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S. Alfonso Maria de Liguori
Via della salute

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L'AMOR CROCIFISSO

 

Chi mai avrebbe potuto pensare che il Figlio di Dio, il Signore del mondo per fare intendere l'amore che ci portava, volesse morir di dolore appeso in una croce, se egli stesso non l'avesse pensato e fatto? Ebber1 ragione dunque Mosè ed Elia nel Monte Taborre di chiamare la morte di Gesu-Cristo un eccesso d'amore. "Dicebant excessum2 eius, quem completurus erat in Ierusalem" (Luc. 9. 31). E qual maggior eccesso che vedere il Creatore morire per amor delle sue creature!

Ah mio Redentore, per pagare l'amor vostro bisognerebbe che un altro Dio morisse per voi. È poco dunque, è niente che noi miserabili vermi dessimo tutti la vita per voi, che per noi siete morto.

 

Quel che più dee innamorarci di questo Dio così amante è l'intendere quanto egli desiderò nella sua vita l'ora della sua morte per farci sapere con quella l'amore che per noi serbava. "Baptismo habeo baptizari (così andava dicendo, mentre viveva) et quomodo


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coarctor, usquedum perficiatur" (Luc. 12. 50): Io debbo esser battezzato col battesimo dello stesso mio sangue per lavare i peccati degli uomini, ed oh come mi sento morir di desiderio che venga la mia passione e la mia morte! Anima mia, alza gli occhi, e guarda il tuo Signore pendente da quel legno infame, guarda quel sangue divino che scorre, guarda quelle piaghe che ti cercano amore. Il tuo Redentore col suo patire par che voglia almeno per compassione esser3 amato da te.

Ah Gesù mio, voi non m'avete4 negato il sangue e la vita, ed io vi negherò qualche cosa che da me volete? no, voi senza riserba tutto a me vi siete donato, io ancora senza riserba tutto a voi mi dono.

 

S. Francesco di Sales,5 parlando di quelle parole di S. Paolo: "Caritas Christi urget nos" (2. Cor. 5. 14) dice così: "Sapendo noi che Gesù vero Dio ci ha amati sino a soffrire per noi la morte, e morte di croce, non è questo un avere i nostri cuori sotto un torchio, e sentirlo stringere per forza e spremerne l'amore per una violenza, ch'è tanto più forte, quanto più amabile?" Indi soggiunge: "Perché non ci gettiamo dunque sopra Gesù crocifisso, per morire sulla croce con colui, che ha voluto morirvi per nostro amore? Io lo terrò, dovressimo6 dire, e non l'abbandonerò giammai, morirò con lui abbruciando nelle fiamme del suo amore. Il mio Gesù si dà tutto a me, ed io mi do tutto a lui. Io viverò e morirò sopra del suo petto, né la vita né la morte giammai da lui mi separeranno. Oh amore eterno, l'anima mia vi cerca e vi elegge eternamente".

Madre di Dio Maria, rendetemi tutto di Gesù.

 




1 [19.] Ebber) Ebbero B B1 B2.

2 [21.] «Excessus» traduce il greco «exodos» significando propriamente «termine»: quindi la traduzione letterale: Mosè ed Elia apparsi sul monte «parlavano del suo transito-termine della vita, che doveva compiersi a Gerusalemme».

3 [7.] esser) essere B B1 B2.

4 [9.] m'avete) mi avete B B1 B2.

5 [12-24.] S. FRANCESCO DI SALES, Tratt. dell'amor di Dio, l. VIII, c. 8; Op. spirit., I, Venezia 1735, 287, col. 2. Cfr. Oeuvres, V, Annecy 1894, 33.

6 [19.] dovressimo) dovremmo B B1 B2.




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