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S. Alfonso Maria de Liguori
Glorie di Maria

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10. *

Su i monti di Trento viveva un famoso ladrone, il quale, essendo un giorno ammonito da un religioso a mutar vita, rispose che per lui non v'era più rimedio. No, disse allora il religioso, fa questo che ti dico, digiuna il sabbato in onore di Maria, ed in quel giorno non molestare alcuno, ch'ella ti otterrà la grazia di non morire in disgrazia di Dio. Eseguì il buon consiglio il ladro e ne fe' voto; e per non mancare in avvenire, nel sabbato andava disarmato. Occorse che in un sabbato s'incontrò colla corte, ed egli, per non rompere il voto, si lasciò prendere senza resistenza. Il giudice vedendolo vecchio tutto canuto, volea liberarlo dalla morte; ma esso, già compunto per grazia di Maria, disse che volea morire in pena de' suoi peccati. Indi nella stessa sala del tribunale volle confessare in pubblico tutte le colpe della sua vita, e con tante lagrime, che tutti ne piansero per tenerezza. Fu decapitato, e cavata una fossa, fu con poco onore seppellito. Ma poi fu veduta la Madre di Dio, che da quattro sante vergini fe' trarre da quel luogo il cadavere ed involgerlo in un ricco panno ricamato di oro; ed avendolo ella stesse portato alla porta della città, disse la Madonna alle guardie: Dite al vescovo da mia parte, che dia onorata sepoltura nella tale chiesa a questo defunto, perché fu mio servo fedele. E così fu fatto, essendo indi in quel luogo concorso tutto il popolo, dove trovarono già quel cadavere colla ricca coltre


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e bara dove stava. E d'allora in poi dice Cesario che tutti di quella regione presero a digiunare il sabbato (Theoph. Rayn., de S. Latr., c. 15).




* Esempio 10. - Theophilus RAYNAUDUS, S. I., Metamorphosis Latronis in Apostolum, cap. 15, n. 12. Opera, IX (Hagiologium exoticum), Lugduni, 1665, p. 567, col. 2, 568, col. 1. (Ex Caesario.) - CAESARIUS, Heisterbacensis monachus, Ord. Cist., Dialogus miraculorum, distinctio 7, cap. 58 (al. 59). Coloniae, 1851, II, p. 76-78. Comincia così: «In vicina (leggi vicinia) civitatis Tridentinae, sicut mihi retulit quidam Abbas...» E conchiude: «Ab illo tempore usque hodie vix aliquis adultus in illa provincia invenitur, qui eius exemplo diem sabbati in honorem Dominae nostrae non ieiunet.»




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