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1 2| penitenza intanto che da molti era reputato stolto, e come 2 2| reputato stolto, e come era schernito e scacciato con 3 2| Bernardo d'Ascesi, il quale era de' più nobili e de' più 4 2| vendé ciò ch'egli avea (ed era molto ricco), e con grande 5 2| grazia di Dio, ch'egli spesso era ratto in contemplazione 6 2| Francesco dicea di lui ch'egli era degno di ogni reverenza 7 2| quest'Ordine; imperò ch'egli era il primo che avea abbandonato 8 3| penitenza e continuo piagnere, era diventato quasi cieco e 9 3| partì del luogo dov'egli era e andò ad un luogo dov'era 10 3| era e andò ad un luogo dov'era frate Bernardo, per parlare 11 3| al luogo, trovò ch'egli era nella selva in orazione 12 3| chiamato tre volte, non era andato a lui.~ 13 3| quando tu lo chiamavi, era congiunto meco; e però non 14 3| rispondere; però ch'egli era lì fuori di sé, che delle 15 3| però che frate Bernardo era di tanta santità, ch'egli 16 3| spacciava da lui e partivasi. Ed era una grandissima divozione 17 4| mentiva; se dicea come era turbato e non vuol venire, 18 4| frat'Elia. E quel giovane era l'Agnolo di Dio in forma 19 4| solvere. Imperò ch'egli era Vicario dell'Ordine, e avea 20 4| sicché la detta quistione era espressamente contra di 21 4| predetta quistione, ma egli s'era già partito; imperò che 22 4| superbia di frat'Elia non era degna di parlare con l'Agnolo. 23 4| al quale ogni cosa da Dio era stata rivelata, tornò dalla 24 4| tornava da santo Jacopo ed era alla riva d'un grande fiume; 25 4| non ho potuto però ch'egli era nella selva a contemplare 26 4| Bernardo conobbe ch'egli era l'Agnolo di Dio, e con grande 27 4| e l'ora che l'Agnolo gli era apparito; e giungendo al 28 4| giungendo al luogo dove era santo Francesco con li predetti 29 4| quel e in quell'ora, era apparito a loro e a lui. 30 5| lo troppo onore che mi vi era fatto, io temo non perdessi 31 6| Era frate Bernardo di tanta 32 6| Elia in segreto (il quale era Vicario dell'Ordine): "Padre, 33 7| d'un suo divoto col quale era la notte albergato fu ispirato 34 10| ed egli rispuose che ciò era a confusione del mondo e 35 10| certamente che santo Francesco era veramente fondato in umiltà.~ 36 11| mormorazione che tu facevi era cieca e vana e superba e 37 12| veramente santi, de' quali era il detto frate Masseo, disse 38 12| considerando che frate Masseo era uomo di grande perfezione 39 12| com'eglino o più, e a lui era posto tutto il peso del 40 13| imperò che santo Francesco era uomo troppo disprezzato 41 13| piccolo di corpo, e perciò era riputato un vile poverello 42 13| frate Masseo, imperò che era uomo grande e bello del 43 13| luogo per mangiare, dov'era una bella fonte, e allato 44 15| al suo altare, dov'ella era stata tonduta e velata, 45 15| sulla piana terra, siccome era usato di fare. E fatta l' 46 15| tutto il luogo e la selva ch'era allora allato al luogo, 47 15| certamente compresono che, quello era stato fuoco divino e non 48 16| che la santa umiltà, ch'era in lui, non lo lasciava 49 16| il simigliante". Quello era stato nel secolo messere 50 16| santo Francesco, la quale era lunga insino al cielo e 51 16| alla stremità del mondo; ed era questo frate Silvestro di 52 16| chiedeva a Dio, e' impetrava ed era esaudito, e spesse volte 53 16| allato alla via, in su' quali era quasi infinita moltitudine 54 16| gonfaloniere della Croce di Cristo era stato a loro predicato e 55 17| frati dormissono, come egli era usato di fare. Il detto 56 17| Francesco solo nella selva ch'era presso al luogo, ed entra 57 17| entra in una celluzza che v'era e puosesi in orazione.~ 58 18| così fu, il quale Cardinale era venuto istudiosamente da 59 18| istudiosamente da Perugia, dov'era la corte ad Ascesi; e ogni 60 18| stuoie. I letti loro si era la piana terra e chi avea 61 18| Per la qual ragione si era tanta divozione di loro, 62 18| della corte del Papa, ch'era allora a Perugia, e delle 63 18| santo Domenico, il quale era presente a tutte queste 64 18| secondo ch'a' poveri di Cristo era di bisogno. Oltre a questo, 65 19| prima a Santo Damiano, dove era santa Chiara divotissima 66 19| e a conoscere che quello era un flagello di Dio per li 67 19| andossene a una chiesa ch'era presso la città forse a 68 19| Sappiendo li cittadini ch'egli era alla detta chiesa, correvano 69 19| la vigna spogliata d'uve era abbondata in vino, così 70 20| abbominazione la cappa, ch'era disposto di lasciare l'abito 71 20| processione si volesse dire, e non era ardito di domandarne e istava 72 21| vennono a tanto, che nessuno era ardito d'uscire fuori della 73 21| cammino inverso il luogo dove era il lupo. Ed ecco che, vedendo 74 23| Francesco liberò un frate ch'era in peccato col demonio.~ 75 23| greggie, che il lupo si era entrato a divorare la pecorella 76 23| prossimo, per lo quale egli era nelle mani del nimico. Di 77 24| albergo per posarsi. Ed ivi si era una femmina bellissima del 78 25| lebbrosi infermi: nel quale era uno lebbroso sì impaziente 79 25| credeva di certo e così era, che fusse invasato del 80 25| rivelazione che questo lebbroso era posseduto da maligno spirito, 81 26| lo riprese, dicendo che s'era portato crudelmente, "impero 82 26| agli infermi, e che non era venuto a chiamare li giusti 83 26| monte altissimo, al quale era una ripa profondissima, 84 26| di che infra questa ripa era pauroso aspetto a riguardare. 85 26| ragguarda e vide uno ch'era stato suo compare, il quale 86 26| pericolo, imperò ch'egli era molto sottile e stretto 87 26| considera bene il luogo dov'era volato l'Agnolo, ma rimanendo 88 26| divorarlo s'e' eadesse; ed era in tanto tremore, che per 89 26| volare di dal ponte dov'era volato l'Agnolo. Ma dopo 90 26| volò insino al luogo dov'era volato l'Agnolo.~ 91 26| del palagio nel quale egli era, il portinaio il domanda: " 92 26| questo luogo di beati". Ed era santo Francesco ammantato 93 26| bellissime, e frate Egidio era adornato di maraviglioso 94 26| suonavano a Prima, sicché non era stato in quella se non da 95 27| città correa per vederlo; ed eragrande la calca della 96 27| Francesco, disse di lui ch'egli era uno de' più perfetti frati 97 27| tentazione; ma ispesse volte era in grande disperazione, 98 27| Il quale in quel tempo era nel pelagio del vescovo 99 28| abito di santo Francesco, sì era ratto ispessissime volte 100 28| mangiasse, di ciò che gli era posto innanzi, un poco; 101 28| imperò che la mente sua sì era al tutto sciolta e astratta 102 28| lui frate Egidio che non era dato agli altri uomini questo 103 28| altri uomini questo dono ch'era dato a frate Bernardo di 104 29| facea, però ch'egli non era degli eletti di vita eterna. 105 29| metteva pure in cuore ch'egli era dannato, e non era delli 106 29| ch'egli era dannato, e non era delli predestinati a vita 107 29| chiaramente che colui che gli era apparito era il demonio 108 29| colui che gli era apparito era il demonio e non Cristo, 109 29| ancora conoscere ch'egli era il demonio, imperò che t' 110 29| pietre di monte Subasio ch'era in alto, che per grande 111 29| pietre che caddono giuso; ed eragrande il percuotere 112 29| manifestamente s'avvide che colui era stato il demonio, il quale 113 29| che ti aveva contristato era il demonio. ma io sono Cristo 114 29| mente, che 'l di e la notte era assorto e ratto in Dio~ 115 29| di lui, che frate Ruffino era in questa vita canonizzato 116 30| Era il detto frate Ruffino, 117 30| frate Ruffino, il quale era dei più gentili uomini d' 118 30| di Cristo, che mai non v'era stato somigliante.~ 119 31| in quello ragionamento ma era nella selva in contemplazione, 120 31| tenea stretta la gola quando era corretto della sua disubbidienza; 121 32| esempio: "E' fu uno il quale era grande amico di Dio, e avea 122 32| umiltà e conoscendo ch'ella era un tesoro di vita eterna, 123 32| Dio, ch'egli avea udito, era così dotato.~E standosi 124 32| per ispirito che quella era voce di Cristo, sì rispuose: " 125 32| che d'allora innanzi egli era sempre in giubilo; e spesse 126 33| benedisse il pane il quale era in tavola; di che in ogni 127 33| messer santo Francesco, era di tanta santità che non 128 34| di frate Egidio, il quale era stato de' primi compagni 129 34| rivelato in ispirito ch'egli era il re di Francia; di che 130 34| alcuno de' suoi compagni chi era colui che s'era cotanto 131 34| compagni chi era colui che s'era cotanto abbracciato con 132 34| e colui rispuose ch'egli era Lodovico re di Francia, 133 34| re di Francia, lo quale era venuto per vedere frate 134 36| volta che santo Francesco era gravemente infermo e frate 135 37| con grande chiarità gli era apparito nella detta orazione 136 37| veggendo che la sua orazione era esaudita da Dio - e che 137 38| ispirito che frate Elia era dannato e dovea morire fuori 138 38| Francesco che frate Elia era dannato e dovea apostolare 139 38| rivelazione che la sua orazione era da Dio esaudita quanto alla 140 38| detto frate Elia, il quale era reputato uno de' più savi 141 38| fratello frate laico, il quale era rimasto nell'Ordine ed era 142 38| era rimasto nell'Ordine ed era uomo di buona vita e onesta, 143 40| Antonio, e come divotamente era da udire la sua predicazione 144 40| santo Antonio a Rimino, ove era grande moltitudine d'eretici, 145 40| mezzani, poi di dietro, dov'era l'acqua più profonda, istavano 146 41| mente, che tutta la sua vita era specchio di santità, secondo 147 41| Costui rarissime volte era veduto fuori di cella e, 148 41| visitazioni divine egli era molte volte ratto in Dio 149 41| Onde una volta ch'egli era così ratto in Dio e insensibile 150 41| da San Severino, il quale era nel secolo un giovane vanissimo 151 41| vanissimo e mondano, ed era nobile di sangue e molto 152 41| Spirito Santo, però che s'era accostato al carbone affocato, 153 41| custodia di Fermo, nella quale era il detto luogo.~ 154 42| un altro luogo, lo quale era di lungi quindici miglia, 155 42| al detto luogo, dov'egli era mandato, che si chiamava 156 43| ammonisse uno frate giovane che era in quello luogo, lo quale 157 43| prima tutta la famiglia era turbata per lui, così per 158 43| veggendo che quella anima era così aiutata con le sue 159 44| imperciò che tra loro era tanto amore e tanta carità 160 44| santo Francesco il quale era con Cristo crocifisso. E 161 44| imperò che, quando egli era nel mondo, egli portò indosso 162 45| colui che vi dovea predicare era un frate ch'avea nome frate 163 45| frate Filippo, il quale era uno delli primi frati ch' 164 45| uno delli primi frati ch'era venuto nella Marca d'Ancona, 165 45| che il fanciullo, il quale era purissimo, si pensò che 166 45| di Dio e del popolo, ed era sommamente amato da' frati 167 45| essa trenta anni, e non era riconosciuto da nessuno 168 45| frate Giovanni, il quale era uomo con animo allegro e 169 45| e rade volte parlava, ed era uomo di grande orazione 170 45| che peggio gli facea si era ch'uno demonio gli stava 171 45| dicea. Onde quando egli era domandato com'egli stesse, 172 45| Monte Robbiano, il quale era uno santo uomo e molto amico 173 45| egli stava male, perch'egli era dannato. Allora disse frate 174 45| questo dire, imperò ch'egli era compiuto il termine della 175 46| Soffiano, dove il suo fratello era morto. In questo tempo li 176 47| di Cristo apparve, quando era infermo, ed arrecogli tre 177 47| parea divino e spesse volte era ratto in Dio. Istando alcuna 178 47| cantavano meravigliosamente. Era costui molto solitario e 179 47| volte parlava, ma quando era domandato di cosa veruna, 180 47| piuttosto agnolo che uomo, ed era di grandissima orazione 181 47| tutta la sua confidenza era nel medico celestiale Gesù 182 48| quello che dicea frate Matteo era vero.~ 183 48| Matteo ministro della Marca, era questo: "Io so di frate 184 48| grande molto, la cui radice era d'oro, li frutti suoi erano 185 48| sopradetto frate Giovanni era risplendente, il quale più 186 48| ramo e in quello luogo onde era disceso frate Giovanni. 187 48| di quello luogo dov'egli era salito, e con empito e furore 188 48| radice di questo arbore, ch'era d'oro, uscì un altro arbore 189 49| che alcuna volta la mente era levata agli splendori de' 190 49| visitazioni divine e ispesse volte era ratto in Dio, e brievemente 191 49| dell'anima sua, il quale s'era nascosto e partito da lui, 192 49| amore di Cristo, come gli era usato. E durogli questa 193 49| onde esso frate Giovanni era venuto ma non dicea nulla. 194 49| riconoscendolo bene che egli era Cristo, subitamente se gli 195 50| per ricomperare le anime era penduto in croce, gli piacesse 196 51| uomo di grande santità, era gravemente infermo nel luogo 197 51| Santi sopra la cella sua, ch'era nella selva, con tanto splendore, 198 51| tutta la contrada dintorno n'era illuminata. E fra questi 199 51| Santi, tra li quali non era frate Iacopo; onde frate 200 52| Cristo, per la quale egli s'era aumiliato a prendere la 201 52| siccome nessuna altra via era, per la quale l'anima possa 202 53| Agnoli. E in questo dire era alluminato dallo Spirito 203 53| veduto da persona, ma in coro era alcuno frate in orazione 204 53| divozione, col quale e' gli era dato un sentimento di Dio 205 53| imperò che altra volta gli era addivenuto simile caso, 206 53| quello fervore che non gli era convenuto lasciare la messa; 207 53| procedere più oltre, si era che e' sentia e vedea la 208 53| imperò che il corpo suo era raffreddato come corpo morto, 209 53| ratto insino a terza; ed era di state.~ 210 53| anche innanzi, il suo cuore era liquido come una cera molto 211 53| che si facesse prete, gli era stato rivelato da Dio ch' 212 53| detto molte messe e non gli era quello addivenuto, pensava 213 53| gli addivenne, anco gli era da Dio istato rivelato che


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