Progetto EUGLOREH
LO STATO DI SALUTE NELL’UNIONE EUROPEA:
VERSO UN’EUROPA PIÙ SANA

SINTESI DEI RISULTATI

10. I PROSSIMI PASSI

10.2. Ricerca scientifica ed innovazione

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10.2. Ricerca scientifica ed innovazione

La ricerca scientifica è assolutamente fondamentale per promuovere l’innovazione, al fine di chiarire l’eziologia delle malattie e la natura, il ruolo e le interazioni dei determinanti di salute, e per sviluppare nuovi approcci terapeutici e politiche di sanità pubblica e strumenti di controllo. Uno degli strumenti più potenti per promuovere ricerca di base, applicata e translazionale per la salute è rappresentata dal Programma Quadro della Direzione Generale della Ricerca, che è attualmente alla settima edizione (FP7) con il sottotitoloCostruire l’area di ricerca europea della conoscenza per la crescita” (Building the European research area of knowledge for growth). È disegnato per rispondere alle necessità di competitività e di occupazione dell’UE, con un budget più che raddoppiato rispetto al precedente (FP6). FP7 è organizzato in quattro programmi specifici che stimolano, rispettivamente: 1) cooperazione translazionale fra industria e istituti di ricerca; 2) competitività nella ricerca di punta avviando un Consiglio Europeo della Ricerca autonomo; 3) rinforzo del potenziale umano della ricerca europea mediante supporto a tirocinio, mobilità dei ricercatori (programma e reti Marie Curie) e sviluppo di carriere di ricerca europee (azioni Marie Curie); 4) sviluppo di capacità e infrastrutture di ricerca. Più che nei precedenti FP, vi sono attualmente sostanziosi investimenti correlati alla salute in parecchi dei dieci temi dell’FP7. Il temaSalute” (6 miliardi di euro) copre un ambito più vasto rispetto ai precedenti programmi, con un focus particolare su: biotecnologia, strumenti e tecnologie generici per la salute umana, ricerca translazionale per la salute umana, ottimizzazione della fornitura di sanità ai cittadini europei. Il temaInformation and Communication Technologies (ICT)”, con 9,1 miliardi di euro – il budget più grande dell’FP7sostiene lo sviluppo di tecnologie e fornitura di servizi sanitari in Europa, e mira a “migliorare la prevenzione delle malattie e la sicurezza delle cure, facilitare la partecipazione attiva dei pazienti, e consentire la personalizzazione della cura per aprire nuove opportunità nella gestione di salute e malattia”. Un’attenzione speciale è dedicata anche alla ricerca in sanità elettronica (e-Health). Nel temaAlimenti, agricoltura e biotecnologia” (1,9 miliardi di euro) l’argomento alimenti, salute e benessere è una priorità, così come le scienze della vita e la biotecnologia per non alimentari e processi sostenibili. Anche altri temi sono interessanti per la ricerca nell’area della salute. “L’area dell’ambiente” (1,9 miliardi di euro) facilita la ricerca in linea con le priorità del Piano d’Azione Europeo su Ambiente e Salute (European Environment and Health Action Plan) e, tra l’altro, l’agenda della ricerca dell’OMS. Il contesto dell’FP7, con le sue nuove possibilità fornite dal Consiglio Europeo della Ricerca, le opportunità di ricerca sulla salute di base, applicata e translazionale, saranno senza dubbio più favorevoli rispetto alle precedenti edizioni del Framework Programme. Oltre allo sviluppo della conoscenza generale, per esempio nei campi di genomica, oncologia, medicina cardiovascolare, virologia e comportamento cerebrale, nell’agenda della ricerca europea sono grandemente rappresentati argomenti significativi di salute pubblica e di sanità.