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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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167. AL SIG. GIAMBATTISTA REMONDINI.

Lietissimo della notizia che la Dissertazione manoscritta sia finalmente arrivata, ne lo ringrazia; e fattagli alcune raccomandazioni per la Morale, l'avvisa di un altro libro che sta componendo e per quali ragioni.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

ARIENZO, 29 DICEMBRE 1765.

 

Illmo Sig. Sig. e Pne colmo.

Stamattina, stando io a mensa e ricevendo la sua stimatissima colla notizia d'esserle già arrivata la mia Dissertazione, non ho potuto far di meno d'inginocchiarmi e ringraziare Maria SSma di aver fatta arrivare la scatoletta; perché di questa cosa io stava molto angustiato, temendo di dover tornar a fare la Dissertazione, la quale mi ha costata gran fatica per ridurla così in breve, e per non lasciarvi le ragioni e le risposte più importanti. Per ciò stavo con grand'ansia aspettando la sua lettera; onde sommamente la ringrazio d'avermi scritto presto, dopo ricevuta la scatoletta.

Godo ancora assai che stiano in fine le opere di Noris e Benedetto XIV, e che si accosti il tempo della mia Morale, che certamente sarà l'ultima, prima della mia morte.

Non occorre replicare più quanti qui la stanno aspettando, sentendo specialmente con molto gradimento che si stampa in- 4°; il quale sesto da tutti è desiderato, per esser assai più comodo a studiare.

Insieme colla Dissertazione, V. S. Illma avrà avvertito ancora come vi è l'Elenco di tutte le opinione ritrattate e riformate: il quale Elenco è molto desiderato.

Di nuovo raccomando poi a V. S. Illma, acciò avverta al compositore ed al revisore che stiano attenti a tutte le carte, mandate da tempo in tempo; affinché le mettano tutte e tutti a loro luoghi propri, secondo distintamente ho notato in ogni carta; e perciò mi consolo assai di sentire che il revisore sia uomo perito.


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Ma bisogna che V. S. Illma l'avverta che vi stia molto attento, mentre molte cose si hanno da aggiungere e molte da togliere. Ma se non v'è attenzione, vi verranno mille confusioni, perché il povero compositore compone, ma non intende quel che compone; onde la maggiore attenzione dee essere del revisore.

L'altre 100 Apologie colle Spose non le ho ricevuto ancora; ma non è maraviglia in questi tempi d'inverno, in cui le barche poco camminano; tanto più che pochi viaggi si fanno ancora, da Manfredonia in Napoli, delle stampe che vengono.

Io ho smaltite alcune Apologie, ma non so quante; perché ancora ho da farne il conto. Basta; aspetto di farne qualche altro smaltimento, e poi le manderò il ritratto. Sento però che si smaltiscono anche l'altre che V. S. Illma ha mandate a' librai. Ed ho ricevuto già il conto delle Spose, in quanto al costo che volevo sapere.

Io sto componendo un libro contro l'eresie moderne di ateisti e deisti1, perché questi sono gli errori che oggidì vanno in giro. I calvinisti d'Inghilterra e i giansenisti di Francia oggi non sono più né giansenisti, né calvinisti, ma ateisti e deisti, e continuamente mandano fuori libri impestati di questa materia; ed in Napoli si cercano e si leggono, anche dalle donne, e ne avviene una gran ruina d'anime.

Di questa materia io ne feci già un piccolo compendio2, ma ora sto facendo un'opera compita, la quale spero riuscirà di gran gloria di Dio; e perciò ho posto da parte il Ristretto dell'Istoria del Concilio di Trento del Card. Pallavicini, e voglio dar fuori quest'opera che più serve. Ma è necessario che prima la faccia stampare in Napoli per le ragioni che più volte le ho


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scritto (benché ne stamperò poche copie secondo il mio solito) e poi ce la manderò.

Resto con tutto l'ossequio rassegnandomi

Di V. S. Illma Divmo ed obblmo servitore vero

ALFONSO MARIA, vescovo di Sant'Agata.

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.

 




1 Verità della Fede contro i materialisti che negano l'esistenza di Dio, i deisti che negano la religione rivelata, ed i settari che negano la Chiesa Cattolica essere l'unica vera.



2 Cioè l'operetta pubblicata nel 1756 col titolo: breve dissertazione contro gli errori dei moderni increduli; oggidì nominati materialisti e deisti.




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