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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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139. ALLA MADRE MARIA DI GESÙ, TERESIANA, IN RIPACANDIDA.

Il Santo raccomanda alle orazioni di lei il marchese Brancone, per una importante risoluzione che questi voleva prendere.

 

Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

NOCERA, 12 DICEMBRE [1752].

 

Abbiamo passato un gran pericolo di veder dismessa tutta la Congregazione; ma per grazia di Dio poi, il Re ci ha fatto un dispaccio molto favorevole. Il marchese Brancone ci ha molto aiutato: prego V. R. a raccomandarlo a Dio. E vi prego (ma con segretezza) a far per lui una novena: egli è entrato nel dubbio se ha da rinunciare il posto che tiene di segretario del Re, per meglio attendere all'anima sua in una vita privata; ma io ce l'ho sconsultato, perché stimo bene della Chiesa ch'esso non rinunzii. Dopo la novena, avvisatemi quello che vi ha ispirato il Signore.1 Raccomandatemi a Gesù Cristo.

 


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Lasciate venire Teresiani, Domenicani ecc., e quanti vogliono; non vi partite da quello che vi ho scritto. Scrivete li dubbi che avete; ma procurate d'abbreviare quanto si può. Ho saputo che il padre Teresiano vi ha levato la comunione quotidiana. Io ho fatto fracasso con Monsignore (ma tenetelo segreto), il quale non so che farà.

Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

Conforme ad una antica copia.




1 Si può congetturare la risposta della santa Priora dalla seguente lettera di Brancone al nostro Santo:

 

NAPOLI, 10 FEBBRAIO 1753.

 

Gentilissimo Amico, mi sono riusciti, come sempre, di molta consolazione i vostri caratteri in data del 29 del caduto mese, e del 4 del corrente, ed in essi ho rilevata la vostra bontà e l'amor che mi portate, di che ve ne rendo distinte le grazie.

Ho letto la lettera, da voi rimessami, della Priora di Ripacandida (i di cui sensi, com'eziandìo i vostri, state sicuro che non comunicherò mai a person'alcuna); ed in essa ho rilevato uniforme il sentimento a quello datomi, su tale assunto, da altre divotissime e dotte persone; sicché, adorando la divina Provvidenza che di me così dispone, mi studierò a continuare a portar il peso della carica con la maggiore rettitudine ed allegria, sperando che il Signore voglia con la sua misericordia benedirmi. Io non ho mai ricusato, né ricuso la fatica; ma, come mi veggo con poca salute, questa mi diffida e sgomenta il mio coraggio all'adempimento della carica; perciò priego efficacemente voi e tutte le vostre anime elette ad ottenermi da Dio maggior sanità, acciocché io possa allegramente e rettamente soddisfare il mio impiego. E comecché mi avete, nelle vostre lettere, descritta la suddetta Priora, Suor Maria di Gesù, per una vera e gran serva di Dio, né visionaria, mi è venuto il desiderio di aver con essa lei un carteggio spirituale a dirittura, per mezzo vostro e del Vescovo a cui sta soggetta. Quindi, qualora me l'approvate, ditemi in qual provincia del Regno stia Ripacandida, e se ella stia soggetta, come Teresiana, al Provinciale de' Padri Teresiani o al Vescovo, e qual sia il Vescovo, e di quali natali ella sia, et di qual condizione siano le monache del suo monastero. Io intendo ciò fare colla vostra direzione, consenso ed approvazione.

Vi ringrazio delle orazioni, e vi priego della loro continuazione...






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