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S. Alfonso Maria de Liguori
Glorie di Maria

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Orazione di S. Germano.3

O mia unica Signora, che siete l'unica consolazione ch'io ricevo da Dio, voi che siete la sola celeste rugiada che date refrigerio alle mie pene; voi che siete la luce dell'anima mia,


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allorch'è circondata da tenebre; voi che siete la mia guida ne' miei viaggi, la mia fortezza nelle mie debolezze, il mio tesoro nella mia povertà, il mio medicamento nelle mie piaghe, la mia consolazione nelle mie lagrime, voi che siete il mio rifugio nelle mie miserie e la speranza di mia salute, esaudite le mie preghiere, abbiate pietà di me, come conviene alla Madre d'un Dio, che ha tanto affetto verso degli uomini. Concedetemi quanto vi domando, voi che siete la nostra difesa e gioia. Rendetemi degno di godere con voi di quella gran felicità che voi godete nel cielo.

Sì, mia Signora, mio rifugio, mia vita, mio aiuto, mia difesa, mia fortezza, mia allegrezza, mia speranza, fate che io venga con voi in paradiso. Io so che essendo voi la Madre di Dio, ben potete ottenermelo, se volete. O Maria, voi siete onnipotente per salvare i peccatori, né avete bisogno d'altra raccomandazione, perché siete la Madre della vera vita.




3 «O Domina, sola tu meum ex Deo solatium; divinus ros in me exsistentis aestus; exarescentis cordis mei divinitus affluentes guttae; tenebricosae animae meae splendidissima lampas; itineris mei deductio; meae debilitatis virtus; nuditatis meae vestimentum, mendicitatis meae divitiae; insanabilium vulnerum meorum medicina; lacrimarum mearum exstinctio, gemituum meorum cessatio; calamitatum depulsio, dolorum levatio, vinculorum liberatio; meae spes salutis; exaudi preces meas... Miserere mei... tamquam benigni Dei ac clementis parens (ad verbum: tamquam mater Dei qui homines diligit). Aspice, atque annue supplicationi meae, imple animae meae sitibundum desiderium,... tuque, universorum patrocinium, gaudiumque ac laeta iucunditas, dignare, quaeso, simul me cum ea (qui prega S. Germano per un'anima a lui molto cara, e domanda di esserle associato nell'eterna felicità: domanda S. Alfonso di partecipare all'eterna felicità di Maria SS.; quindi, invece di «cum ea» leggerai «tecum») laetari, in gaudio illo vere ineffabili... ac deliciis perpetuis... Ita, Domina mea; ita, meum refugium, vita ac auxilium meum, armatura ac gloriatio, spes mea ac robur meum. Da mihi una cum illa (cum te, come sorpa) perfrui inenarrabilibus... Filii tui donis in caelesti illa mansione. Habes enim, novi, parem cum voluntate facultatem, tamquam Altissimi parens. (Fin qui: in Praesentationem SS. Deiparae, verso la fine: MG 98-318, 319. Quel che segue: In beatam SS. Dominae nostrae Deiparae... dormitionem, sermo 2, a principio, MG 98-349, 350.) Peccatores per te «Deum exquisierunt et salvi facti sunt»... Potens igitur ad salutem auxilium tuum, o Deipara, nec alterius cuiusquam apud Deum commendationem requirens. Tu enim revera, verae es Vitae parens.» S. GERMANUS, Patriarcha CP., + 740.




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