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S. Alfonso Maria de Liguori
Glorie di Maria

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9. *

V'era in Saragozza un certo nobile, ma scelleratissimo, chiamato Pietro, parente di S. Domenico. Or mentre il santo stava predicando un giorno, vid'egli che Pietro entrava nella chiesa e pregò il Signore che avesse dimostrato a quell'udienza lo stato di quel misero peccatore. Ed ecco allora comparve Pietro come un mostro d'inferno strascinato e circondato da molti diavoli. Tutti si posero a fuggire, anche la moglie che stava in chiesa, anche i servi che l'accompagnavano.


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Allora S. Domenico gli mandò a dire per un suo compagno che si raccomandasse a Maria e cominciasse a recitare quel rosario che l'inviava. Fatta l'imbasciata, Pietro si umiliò, mandò a ringraziare il santo; e poi esso stesso ebbe la grazia di vedere i demoni che gli stavano intorno. Indi si andò a confessare con molte lagrime allo stesso santo, da cui fu assicurato essere stato già perdonato. E continuando a dire il rosario, giunse poi a tale stato felice, che un giorno il Signore lo fe' comparire in chiesa a vista di tutti coronato di tre corone di rose (Cart., t. 4, l. ult., § 114). - Chi volesse poi altri esempi del rosario, legga quelli che son posti nella prima parte alle pagine 60, 81, 115, 238, 273.




* Esempio 9. - IOANNES DE CARTHAGENA, Ord. Min. de Observantia, Homiliae catholicae de sacris arcanis Deiparae et Iosephi, tom. IV, Romae, 1616, liber ultimus (XIX, con nuova paginazione), § 114, col. 196-199. - Comincia così: «F. Ioannes Montanus, Divi Dominici comes et assecla, de vita et miraculis S. Dominici, et Ferdinandus Castellanus, libro primo, tomo primo de rebus S. Dominici, cap. 43» (nella traduzione italiana, Palermo, 1626, pag. 90). Ora, quel Ioannes Montanus oppure de Monte è uno dei due autori - l'altro è Thomas de Templo - i quali vengono citati negli scritti di Alano, e di cui non si trova traccia altrove. Quanto a Ferdinando del Castillo, fu storico grave e prudente, ma fu tratto a prender qualche abbaglio, non già da Alano, ma da chi cita Alano senza nominarlo. - B. ALANUS RUPENSIS, op. cit., pars. 5, cap. 43: Venetiis, 1665, pag. 405-407; Forum Cornelii, pars 5, Exempla quindecim brevissima circa Ave Maria: immediatamente segue Exemplum XVIII, De Petro Barone, pag. 267-268. - Vedi la nota dell'esempio 6, pag. 363.




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