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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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403. A Suor Antonia de Liguoro. Monastero di S. Marcellino in Napoli.

Avvisi spirituali. Vocazione della sua nipote Teresa.

 

Nocera, 20. 07. 1777.

 

Suor D. Antonia di Liguoro

Monastero di S. Marcellino (Napoli)

Viva Gesù Maria e Giuseppe

Ho ricevuta la vostra carissima. V.R. ha 71 anni, sì signore la raccomanderò di cuore al Signore, ma V.R. mi raccomandi al S.mo Sagramento, perché io ne tengo quasi già 82, a Settembre li finisco1.

Per D. Marianna2 non mi dispiace sentire la sua infermità le Penitenti mie vorrei che presto lasciassero questa Terra per andar presto ad abbracciarsi con Gesù. Ben lo so quanto è stata perseguitata. Fatemi grazia di dirle da parte mia che ora non faccia altro che unirsi alla volontà di Dio per tutto quel che patisce e che confidi assai nel Sangue di Gesù e che non abbia paura, perché l'assicuro che G.C. le vuole bene; ma essendo già passati 15 giorni, io dico che difficilmente morirà; dico che quest'infermità è stato un altro regaluccio di G. Cristo: che unisca tutte le sue pene con quelle di G.C., e mi ci raccomandi, perché stamattina mi ho inteso assai male.

Salutatemi Teresa mia Nipote3, e ditele che non si faccia ingannare dal Mondo, e lasci G.C., perché farà una vita infelice, e più infelice la morte. Al presente rare son le Dame che vivono nel Mondo e si salvano. Non lasci la Comunione e non lasci l'orazione, almeno legga spesso qualche libretto spirituale. Io temo che si abbia procurata nel Monasterio qualche Figliola che [sta] col Mondo in testa. Ringrazio V. R. che vi sta sopra.

Io mi credevo che a quest'ora avesse cercato di farsi Monaca, ma temo che questo pensiero se lo faccia passare da capo. Sia sempre benedetta V. R. che ha lasciato il Mondo per Gesù; ne ringrazii sempre Dio di questa grazia fattale, giacche è stata troppo grande avendo avuta già la tentazione di 30 mila ducati di dote: ne ringrazii sempre G.C. e mi ci raccomandi per una buona morte e resto

Nocera li 20 Luglio 1777.

Di V. R.

A D. Brianna4, ch'io non prego Dio che la faccia stare buona, ma che le faccia fare una buona morte, se Dio ora ha destinato il tempo

Um.mo Servo e Fratello

Alf.o M. a di Liguori Vesc.o

 

Lettera originale firmata indirizzata alla cugina Suor Antonia de Liguoro nel monastero di S. Marcellino di Napoli: 2 luglio 1777. -Inedita. -Soltanto un pezzo è stato pubblicato dal P. Tannoia nella vita di S. Alfonso (lib. IV, cap. 15), inserito poi tra le Lettere di S. ALFONSO II 448. -Autenticata dal P. Mautone: 12 agosto 1839.

Analisi della lettera fatta dal P. Oreste Gregorio.

Pubblicata in Spicilegium Historicum, Roma, 6 (1958) pp. 339-340 (cf. l'edizione parziale in Volume II, nn. 868 e 870.

 




1 Questa lettera chiarisce non pochi dubbi. Nel 1777 convivevano nel monastero di S. Marcellino tre persone dello stesso casato de Liguoro: Antonia, Maria Anna e Teresa ancora educanda.

Suor M. Antonia professò nel 1724 ed occupò in seguito vari uffici nella comunità (cfr R. TELLERIA, S. Alfonso M. de Ligorio I 73, n. 56). Nata il 14 gennaio 1707 dal principe Francesco de Liguoro e Virginia Raetano era sorella della presunta fidanzata di S. Alfonso, Teresa, che morì santamente nel 1724 nel monastero delle Carmelitane di S. Maria Maddalena dei Pazzi di Napoli (Cfr o. GREGORIO, S. Alfonso de Liguori. Contributi bio-bibliografici 58, n. 55). Negli stessi Contributi sono riportati gli attestati parrocchiali di nascita di Cesare de Liguoro (p. 53) e della sorella Chiara Antonia (p. 58): l'altra sorellina Margarita nata il 7 febbraio 1709 volò al cielo dopo 8 mesi, il 9 ottobre.

Nel 21 aprile 1719 Suor M. Teresa rinunziò agli aviti beni paterni, perché il fratello Cesare facesse un matrimonio dignitoso (Arch. di Stato di Napoli. Processi, 230, n. 5133 Assenso regio prestito sulla refuta fatta dalla principessa D. Teresa di Liguoro in beneficio di D. Cesare suo fratello delle terre di Presiccio, Surbo, Celle seu Petrocelle, Spicciano seu Spezzano).

Intanto nel 1727 passava di vita anche Cesare e Suor M. Antonia, unica figlia superstite, si trovò nella tentazione, come scrive S. Alfonso, di 30 mila ducati: ella non si lasciò lusingare dal mondo e restò fedele alla vocazione



2 Suor M. Anna figlia di Nicola de Liguoro, principe di Presicce, professò nel 1776: era entrata nel chiostro nel 1763.



3 Suor M. Teresa de Liguoro, figlia di Ercole fratello di S. Alfonso, nata nel 1764 professò nel 1783: cfr R. TELLERIA, Maria Theresia de Ligorio Herculis de Ligorio filia atque nepos ex eodem S. Alfonsi in monasterio SS. Marcellini et Festi sanctimonialis: Spicilegium hist. CSSR 5 (1957) 44 SS.



4 Suor Brianna Carafa.






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