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S. Alfonso Maria de Liguori
Glorie di Maria

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Orazione di S. Andrea di Candia (o di Gerusalemme, perché non si sa se siano due o un solo Prelato).7

Vi saluto, o piena di grazia, il Signore è con voi. Vi saluto, o istrumento di nostra allegrezza, per cui la sentenza di nostra condanna è stata già rivocata e cambiata in un giudizio di benedizione. Vi saluto, o tempio della gloria di Dio, casa sacra del Re de' cieli. Voi siete la riconciliazione di Dio cogli uomini. Vi saluto, o Madre della nostra allegrezza. In verità voi siete benedetta, poiché voi sola fra tutte le donne siete stata trovata degna d'esser la Madre del vostro Creatore. Tutte le nazioni vi chiamano beata.

O Maria, s'io metto la mia confidenza in voi, sarò salvo; s'io sarò sotto la vostra protezione, nulla ho a temere, perché l'esser vostro divoto è avere certe armi di salute, che Dio non concede se non a coloro che vuole salvi.


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O Madre di misericordia, placate il vostro Figliuolo. Mentre voi eravate sulla terra, non ne occupavate che una picciola parte; ma or che siete innalzata sopra il più alto de' cieli, tutto il mondo vi considera come propiziatorio comune di tutte le genti. Vi supplichiamo dunque, o Vergine Santa, di concederci il soccorso delle vostre preghiere appresso Dio: preghiere che ci sono più care e più preziose di tutti i tesori della terra: preghiere che rendono Dio propizio a' nostri peccati e ci ottengono una grande abbondanza di grazie per riceverne il perdono e praticare le virtù: preghiere che arrestano i nemici, confondono i loro disegni e trionfano de' loro sforzi.




7 «Ave gratiosa, Dominus tecum. Avesis, gaudii organum, per quod soluta est dirarum condemnatio, eiusque loco inducta gaudii iustificatio... Ave, magnificum divinae gloriae templum: avesis, molitionis sacrae Regis palatium... Avesis, divina cum hominibus reconciliatio... Avesis, incomprehensibilis gaudii parens... Tu vere benedicta quae, sola matrum, Creatori tuo mater praeparata es... Benedicta tu in mulieribus: quam generationes beatam dicunt, quam reges florificant, quam adorant principes.» S. ANDREAS CRETENSIS (detto «di Gerusalemme» per il lungo soggiorno che vi fece, quasi fin dall'infanzia, come monaco, e «di Creta o Candia» perché ne fu arcivescovo,) In Annuntiationem B. Mariae. MG 97-894, 895, 896.

Il secondo paragrafo, l'abbiamo trovato alrove, attribuito a S. Gio. Damasceno. Vedi vol. XV della nostra edizione, pag. 331.

Veniamo al terzo paragrafo: S. ANDREAS CRETENSIS, In dormitionem S. Mariae, III, MG 97-1099, 1107: «Vade itaque, vade in pace. Transmigra a creatis mansionibus; Deum fac communi figmento propitium. Hactenus quidem dum ageres in humanis, modica te terrae portio habebat: ex quo autem fuisti ex humanis translata, mundus te totus propitiatorium commune amplectitur... Tu porro, in te gloriantibus nobis, o Deipara, id modici huius laboris (cioè di questo suo sermone) praemium retribueris: ut nimirum, thesauris omnibus pretiosisque opibus splendidiorem pretiosioremque, tuam ad Filium tuum... orationem supplicem praebueris; qua et peccantes, Deum pacaturi sumus; et ex virtutis ratione agentes, benignius conciliaturi: qua barbarorum arma, sagittas parvulorum simus existimaturi: et qua sit futurum, ut hasta, galea, ac missa tela, inutilia ac inefficacia maneant.»






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