Progetto EUGLOREH
LO STATO DI SALUTE NELL’UNIONE EUROPEA:
VERSO UN’EUROPA PIÙ SANA

SINTESI DEI RISULTATI

6. LO STATO DI SALUTE DI DIFFERENTI GRUPPI DI POPOLAZIONE

6.5 Differenti gruppi socio-economici di popolazione

Link:  Normali Evidenziati

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

6.5 Differenti gruppi socio-economici di popolazione

È ben noto che in tutti gli Stati Membri dell’UE, per cui sono disponibili dati, i tassi di mortalità prematura e di morbilità sono più elevati tra le persone con più basso livello di istruzione, classe occupazionale o reddito. Le disuguaglianze di mortalità e morbilità esistono dall’età più giovane a quella più anziana e per entrambi i sessi, ma tendono ad essere minori tra le donne che tra gli uomini. La disuguaglianza di salute non è limitata ai membri più poveri della società, ma vi è un gradiente di mortalità e morbilità attraverso l’intera società, che dipende dalla bassa istruzione, dal basso ceto occupazionale e/o dal basso reddito. Le dimensioni del divario socioeconomico sono di per sé predittive del livello di salute della popolazione. Per di più, le disuguaglianze di mortalità si possono trovare anche per molte cause specifiche di morte, fra cui malattie cardiovascolari, molti tumori e traumi. Nell’UE, le malattie cardiovascolari sono i maggiori fattori di disuguaglianza, e costituiscono il 33% ed il 50% delle disuguaglianze associate con il livello di istruzione per uomini e donne, rispettivamente. Inoltre, traumi e tumori, soprattutto il tumore del polmone, sono fattori di disuguaglianza di salute più importanti negli uomini che nelle donne. Queste diversità di mortalità portano a sostanziali diversità di attesa di vita alla nascita (da 4 a 6 anni per gli uomini, da 2 a 4 anni per le donne, e forse più). In molti Paesi europei occidentali le differenze di mortalità tra gruppi socio-economici si sono ampliate durante gli ultimi tre decenni del 20° secolo. Questo ha condotto a considerevoli aumenti del rischio relativo di morte nei gruppi socio-economici più bassi. Un aspetto importante è rappresentato dal fatto che l’allargamento del divario relativo dei tassi di mortalità è generalmente il risultato di una differenza tra gruppi socio-economici nella velocità di declino di mortalità e morbilità. La spiegazione di questo fenomeno disturbante è nota solo in parte. Mentre la mortalità è andata declinando in tutti i gruppi socio-economici, il declino è stato proporzionalmente più veloce nei gruppi socio-economici più elevati rispetto ai più bassi. Le riduzioni di mortalità più rapide nei gruppi socio-economici più elevati erano dovute soprattutto alle malattie cardiovascolari. Ciò è la conseguenza di miglioramenti dei comportamenti salutari (es. meno fumo, modesti miglioramenti della dieta e più esercizio fisico) e dell’introduzione di interventi sanitari efficaci (es. scoperta e trattamento dell’ipertensione, interventi chirurgici e terapia trombolitica). Apparentemente, mentre questi miglioramenti sono stati in qualche modo adottati da tutti i gruppi socio-economici, vi è un andamento che dimostra che i gruppi più elevati ne hanno beneficiato in misura maggiore.