Progetto EUGLOREH
LO STATO DI SALUTE NELL’UNIONE EUROPEA:
VERSO UN’EUROPA PIÙ SANA

SINTESI DEI RISULTATI

6. LO STATO DI SALUTE DI DIFFERENTI GRUPPI DI POPOLAZIONE

6.2. Persone in età lavorativa

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Link:  Normali Evidenziati

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

6.2. Persone in età lavorativa

Nell’UE la mortalità precoce (o mortalità prima dell’età di 65 anni) è dovuta prevalentemente a malattie cardiovascolari, tumori, traumi ed avvelenamenti. Tra il 15 ed il 20% degli adulti in età lavorativa in UE ha sofferto di qualche problema di salute cerebrale o mentale, da lievi forme di depressione a complessi disturbi neuropsichiatrici, che rappresentano quattro delle sei maggiori cause di anni vissuti con disabilità. In tutta l’UE, circa 58.000 cittadini si suicidano ogni anno, un numero maggiore di quello di vittime per incidenti della strada. I tassi di suicidio ed autolesionismo sono circa il 26% più alti negli Europei sopra 65 anni rispetto al gruppo di età tra 25 e 64 anni; nella maggior parte dei Paesi dell’UE la frequenza di suicidio è più alta tra le persone con più di 75 anni. Sia negli uomini che nelle donne la percentuale di persone con diabete aumenta con l’età; il tasso di prevalenza è del 7,5% tra gli adulti sopra i 20 anni. Sovrappeso e obesità causano un milione di morti all’anno nella Regione Europea dell’OMS; si stima che, se persisterà l’andamento attuale, nel 2010 ci saranno 150 milioni di obesi adulti (circa il 20% della popolazione dell’UE). Inoltre, secondo una stima recente, almeno 3,8 milioni di persone di ogni età in Europa hanno avuto una frattura associata ad osteoporosi. Ogni anno circa 5500 persone subiscono incidenti mortali sul lavoro, mentre altri 4,5 milioni di incidenti provocano un’assenza dal lavoro di più di tre giorni.