tutte le loro parti, ed anche quelle di cui non si farà più uso nella vita futura, come sono gl'intestini, e cose simili? 26. Se risorgeranno anche co' capelli, e colle unghie? e se cogli altri umori del corpo umano? §. 4. Dell'età, statura, sesso, ed atti de' sensi umani. 27. In quanto all'età risorgeranno nella professione che la natura dell'età giovanile. 28. Se i reprobi risorgeranno col corpo intiero, e senza difetti corporali? 29. In quale statura risorgerà ciascuno? 30. Le donne risorgeranno secondo il loro sesso, checché altri si dicano. 31. Nella risurrezione cesseranno le potenze di generare, e di nudrire il corpo. 32. Se dopo la risurrezione tutti i sensi del beato saranno in atto? 33. Se il beato goderà col senso della vista, dell'udito, dell'odorato e del tatto? 34. Che si dice del senso del gusto? §. 5. Delle qualità de' corpi risorti. 35. I beati goderanno per 1. la dote dell'impassibilità. 36. Per 2. la dote della sottilità. 37. Per 3. la dote dell'agilità. 38. Per 4. la dote della lucidezza. §. 6. Delle qualità de' corpi de' dannati. 39. Per 1. i corpi dannati saranno intieri, come si disse al num. 24. 40. Per 2. saranno incorruttibili, ed immortali. 41. Per 3. saranno passibili, non in quanto alla natura, ma in quanto alla passione animale sensitiva. 42. Si dimanda, come i corpi de' dannati son capaci di esser tormentati dal dolore, giacché non possono morire.

 




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