Progetto EUGLOREH
LO STATO DI SALUTE NELL’UNIONE EUROPEA:
VERSO UN’EUROPA PIÙ SANA

SINTESI DEI RISULTATI

8. SISTEMI E SERVIZI SANITARI: RISULTATI E SFIDE

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8. SISTEMI E SERVIZI SANITARI: RISULTATI E SFIDE

I sistemi sanitari, composti da attori, istituzioni ed altre risorse dedicate a migliorare la salute dei cittadini, su base individuale e di popolazione, contribuiscono allo stato di salute dei cittadini europei in molti modi. L’attesa di vita, la prevenzione ed il trattamento delle malattie, e la qualità di vita dei cittadini sono influenzati in misura diversa dalla performance del sistema sanitario del Paese. La capacità dei sistemi sanitari di rispondere alle attese della popolazione, o l’equa distribuzione del peso finanziario per far funzionare i sistemi, sono molto importanti. Anche se le attività di un sistema sanitario sono intese per aumentare la salute della popolazione, il contributo dei sistemi sanitari allo stato di salute della popolazione interessata è solo parziale. Come già detto, la salute della popolazione è ampiamente influenzata da vari determinanti come disuguaglianze socio-economiche o dell’istruzione, condizioni di impiego e di vita, stili di vita ed altri fattori. Alcune stime suggeriscono che un miglioramento della fornitura sanitaria potrebbe determinare meno del 20% del miglioramento della salute osservato nel secolo scorso, ma il peso di questo contributo sta aumentando. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel suo World Health Report del 2000, ha sviluppato una concettualizzazione delle funzioni dei sistemi sanitari in quattro dimensioni: 1) generazione di risorse; 2) finanziamento; 3) fornitura di servizi; 4) amministrazione. Gli obiettivi dei sistemi sanitari possono essere ulteriormente delineati in obiettivi strumentali e finali (outcome). I primi comprendono: abbordabilità economica, equità, accessibilità, sostenibilità e qualità, mentre i secondi includono stato di salute, finanziamento corretto e responsività. Le principali caratteristiche, strutture e funzioni dei sistemi sanitari nell’UE sono analizzate in questo Rapporto, con un approfondimento su andamenti recenti e caratteristiche chiave. È importante sottolineare che vi sono considerevoli difficoltà e limitazioni associate ai confronti tra Paesi. Le definizioni di termini, dati e misure chiave per la sanità variano inevitabilmente tra i Paesi, a causa di fattori culturali, tecnici, politici e sociali, come anche per i diversi modi in cui la spesa sanitaria viene contabilizzata. Pertanto, i confronti tra Paesi devono sempre essere interpretati con cautela. Dal momento che tutti i sistemi sanitari europei hanno a che fare con le proprie sfide e devono soddisfare le esigenze delle loro popolazioni, i decisori nazionali sono responsabili della scelta di strumenti e meccanismi più adatti nel loro contesto, sulla base di una ricerca comparativa ben aggiornata. La sfida è poi di sviluppare politiche sanitarie per migliorare lo stato di salute della popolazione locale, e farlo usando un mix appropriato di misure pertinenti. Questa prova può essere affrontata solo attraverso una solida conoscenza dei differenti elementi e funzioni del sistema sanitario, ed una comprensione della loro efficacia relativa attraverso i Paesi. La Carta di Tallinn, che disegna un quadro strategico ed una guida da tradurre in politiche e programmi concreti nel prossimo futuro, è stata adottata durante la WHO European Ministerial Conference on Health Systems, Health and Wealth tenutasi a Tallinn (25-27 giugno 2008). Questa Carta aiuterà i Paesi a migliorare l’erogazione sanitaria mediante strumenti consolidati e innovativi come interventi di cure primarie, e specialmente immunizzazione, forte promozione della salute, comunicazioni di salute pubblica e strategie sanitarie preventive. L’adeguatezza degli attuali servizi sanitari degli Stati Membri nell’affrontare differenti malattie è molto difforme e vi è necessità di ulteriori miglioramenti in svariati settori. I dati contenuti in questo Rapporto aiutano ad identificare alcuni dei settori nei quali sono necessari miglioramenti significativi (es. malattie mentali e del cervello). I sistemi e servizi sanitari per i bambini continuano a ricevere scarsa attenzione. Diversi Stati Membri hanno modelli diversi per fornire le cure primarie ai bambini. I servizi per pazienti ospedalizzati, per pazienti ambulatoriali o di primo soccorso devono essere specificamente disegnati e forniti per i bambini, con ambienti e staff personalizzati, solitamente differenziati per gruppi principali di età. Il pronto soccorso per bambini necessità di letti appropriati, ospitalità per i genitori, luoghi di gioco, medici e infermiere esperti in pediatria, ed offerta didattica. Tuttavia, le limitazioni delle risorse disponibili rendono fondamentale stabilire delle priorità nello sviluppo di politiche adeguate e di strumenti di controllo per prolungare la vita e promuovere la salute.

La richiesta di servizi sanitari nell’UE ed i relativi costi potrebbero aumentare considerevolmente in futuro a causa di: 1) attuale processo di invecchiamento della popolazione; 2) attuali fabbisogni non soddisfatti; 3) necessità di consentire l’accesso a tutti a cure di alta qualità che riflettano le recenti innovazioni e i progressi tecnologici; 4) altri sviluppi già citati. Anche se l’invecchiamento della popolazione è un segno aggregato al successo umano, un’accresciuta longevità porta, come illustrato prima, a cambiamento dei quadri di mortalità, morbilità e disabilità. Le malattie mentali e cerebrali correlate all’età, specialmente la demenza, sono particolarmente difficili da affrontare. Le malattie croniche rappresentano un carico gravoso per gli adulti più anziani, a causa di malattie a lungo termine associate. La rapida diffusione di obesità e diabete potrebbe anche potenzialmente ridurre i guadagni di attesa di vita. Inoltre, gli anni di vita sana mostrano un quadro variabile di andamenti, oltre a minacce per la salute nuove e riemergenti che possono avere un impatto negativo. La lotta contro le malattie cardiovascolari dell’adulto e la mortalità da alcol e tabacco, ed altre iniziative molto importanti, possono essere messe a rischio per difficoltà economiche e sociali. Virtualmente, tutti gli Stati Membri hanno messo in atto un accesso universale o quasi universale alle cure ed hanno adattato i servizi per raggiungere coloro che hanno difficoltà ad accedere ai servizi convenzionali per disabilità fisica o mentale oppure differenze linguistiche o culturali. Tuttavia, solo pochi Paesi hanno cominciato a trattare le disuguaglianze di salute in maniera sistematica ed esauriente, riducendo le differenze sociali, prevenendo le conseguenti differenze di salute, o affrontando la scarsa salute che ne deriva. Alcuni fornitori di servizi sanitari e sociali possono attualmente non essere pienamente preparati a soddisfare le necessità di una popolazione che invecchia: questa è la maggiore sfida che le società a tutti i livelli di sviluppo dovranno affrontare nei prossimi anni. I Paesi europei discutono animatamente su come finanziare generose pensioni e programmi sanitari, dal momento che ci sono meno adulti in età lavorativa per sostenere gli anziani. Ulteriori preoccupazioni sulla qualità e il costo delle cure istituzionali stanno ottenendo sempre più attenzione in molti Paesi. È molto importante assicurare che la richiesta di servizi sanitari salga ad un passo più lento rispetto all’invecchiamento della popolazione. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso una migliorata prevenzione primaria e secondaria e responsabilizzando gli anziani e gli altri cittadini su come meglio prevenire malattie e disabilità. Infatti, mentre è vero che i tassi di disabilità sono più alti fra gli anziani, l’invecchiamento della popolazione non può essere necessariamente associato con picchi nella domanda di servizi sanitari, dal momento che le più recenti generazioni di anziani sono in media meglio istruite ed hanno un miglior curriculum in termini di impiego regolare, maggiori livelli di reddito e, di conseguenza, accesso al sistema sanitario nazionale. I risultati di un’inchiesta dell’OCSE in un gruppo di Paesi hanno messo in evidenza un declino nei tassi di disabilità, specialmente nell’età fra 65 e 80 anni, ed un declino più sostenuto negli uomini che nelle donne. La cura personalizzata di una persona dipendente in un ambiente residenziale o di comunità è l’alternativa preferita all’istituzionalizzazione. Il sostegno per chi presta l’assistenza informale e l’utilizzo delle nuove tecnologie possono aiutare le persone a stare il più a lungo possibile nella loro casa. I Fondi Strutturali Europei possono essere usati per promuovere la de-istituzionalizzazione e rinforzare i servizi basati sulla comunità. Un più forte coordinamento tra servizi sanitari e sociali è ritenuto cruciale per ottenere cure continue adeguate, al fine di assicurare un alto livello qualitativo ed un uso efficace delle risorse nella fornitura di servizi di cura a lungo termine in ambienti istituzionali o di comunità. Le misure per garantire un alto livello qualitativo comprendono standard uniformi e meccanismi di accreditamento di qualità, associati a metodi di valutazione regolati per legge. Anche se la responsabilità fondamentale per assicurare un accesso universale a cure di alta qualità è di ciascun Stato Membro, una dimensione da Unione Europea, in termini di collaborazione su obiettivi condivisi, può aiutare considerevolmente nell’ottenere una miglior salute in Europa.