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S. Alfonso Maria de Liguori
Selva di materie predicabili

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PARTE TERZA - DEGLI ESERCIZJ DI MISSIONE

 

INTRODUZIONE

 

Dicono alcuni che le missioni fanno più danno che utile, perché disturbano, come parlano, i popoli e le coscienze; e benché la gente in tempo che si fa la missione si trattenga di peccare, finita nonperò la missione ritornano da capo e fanno peggio di prima. Costoro che ciò dicono parlano così perché non hanno sperienza di missioni, e perciò non comprendono il grand'acquisto d'anime che in quelle si fa a Dio. Chi n'è pratico ben sa quante inimicizie invecchiate si tolgono, quante male pratiche si sradicano, quante restituzioni si fanno, quante liti (che poi riescono seminarj di odj) si aggiustano, e sovra tutto quante confessioni mal fatte si riparano: specialmente ne' paesi rurali e luoghi piccioli, dove per tal riguardo le missioni non solamente sono utili, come nelle città grandi, ma posson dirsi necessarie; poiché in tali luoghi tutt'i paesani si conoscon tra di loro; onde non di rado avviene che poi si vergognano di manifestare i loro peccati a' confessori del paese. È vero che molti allorché viene la missione si lagnano che i missionari son venuti ad inquietare la terra; ma queste lagnanze non si sentono già dagli uomini da bene, ma solamente da coloro che dormono ne' vizi e non vorrebbero esserne disturbati. Questo pretende il demonio, che i suoi miseri schiavi non sieno disturbati da quella falsa pace in cui vivono perduti; ma che pace? pace che sarà la causa della loro inquietudine e disperazione eterna. È vero ancora che molti dopo la missione ritornano a cadere; ma volesse Iddio che quei che una volta si convertono, tutti perseverassero in grazia sino alla morte, senza più ricadere! Questa è la miseria umana, che molti ricuperano la grazia di Dio e poi la tornano a perdere. Ma s'altro non fosse è certo che nel tempo della missione almeno s'impedisce un'infinità di peccati. Del resto per causa delle missioni molte anime ritornano a Dio e perseverano in sua grazia sino alla morte; e molte, se ricadono, almeno si mantengono per più mesi, almeno in tempo della missione acquistano più orrore al peccato e più cognizione di Dio e dell'importanza della loro salute eterna.

 

Circa poi gli esercizj di missioni, già vi sono molti libri che ne trattano a lungo: specialmente v'è la bell'opera del rev. sacerdote d. Filippo de Mura, intitolata. Il Missionario istruito (dalla quale confesso di aver preso la maggior parte di questa mia operetta); nulladimeno, io per maggior comodità de' giovani della nostra congregazione ho fatto il presente compendio, dove ho poste in breve le regole e gli esempi di tutti gli esercizj secondo lo stile delle missioni che si fanno dalla nostra congregazione, e per ragione della pratica che ho avuta di trentaquattro anni di missioni ho aggiunte molte cose e riflessioni utilissime al profitto delle anime.


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E spero che questa operetta possa riuscir profittevole anche per gli altri; poiché troveranno posto qui in succinto e con chiarezza ciò che si dice diffusamente negli altri libri; tanto più che lo stile pieno e conciso piace al giorno d'oggi, volendo molti legger poco e saper molto. Inoltre in questo libretto troveranno gli esempi scritti collo stile familiare e proprio delle missioni, che certamente dee molto differire dallo stile delle prediche quaresimali o domenicali.

 




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