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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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30. A SUOR MARIA GIOVANNA DELLA CROCE.

Le traccia un regolamento, così per la vita interiore come per la esteriore.

 

 Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

CIORANI, 26 SETTEMBRE [1736.]

 

Ieri, ricevei due vostre. Tanto mi son consolato in sentir lo staccamento da quella persona, e che ne siete mormorata appresso. Basta ciò che avete detto alla Superiora; non occorre ora più giustificarvi, se non quando alcuna proprio si scandalizzasse di quest'appresa avversione. A quell'altra religiosa poi, dimostratele sempre faccia a riso e cortesia.

Penitenze e mortificazioni s'intendono quando state affatto bene.

Circa la missione, figlia benedetta, conferma al Vescovo che ha fatto bene a' far venire i Giorgini;1 mentre noi non ci possiamo tanto allontanare di qui, e qui abbiamo tanto da fare che non possiamo arrivare. E vero che siamo pochi e perciò, figlia, non lasciar di pregare sempre sempre Gesù e Maria che ci mandi compagni; specialmente prega ora, perché mi è stato avvisato da molti che vorrebbero venire. Siamo dunque pochi, ma non lasciamo di far continue missioni.

Mi dispiace di sentire tanta sollecitudine che avete di rivedermi. La confessione generale non è più necessaria, né Dio 


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vuole che pensiate a rivedermi. Io non vado a veder né mia madre, né niuno. Alla Villa, affatto non conviene d'andarci; ed io non potrei affatto partirmi, senza licenza; e questa licenza affatto non me la darebbe il direttore [Mgr Falcoia] se glie la cercassi. E così quiétati e, ti prego, questa mia venuta non me la nominare più. Quiétati: Dio ti vuole staccata da tutte, tutte, tutte le creature, ed egli solo vuol essere il tuo compagno e la tua consolazione.

Torno a dirti: la disciplina, fattela ogni giorno, colla catenella sino ad ora di mangiare, e il venerdì qualche cosa di più; ma quando stai inferma, specialmente con qualche poco di febbre, non far niente, niente, niente.

Circa i frutti, quando li puoi lasciare e non vedessi che qualche volta ti siano proprio necessarii per la salute, ti prego a lasciarli. Basta che la domenica solamente ne mangi, ma anche parcamente; gli altri giorni, quando vi è minestra verde e non vi è qualche altra ragione speciale, lasciali.

Figlia benedetta, non ti lamentare, se non ti scrivo, perché se non ho tue lettere, io non rispondo. Quel mio penitente, il Signor Giovanni Oliviero, ha mutato casa. Ora sta a Forcella, al vico detto sopra muro. Avvisami poi a chi posso in Napoli indirizzar le mie risposte per fartele capitare.

In quanto poi ai difetti passati, ora non ci pensare più. Attendi a star lontana da tutti, e procura alla grata di accostarti quanto meno puoi; e se potessi, con licenza della Superiora, non accostarciti più, buono sarebbe. Ma se ciò non è possibile per il vitalizio ecc., vedi almeno quanto meno puoi. Ma se potessi, oh quanto l'avrei a caro! specialmente con far sentire a tutti e ai parenti ecc. che non scendi più a grate.

Scrivi a Luisa che tanto mi consolo che séguita, e che ami Gesù e Maria assai, assai, con mettersi in testa di farsi proprio santa; e che preghi per me. E voi, quanto tempo potete avere, datelo tutto tutto all'orazione, cioè a pregar sempre Gesù che vi faccia fare perfettamente la sua volontà per essere tutta sua. oh bella cosa vedere


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un'anima tutta di Dio, che non vuole che Dio, non ama che Dio, non pensa che a Dio, non cerca in tutte le cose altro che Dio! Quando poi vi sono cose di ubbidienza, specialmente per assistere alle inferme, lasciate tutte le vostre divozioni, aiutatevi, faticando e lavorando, con giaculatorie, pigliando l'occasione da quanto fate o vedete; e sempre che potete, aiutate le inferme.

Orsù, non vi scordate mai di me e di questa Congregazione. Già lo vedete che io non mi scordo di voi ed ho impegno di vedervi santa. E troppo amabile, figlia benedetta, questo nostro Dio che abbiamo; ed è troppo buono con chi lo cerca con tutto il cuore. Via su, cerchiamo solo Dio, solo, solo, e niente più: e preghiamo sempre Maria ce lo faccia trovare.

Fammi una novena a Maria per questi soggetti nuovi, acciocché Maria ce li mandi e li confermi nella buona volontà.

Giacché poi desideri che io abbia una notizia più distinta della tua vita passata, fa così: scrivimi, quando hai qualche poco di tempo, tutte le cose della vita passata; de' difetti tuoi, quelli che conviene mettere in carta, e insieme quel poco d'orazione che hai fatto ecc., e insieme le grazie di Gesù Cristo, acciocché io abbia meglio lume da regolarti.

Maria sia la nostra speranza, e Gesù sia tutto il nostro amore!

Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

Umo ed affmo Padre

ALFONSO DE LIGUORI del SSmo Salvatore.

 

Conforme ad una antica copia.




1 I Missionari della Congregazione di S. Giorgio in Napoli.




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