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S. Alfonso Maria de Liguori
Glorie di Maria

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78. *

Nella città di Cesena vi erano due peccatori amici. Un di costoro per nome Bartolomeo fra tanti suoi vizi conservava la divozione di recitare ogni giorno a Maria addolorata l'inno Stabat Mater. Una volta recitando appunto Bartolomeo quest'inno, ebbe una visione in cui si vide stare in un lago di fuoco insieme col suo mal compagno, e vide che la SS. Vergine mossane a pietà gli porse la mano, e lo cavò fuori del fuoco e lo consigliò a cercare perdono a Gesù Cristo, il quale dimostrò perdonarlo per le preghiere della Madre. Finita la visione, Bartolomeo nello stesso punto ebbe la notizia che l'amico era morto di un'archibugiata, onde conobbe la verità della visione. Indi lasciò il mondo ed entrò nella religione de' Cappuccini, dove menò una vita asprissima e morì con fama di santità (P. Sinisc., Mart. di Mar., cons. 15).




* Esempio 78. - SINISCALCHI, S. I., Il martirio del Cuore di Maria Addolorata, Considerazione 15, Esempio. Venezia, 1784, pag. 113, 114. (Citazione manifestatamente erronea: Ex libro Apum Thomae Cantipratani.) - AURIEMMA, Affetti scambievoli, parte 2, cap. 14, Bologna, 1681, pag. 217. - Zacharias BOVERIUS, Annales Minorum Capuccinorum, II, Lugduni, 1639: anno 1592, n. 13-20, pag. 477-479, Vita et gesta Fr. Bartholomaei Caesenatis, sacerdotis. I due peccatori amici erano due sacerdoti: «Hic (Bartholomaeus), una cum altero illius urbis (Caesenae) sacerdote, cui amicitia coniunctissimus erat... effraenem vitam ducebat.» Il compagno, nonché imitarlo nella sua tal quale divozione a Maria, «deridebat eum saepe». Nella visione, Maria gli porse la mano, e l'invitò a presentarsi al divin Giudice per ottenere il perdono. Due volte fu respinto. Allora Maria l'accompagna, e finalmente gli ottiene di essere perdonato, colla condizione però che si emendi. Proprio nel finire di quella visione, riceve una lettera del proprio fratello, che gli annunzia l'infelice morte dell'amico. Si fa Minore Osservante, e, dopo alcuni anni, Cappuccino. Con tutti i buoni desideri, non diede però dapprima grandi esempi di virtù, essendo specialmente poco curante dell'ubbidienza. Una nuova visione, in cui interviene ancora Maria SS., lo converte, non più solo ad una vita onesta, ma ad una vita santa. Praticò quindi esimie virtù; fu esemplarissimo ed espertissimo maestro dei novizi; ebbe aspri combattimenti contro il demonio, che gli apparve visibilmente sotto varie forme; ricevé molte grazie soprannaturali, e fece pur qualche miracolo; infervorò molti nella pratica della perfezione religiosa; e finalmente, carico di anni e consumato dalle austerità, morì con meritata fama di santo, nel 1592.




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