Progetto EUGLOREH
LO STATO DI SALUTE NELL’UNIONE EUROPEA:
VERSO UN’EUROPA PIÙ SANA

SINTESI DEI RISULTATI

7. DETERMINANTI DI SALUTE ED ALTRI FATTORI PATOGENETICI

7.4. Fattori sociali

Link:  Normali Evidenziati

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

7.4. Fattori sociali

Rete sociale ed ambiente sociale. Le reti sociali, cioè le connessioni sociali sia al lavoro che nel privato, danno alle persone supporto emotivo e pratico. Un classico studio longitudinale dalla regione della Nord Carelia in Finlandia ha dimostrato che individui con scarse relazioni sociali hanno maggiori tassi di morte prematura e minori possibilità di sopravvivenza dopo un attacco cardiaco, anche dopo aggiustamento per i fattori di rischio noti. Inoltre, gli aspetti negativi delle relazioni intime sono collegati con un aumento del rischio di cardiopatia coronarica. Uno studio recente ha scoperto che una relazione coniugale soddisfacente è superiore ad altri tipi di relazioni strette. L’importanza delle reti e del sostegno sociale per una salute mentale positiva è ben riconosciuto; infatti, una rete sociale insufficiente è collegata alla depressione. La coesione socialedefinita come la qualità di reti sociali e l’esistenza di fiducia, obblighi reciproci e rispetto nella societàprotegge la salute. Nell’UE15, quasi il 22% dei cittadini riferiva un forte sostegno sociale, e più del 19% riferiva un sostegno scarso. Vi erano grandi variazioni tra i Paesi, che forse riflettevano la grande variabilità dei livelli di risposta da un Paese all’altro.

 

Disuguaglianze socio-economiche. La disuguaglianza nella salute non è limitata ai membri più poveri della società. Vi è un gradiente di mortalità e morbilità in tutta la società che dipende da istruzione, situazione occupazionale e/o reddito. Le persone a più basso livello di istruzione, classe occupazionale (specie disoccupati o sottoccupati), livello di reddito, o altri gruppi come gli immigrati, sono caratterizzate da una più alta incidenza e prevalenza di molte malattie, hanno una più alta mortalità prematura e livelli più bassi di trattamento, di cure e di accesso ai servizi sanitari. Le disuguaglianze di mortalità esistono dall’età più giovane a quella più avanzata in entrambi i generi, ma tendono ad essere minori tra le donne che tra gli uomini. Il rapporto finale del progetto EUROTHINE, pubblicato nel 2007, ha mostrato che nell’UE le patologie cardiovascolari sono le cause principali di disuguaglianza, e sono responsabili per il 33% ed il 50% di disuguaglianza di mortalità associata al livello di istruzione per uomini e donne, rispettivamente, e che traumi e tumori, particolarmente il tumore del polmone, sono cause più importanti di disuguaglianza di salute negli uomini che nelle donne. Le disparità di mortalità correlate all’occupazione seguono una distribuzione simile a quelle dovute all’istruzione. In molti Paesi dell’Europa occidentale le differenze di mortalità tra gruppi socio-economici si sono ampliate durante gli ultimi tre decenni del 20° secolo ed hanno portato a considerevoli aumenti del rischio relativo di morte nei gruppi socio-economici più bassi.

 

Violenza ed altri comportamenti anti-sociali. Aggressioni e minacce sono forme di comportamento che hanno conseguenze molto negative sul tessuto sociale e sulle condizioni economiche delle comunità colpite. La violenza interpersonale è responsabile del 2% degli infortuni fatali nell’UE27 e del 5% nel gruppo di età compresa tra 1 e 4 anni. Gli uomini sono più frequentemente vittime di violenza rispetto alle donne. I tre crimini da contatto considerati nella European Crime and Safety Survey sono rapine, incidenti sessuali, aggressioni e minacce. Gli incidenti sessuali sono divisi in aggressioni sessuali e ciò che le vittime descrivono come comportamento sessuale offensivo. Aggressioni e minacce possono essere distinte in aggressioni con la forza e semplici minacce. Occorre ricordare che i rischi sono relativamente bassi per ciascun tipo di crimine da contatto. La violenza interpersonale è un problema di crescente preoccupazione pubblica e comprende la violenza domestica, l’abuso di bambini e anziani, la violenza giovanile, la minaccia per le attività economiche, e si presenta in varie forme (fisica, mentale e sessuale). Nessun fattore spiega perché alcuni individui si comportano violentemente verso gli altri o perché la violenza è più presente in alcune comunità rispetto ad altre. Dal momento che la violenza è un fattore multifattoriale, con radici biologiche, psicologiche, sociali ed ambientali, deve essere contrastata contemporaneamente a diversi livelli differenti. La percezione di sicurezza è naturalmente correlata alla frequenza dei crimini e al rischio di vittimizzazione. Tuttavia, considerando la percezione soggettiva della sicurezza, è soprattutto il verificarsi di segnali fisici o ambientali nella zona di residenza che porta a insicurezza e a sentimenti di non sentirsi al sicuro. In generale, è più probabile che le persone massimizzino l’uso degli spazi esterni se l’area è percepita come sicura.