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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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2. AD UNA COMUNITÀ DI MONACHE.

Indica loro l'ordine da tenersi nella lettura dei libri che manda alla Comunità, ed esorta tutte le Sorelle all'amore di Gesù e di Maria.

 

[ANNO 1731.]

 

Sorelle carissime in Gesù e Maria, sian sempre lodati e benedetti Gesù, Giuseppe e Maria colla nostra S. Madre Teresa!

Che catenelle! che cilizi ! Vi mando una buona provvista di

libri che, meglio delle catenelle, possono aiutarvi a

farvi sante.

Vi mando dunque, secondo la nota, otto libri per meditazione. Tutti Li libri che vi mando] li metterete in luoghi divisi,


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cioè in 3 parti: in una, quelli della meditazione, in un'altra quelli della lezione in cella, e in un'altra quelli della lezione a tavola.

In quanto dunque alla meditazione, vi potete servire d'un libro, la mattina, e d'un'altro il giorno; scegliete poi voi quale più vi piace: sono tutti scelti.

Dopo che avrete finito il libro che vi diedi per meditare, della presenza di Dio, voglio che cominciate quel libro che si chiama Motivi di amare Iddio.1 Avrei però a caro che per lo più, la mattina, faceste la meditazione sopra la Passione di Gesù, per cui potete servirvi di questo libretto: Meditazione della Passione di [Ludovico] Da Ponte, di Spinola o altro che avete voi; e nelle feste della Madonna o Santi, pigliate Spinola.

Avvertite che quando fate la meditazione nel libro: Motivi di amare ecc., un punto lo leggerete in tre volte, e cosi anche fate nell'altro della Passione.

Per la lezione poi in cella, vi mando undici libri che la Madre Superiora anderà dividendo uno per ciascuna; e finito tutto quello, se le darà l'altro, e così anderanno in giro.

In quanto alla lezione poi in refettorio, mando sei Vite di Santi, che vi possono bastar molto tempo, e poi tornate da capo a leggerle. Avvertendo che non voglio, che non mai lasciate di leggere la mattina a tavola, prima di tutto, il [libro del] P. Marchese2 della Madonna, che già sento che l'avete, e per il resto si legga qualche Vita.

Di più avvertite, e qui statevi attente (che questo l'avvertii anche al monistero di Scala e m'hanno obbedito, e mi scordai di dirvelo), attente a non leggere senza spicco o rifiato alla fine, nella lettura di tavola; ché altrimenti non fa sentir quel che si dice e fa passar la voglia di sentire; si legga seguito, con pausa


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e con voce forte che tutte, anche le lontane, possano ben sentire. Attente; perché quando vengo, se non trovo qui fatta l'obbedienza, strillo senz'altro. Ho parlato al P. Sparano che già vi ha concesso la Comunione il sabbato, in onor di Maria Vergine.

Orsù, volete niente di più? Vedete che non mi sono scordato di voi, ma con questa attenzione ho pensato al vostro bene; fate, se n'avete cuore, che voi vi scordiate di me. Non vi scordate poi, ogni giorno, di raccomandare a Maria quella povera mia penitente', che sta nel colmo della appresa disperazione. Pregate Gesù che le dia forza in questa orribile tempesta, e fatelo sempre che pregate per me.

Avvertite un'altra cosa in quanto al leggere: che, quando bisogna, i libri del refettorio si possono dare a leggere in cella, e i libri delle celle si possono poi leggere in refettorio, secondo meglio stimate.

Amate dunque Gesù, amate Maria, amateli assai, perché si fanno veder bene da chi li arriva a conoscere.

Amate e ridete: chi ama un Dio così buono non deve ammettere mai pensieri di mestizia nel suo cuore. Onde mai, mai voglio che si lasci la ricreazione per qualunque cosa; e se mai succede qualche disturbo (che spero a Dio che non succeda più) ognuna s'adoperi, quanto più può, per quietarlo e rimettere in allegria la conversazione.

Ah Figlie mie care! se sapeste come Gesù vi tiene tutte care, care nel suo cuore amoroso, e come sempre vi sta mirando, come sempre pensa a voi, come sempre vi ama, non potreste vivere, no, ma tutte morireste spasimando d'amore. Se dunque non morite, vivete all'amore, impazzite per Gesù, sospirate sempre per questo divino Sposo ch'è tutto amabile e tutto amante. Voi ve l'avete scelto, fra tutti, per vostro Sposo; ma egli, prima di voi, dall'eternità vi ha scelte, fra tutte, per sue spose dilette, e a chi potete dare i pensieri, se non li date a Gesù? Che cosa potete amare, se non amate Gesù? A Gesù


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dunque tutti i pensieri, a Gesù tutti gli affetti! E datevi a Gesù tutte senza riserba, ché così esso diventerà tutto vostro.

Pregate sempre Mamma Maria: e per impegnarla a favorirvi, amatela, lodatela, onoratela; vi sia sempre il suo dolce nome sul cuore e sulla bocca. Sapete ch'ella, la bella Signora, vi ama teneramente. Siatele grate, corrispondetele in amore. L'amore a Maria è pegno sicuro del Paradiso.

E voi non vi scordate di me; vedete che non parlo per cerimonia, lo dico con tutto il cuore: Pregate Gesù e Maria ognuna, come m'ha promesso, nell'orazione e nella Comunione, che io faccia sempre e solo la volontà di Dio; e quando pregate per me, pregate, come vi dissi, per quella penitente a cui l'ho promesso, ed io mai, mai, come anche essa mai si scorderà di voi.

Aiutiamoci in questa tempesta, dove stiamo in pericolo sempre di perdere Dio.

Ma voi non lo perderete, no; mentre sarete sempre sue, e Dio sarà sempre vostro. Volete più? Credo che vi può bastare Dio.

Siano sempre lodati e benedetti per tutta l'eternità Gesù, Giuseppe e Maria!

 

Miserabile peccatore, ALFONSO DE LIGUORI.

 

Conforme all'originale che si trova presso Mgr Raffaele Carbone, in Napoli.

 

 




1 Motivi di amare Iddio, spiegati in meditazioni estratte dalle opere di alquanti autori della Compagnia di Gesù, opera publicata del P. Iacopo Sanvitaie, S. F.



2 Diario sacro pei divoti della Santa Vergine per ciascun giorno dell'anno, dei P. Francesco Marchese dell'Oratorio di Roma.




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