1-500 | 501-555
Capitolo
501 49| lui nel viottolo onde esso frate Giovanni era venuto ma non
502 49| dicea nulla. Veggendolo frate Giovanni e riconoscendolo
503 49| lo detto viottolo. Allora frate Giovanni si leva suso e
504 49| Di che frate Giovanni ancora con maggiore
505 49| aprire delle braccia vide frate Giovanni uscire dal sacratissimo
506 49| Allora frate Giovanni s'inginocchiò a'
507 49| benignamente a baciare, e frate Giovanni, prendendolo con
508 49| E stando così frate Giovanni in questo parlare
509 49| a baciare, e baciate che frate Giovanni l'ebbe, sì si appressò
510 49| questo abbracciare e baciare, frate Giovanni sentì tanto odore
511 49| quello odore; e in esso frate Giovanni fu ratto e consolato
512 49| spazio d'intorno, sentia frate Giovanni quello odore e
513 49| poi.~Ritornando in sé poi frate Giovanni dopo quel ratto
514 50| dicendo messa il dì de' morti, frate Giovanni della Vernia vide
515 50| Dicendo una volta il detto frate Giovanni la messa il dì
516 51| CINQUANTUNESIMO. Del santo frate Iacopo da Fallerone; e come,
517 51| poi che morì apparve a frate Giovanni della Vernia. ~
518 51| Al tempo che frate Iacopo da Fallerone, uomo
519 51| nella custodia di Fermo; frate Giovanni della Vernia, il
520 51| orazione mentale ch'al detto frate Iacopo rendesse sanità del
521 51| questi Agnoli vide questo frate Iacopo infermo, per cui
522 51| Videvi ancora e riconobbevi frate Lucido santo, e frate Matteo
523 51| riconobbevi frate Lucido santo, e frate Matteo antico dal monte
524 51| vita. E ragguardando così frate Giovanni con grande diletto
525 51| salvazione dell'anima del detto frate infermo, e che di quella
526 51| quale rivelazione il detto frate Giovanni aveva tanta allegrezza
527 51| tra se medesimo dicendo: "Frate Iacopo, dolce padre mio;
528 51| Iacopo, dolce padre mio; frate Iacopo, dolce mio fratello;
529 51| Iacopo, dolce mio fratello; frate Iacopo, fedelissimo servo
530 51| fedelissimo servo e amico di Dio; frate Iacopo, compagno degli Agnoli
531 51| andò a visitare il detto frate Iacopo a Molliano.~
532 51| divina rivelazione, di che frate Iacopo tutto rallegrato
533 51| lui divotamente. Allora frate Giovanni il pregò caramente
534 51| parlargli del suo stato; e frate Iacopo glielo promise, se
535 51| l'ora del suo passamento, frate Iacopo cominciò a dire divotamente
536 51| E poi che fu soppellito, frate Giovanni si tornò al luogo
537 51| aspettava la promessa di frate Iacopo, che tornasse a lui
538 51| Santi, tra li quali non era frate Iacopo; onde frate Giovanni,
539 51| non era frate Iacopo; onde frate Giovanni, maravigliandosi
540 51| Poi il dì seguente, orando frate Giovanni nella selva, gli
541 51| nella selva, gli apparve frate Iacopo accompagnato dagli
542 51| tutto lieto, e dissegli frate Giovanni: "O padre carissimo,
543 51| promettesti?". Rispuose frate Iacopo: "Però ch'io avevo
544 51| pena. E allora io apparii a frate Iacopo della Massa, laico
545 51| E dette queste parole, frate Iacopo sparì e andossene
546 51| compagnia degli Agnoli; e frate Giovanni rimase molto consolato.~
547 51| Morì il detto frate Iacopo da Fallerone la vigilia
548 52| CINQUANTADUESIMO. Della visione di frate Giovanni della Vernia, dove
549 52| Il sopraddetto frate Giovanni della Vernia, imperò
550 52| ratto, siccome vide quel frate il quale da prima iscrisse
551 53| CINQUANTATREESIMO. Come, dicendo messa, frate Giovanni della Vernia cadde
552 53| Al detto frate Giovanni in nel sopraddetto
553 53| persona, ma in coro era alcuno frate in orazione il quale udiva
554 53| considerare gli atti di frate Giovanni; e molti di loro
555 53| cioè quando piacque a Dio, frate Giovanni proferì Corpus
1-500 | 501-555 |