abati-conce | concl-giace | giaci-ne | neces-resti | resur-trent | tribo-zoppi
Capitolo
501 8| perfetta letizia. E però odi la conclusione, frate Lione. Sopra tutte
502 2| Maestà, la quale degnava di condescendere al mondo che periva, e per
503 26| rammaricandosi dicea: "O durissimo conduttore, il quale non m'hai nessuna
504 31| cosa che l'anima sua sia confermata in grazia e santificata
505 32| umiltà il santificava e confermava in grazia e facevalo continuamente
506 25| chiedere misericordia a Dio, confessandosi al prete interamente. E
507 29| Francesco: "Va' figliuolo, e confessati e non lasciare lo studio
508 45| che tu ti se' molte volte confessato da me, ed io t'ho interamente
509 47| per la dolcezza di questo confetto, che per più dì sopravvivette
510 21| suoi compagni, tutta la sua confidanza ponendo in Dio. E dubitando
511 47| carnale, ma tutta la sua confidenza era nel medico celestiale
512 19| abbandonavano il mondo. Confidossi il prete della promessa
513 10| perciò ha eletto me per confondere la nobilità e la grandigia
514 13| messere santo Francesco, per conformarsi perfettamente a Cristo in
515 18| Capitolo, santo Francesco confortandoli tutti in bene e ammaestrandoli
516 47| priego, e io sono venuta per confortarti un poco, innanzi che tu
517 49| amore e disiderio, pane confortativo e vino che rallegri i cuori
518 18| predicando divotissimamente, confortava e induceva tutti i frati
519 13| ella si possa liberamente congiungere con Dio eterno. Questa è
520 18| che tutti voi che siete congregati che nessuno di voi abbia
521 4| ordinatamente ogni cosa. E conobbono certamente che quel medesimo
522 26| Francesco a vedere se ti conosce. Andando colui per santo
523 34| egli a me troppo meglio conoscemmo che se noi ci avessimo parlato
524 37| il quale è così grato e conoscente inverso Iddio e così amorevole
525 48| dissono di lui che non ne conoscieno nessuno nel mondo appo Dio
526 16| egli ebbe questa risposta e conosciuta per essa la volontà di Cristo,
527 51| quali non avea mai veduti né conosciuti in questa vita. E ragguardando
528 37| l'amore. E perché io ho conosciuto in questo buono uomo tanta
529 31| dice nell'Evangelico: lo conosco le mie pecorelle ed elleno
530 31| mie pecorelle ed elleno conoscono me ecc.; così il beato padre
531 53| mani del sacerdote quando consacra l'ostia. Per la qual cosa
532 53| ebbe l'ostia e il calice consacrato, egli fu ratto fuori di
533 53| contemplazione della parola della consacrazione del corpo di Cristo, cioè:
534 51| serviva messa e vide l'ostia consecrata, quando il prete la levò,
535 53| giugnendo all'atto della consecrazione, e detto la metà delle parole
536 43| Allora frate Currado, consentendo benignamente alle sue preghiere
537 37| la quale spegne l'odio e conserva l'amore. E perché io ho
538 20| del convento, nel quale si conservava il corpo di Cristo, d'inginocchiarsi
539 26| assai dal ponte. E costui considera bene il luogo dov'era volato
540 4| e' fece con allegrezza. E considerò il dì e l'ora che l'Agnolo
541 12| Francesco sì credette a' loro consigli e acconsenti alle loro volontà.
542 21| cittadini al tutto non gliel consigliavano; e facendosi il segno della
543 19| Andiamo al Cardinale". E consolando in prima santa Chiara con
544 51| compagno degli Agnoli e consorto de' Beati". E così in questa
545 21| nella città di Agobbio nel contado di Agobbio appari un lupo
546 10| li quali in ogni luogo contemplano i buoni e li rei: imperciò
547 32| di vita attiva e di vita contemplativa, e con questo avea sì eccessiva
548 48| egli avea più profondamente contemplato l'abisso della infinita
549 28| volava molto in alto per contemplazlone; onde alcuna volta venti
550 2| sua avarizia e non volendo contendere con lui, siccome vero osservatore
551 52| dello amore non si potea contenere del gridare. E in quell'
552 53| potendo in quello fervore contenersi per l'abbondanza della divina
553 1| Maria. In questo libro si contengono certi fioretti miracoli
554 35| si rimase nel letto, mal contenta ch'ella insieme con l'altre
555 9| E così in questa umile contenzione, con molte lagrime e con
556 18| Spulito veniano a vedere molti conti, baroni e cavalieri ed altri
557 26| dunque costui per molti anni continovato cotale penitenza, ecco ch'
558 7| sacrate Istimmate e nel continuato digiuno della santa Quaresima,
559 9| avuto presunzione di fare contr'all'ubbidienza, e già cotante
560 49| in ciò i compagni molto contrari, li quali gli spogliavano
561 4| porre dinanzi alcuna cosa contraria alla libertà evangelica".
562 29| però che colui che ti aveva contristato era il demonio. ma io sono
563 5| rallegravano, e degli onori si contristavano. E così s'andavano per lo
564 32| le orazioni degli umili e contriti, istando così frate Masseo,
565 25| mondava dentro del peccato per contrizione e per le lagrime.~
566 53| crescesse tanto che gli convenisse lasciare la messa, fu in
567 20| partire e uscire dell'Ordine, convenne ch' e' passasse dinanzi
568 53| fervore che non gli era convenuto lasciare la messa; confidandosi
569 13| anima, ancor posta in terra, conversare in cielo con gli Agnoli.
570 38| tanto che non gli parlava né conversava con lui; e se avvenia alcuna
571 24| Francesco, io volentieri mi convertirei alla fede di Cristo, ma
572 27| di uomini e di donne si convertirono a penitenza.~
573 8| sapesse sì bene predicare che convertisse tutti gl'infedeli alla fede
574 26| cuori di quelli ladroni e convertisseli a penitenza.~
575 51| quando il prete la levò, convertita e mutata in forma d'uno
576 18| provvidenza divina e della copiosa abbondanza d'ogni bene.~
577 26| che vedea chiaramente li cori de' santi e ciò che dentro
578 41| anima sua, una schiera di cornacchie con loro gridare gl'incominciarono
579 53| veduto da persona, ma in coro era alcuno frate in orazione
580 6| la sua anima santissima, coronata di gloria, passa della presente
581 53| ristava di dire: Hoc est corpas meum: però che dicendo queste
582 27| tutto il popolo della città correa per vederlo; ed era sì grande
583 3| insieme, tu mi riprenda e corregga de' miei difetti aspramente".
584 49| Giovanni si leva suso e corregli dietro e da capo gli si
585 19| egli era alla detta chiesa, correvano tanto intorno a vederlo,
586 3| venisse detto alcuna parola di correzione verso di lui, il qual egli
587 8| lingua d'Agnolo, e sappia i corsi delle istelle e le virtù
588 47| Compiendo questo frate il corso della sua virtuosa vita,
589 15| Ascesani con gran fretta corsono laggiù per ispegnere il
590 2| persona sempre parea più costante e paziente, cominciò a pensare
591 | costei
592 4| e avea ordinato e fatto costituzione, oltr'al Vangelo ed oltr'
593 8| perfetta letizia. E se noi pur costretti dalla fame e dal freddo
594 43| di fanciullo, vecchio di costumi e sì obbediente e benigno
595 9| contr'all'ubbidienza, e già cotante volte hai risposto il contrario
596 34| chi era colui che s'era cotanto abbracciato con santo Egidio;
597 7| aveano acconcio a modo d'uno covacciolo ovvero d'una capannetta,
598 52| chiaramente come ogni cosa creata si presentava al suo Creatore,
599 29| io detto che tu non gli creda al figliuolo di Pietro Bernardoni,
600 7| mezzo, e l'altro mezzo si crede che santo Francesco mangiasse
601 31| rispondendogli costoro, dissono che credeano che fusse la sua. E santo
602 29| eletto e predestinato, e non credere al figliuolo di Pietro Bernardoni,
603 29| Bene facesti, figliuolo che credesti a frate Francesco, però
604 12| cotesto, santo Francesco sì credette a' loro consigli e acconsenti
605 25| e protervo, ch'ogni uno credeva di certo e così era, che
606 45| frati, alla cui dottrina credi e alle sue parole attendi,
607 26| noi abbiamo fatti, noi non crediamo potere tornare alla misericordia
608 40| moltitudine de' pesci più crescea, e nessuno si partia del
609 53| procedeva oltre, tanto più gli cresceva l'amore di Cristo e quello
610 26| alie non gli erano tanto cresciute, egli cadde in sul ponte
611 24| uomini, che nessuno de' cristiani, che vi passasse, potea
612 19| in vino, così il popolo cristiano sterile di virtù per lo
613 48| contra la detta arbore, e crollare e commuovere i suoi rami.
614 8| grandissimo fortemente il crucciava, chiamò frate Lione il quale
615 26| dicendo che s'era portato crudelmente, "impero ch'elli meglio
616 16| voi non sappiate filare né cucire, Iddio vi veste, voi e'
617 18| annoverati bene cinquecento cuoretti di ferro e troppo più cerchi
618 15| cibo spirituale, poco si curarono del cibo corporale. E così
619 52| sopra e dentro e di fuori e dallato a tutte le cose create.
620 13| A, A, A, frate Masseo, dammi te medesimo". E così disse
621 21| mano di santo Francesco, dandogli quello segnale ch'egli potea
622 47| questo secondo bossolo". E dandogliene un poco dissegli: "Oggimai,
623 15| volte visitava Santa Chiara dandole santi ammaestramenti. Ed
624 38| l'anima sua non sarebbe dannata, ma che per certo egli s'
625 21| Frate lupo, tu fai molti danni in queste partì, e hai fatti
626 40| soli riserbò Iddio senza danno. Appresso v'ha date l'ali
627 40| pesci del mare e del fiume, dappoi che gl'infedeli eretici
628 5| anima mia volentieri vel darei". Rispuose frate Bernardo: "
629 47| dentro il cucchiaio per dargliene; di che costui dolcemente
630 19| divotissima isposa di Cristo, per darle alcuna consolazione e poi
631 44| quale io sì ho arrecato per darloti". E volendo santo Giovanni
632 29| torrò il cuore di pietra e darovvi il cuore di carne". Allora
633 48| chiamava santo Francesco, e davagli uno calice pieno di spirito
634 20| che grandissimo stupore davano a chi li riguardava; e quasi
635 15| rispuose: "Pare a voi ch'io la debba esaudire?". Rispondono li
636 3| di che se' tu turbato? debbe l'uomo lasciare Iddio per
637 48| n'erano di questi che con debita reverenza e divozione il
638 37| concedere a noi poverelli e deboli, per la virtù della sua
639 10| CAPITOLO DECIMO. Come frate Masseo quasi
640 27| molto litterato e grande decretalista; per la quale umiltà pervenne
641 4| Rispuose il giovane: "E come si dee picchiare?". Disse frate
642 2| Gesù Cristo, il quale ha degnato di mostrarci la sua vita
643 2| divina Maestà, la quale degnava di condescendere al mondo
644 46| che frate Umile, ed erano degne di reverenza quanto le sue.~
645 45| fuori: la quale tentazione e deliberazione conoscendo frate Giovanni
646 23| di tanta santità, che li demonii non aveano a cui entrare
647 16| elemento dell'aria che egli ha deputato a voi. Oltre a questo, voi
648 50| efficacia l'anime de' morti desiderano sopra tutti gli altri beni
649 47| il quale tu hai sempre desiderato e cercato".~
650 20| frati; e da indi innanzi desiderò l'asprezza della penitenza
651 | desse
652 17| E dopo alcuno spazio si desta il fanciullo e trovando
653 26| Destandosi e ritornando in sé e risentendosi,
654 27| disperazione, per ultimo rimedio si determinò d'andare a santo Francesco,
655 6| dalle quali frate Bernardo deve essere combattuto, gli sono
656 3| Il devotissimo servo del Crocifisso messer
657 42| per lo quale miracolo il devoto frate Masseo, essendo allora
658 37| cuore questo desiderio e diagli grazia di metterlo in effetto".
659 45| tutti li miei peccati e diami grazia che' io ti veggia
660 11| eziandio molte anime il diavolo arebbe tratte allo 'nferno.
661 45| avea mai fatti o pensati e diceagli: "Per questi peccati che
662 24| Francesco di peccato. E dicendole santo Francesco: "Io accetto,
663 34| vedere frate Egidio. Di che dicendolo costui agli altri frati,
664 3| dall'uno lato all'altro, dicendomi vergogna e vitupero, e specialmente
665 1| siccome nel processo si dichiara.~
666 4| lui. Di che non sapendo dichiarare se medesimo, e considerando
667 44| venuti a consolarti e a dichiararti del tuo dubbio. Sappi adunque
668 2| volte provò, e più giù si dichiarerà.~
669 42| Currado: "Che è quello che tu dici, frate Pietro, e che sai
670 13| E ancora da sua parte ti diciamo, che qualunque a tuo esempio
671 19| CAPITOLO DICIANNOVESIMO. Come dalla vigna del prete
672 17| CAPITOLO DICIASSETTESIMO. Come uno fanciullo fraticino,
673 18| CAPITOLO DICIOTTESIMO. Del maraviglioso Capitolo
674 26| fretta a santo Francesco e dicongli: "Padre, noi per molti iscellerati
675 48| uscio delli suoi segreti e diedegli perfetta scienza e intelligenza
676 40| crescere e di multiplicare, e diedevi la sua benedizione. Poi
677 48| chiamò santo Francesco e diegli una pietra focaia tagliente
678 5| regola di santo Francesco, e diegliela che la leggesse. E letta
679 8| frati Minori in ogni terra dieno grande esempio di santità
680 21| tutto ciò non si poteano difendere da lui, chi in lui si scontrava
681 5| diventò padre e speziale difensore di frate Bernardo e de'
682 34| sentivamo nel cuore, per lo difetto della lingua umana, la quale
683 28| Scrittura; ed egli d'ogni difficoltà li dichiarava.~
684 42| E questo frate Pietro, digiunando una volta la quaresima di
685 26| sempre tre dì la settimana digiunava in pane e in acqua, e andando
686 48| e gli uffici grandi e le dignità e le grazie di tutti e le
687 5| quale così incominciava a dilatare i poverelli discepoli della
688 48| quale arbore e della sua dilatazione, profondità, bellezza e
689 15| vergine così santa, a Dio diletta tu non esaudisca in così
690 16| insieme si rallegrava e dilettava, e maravigliavasi molto
691 44| beatissima e Giovanni Evangelista dilettissimo discepolo e santo Francesco
692 41| nobile di sangue e molto dilicato del suo corpo. E frate Simone
693 49| splendidamente, egli fuggia le dilizie corporali e macerava lo
694 16| così: "Va' a suora Chiara e dille da mia parte ch'ella con
695 3| Francesco, quando fu un poco dilungato, disse al suo compagno: "
696 40| benedizione. Poi quando fu il diluvio generalmente, tutti quanti
697 43| padre; e frate Currado il dimanda: "Chi se' tu?". Risponde: "
698 4| colla faccia lieta sì 'l dimandò: "Donde vieni tu, buono
699 26| tanta dolcezza, che egli dimenticò tutte le tribulazioni ch'
700 34| insieme e baciaronsi con tanta dimestichezza, come se per lungo tempo
701 22| VENTIDUESIMO. Come santo Francesco dimesticò le tortole salvatiche.~
702 8| gli attratti, iscacci le dimonia, renda l'udir alli sordi
703 4| vengo di cotale luogo dove dimora santo Francesco, e andai
704 4| storpiare. E in quel luogo dimorano frate Masseo e frate Egidio
705 19| sostenga pazientemente il mio dimorare qui alquanti dì, però ch'
706 44| Al tempo che dimoravano insieme nella custodia d'
707 49| per lo grande tempo che dimorò nel santo luogo della Vernia
708 16| preghino Iddio, che gli piaccia dimostrarmi qual sia il meglio; ch'io
709 21| corpo e di coda e d'orecchi dimostrava, quanto è possibile, di
710 2| apriture del messale ci dimostri la via ch'a lui piace che
711 53| incarnato e glorificato, e dimostrogli la umiltà e carità la quale
712 44| e santo Francesco erano dipinti appiè della croce, per dolore
713 26| apparecchiati a fare ciò che tu ci dirai e di fare penitenza teco".
714 8| dirà: Chi siete voi? e noi diremo: Noi siamo due de' vostri
715 29| Francesco, e non si curava di dirgliene nulla.~
716 11| spirito della divina Sapienza dirizzava in tutti i suoi atti il
717 45| paradiso. Ma vergognandosi di dirlo, finalmente confidandosi
718 20| priego che vi piaccia di dirmi chi sono quelli così maravigliosi,
719 34| spazio nel detto modo senza dirsi parola insieme, si partirono
720 8| pene, ingiurie e obbrobri e disagi; imperò che in tutti gli
721 33| Santa Chiara, divotissima discepola della croce di Cristo e
722 48| splendore beato. E sì intendea e discernea il sopradetto frate Iacopo,
723 4| impedisce l'animo e non lascia discernere il vero". Disse frat'Elia: "
724 48| in quello luogo onde era disceso frate Giovanni. E stando
725 27| affligea con digiuni, con discipline e con lagrime e orazioni
726 39| Padova, uno degli eletti discipoli e compagni di santo Francesco,
727 49| se ne andava per la selva discorrendo in qua e in là, chiamando
728 40| ha date l'ali per potere discorrere dovunque vi piace. A voi
729 38| e cominciollo a pregare discretamente che gli piacesse di significargli
730 18| che santo Francesco, come discretissimo padre, comandò per la santa
731 32| pieno di tanta grazia della disiderata virtù della umiltà e del
732 45| con si lungo tempo avea disiderato e aspettato di vedere. Ed
733 5| operazioni loro; e però disideravano più di sostenere vergogne
734 45| altro che te, però ch'io non disidero nessuna altra cosa, ma di
735 15| compiuto quel benedetto disinare, santa Chiara bene accompagnata
736 43| portava sì fanciullescamente e disordinatamente e dissolutamente, che li
737 49| Giovanni dopo quel ratto e disparendo la presenza corporale di
738 13| E dette queste parole disparvono, lasciando santo Francesco
739 2| il mondo e andando tutto dispetto e mortificato per la penitenza
740 38| Francesco concepette una cotale displicenza inverso di lui, in tanto
741 2| suo Francesco poverello disponea di porre rimedio di salute
742 47| egli una volta in sul letto disponendosi alla morte con tutto il
743 53| la passione di Cristo e a disporsi con tutta la sua devozione
744 16| lasciandoli molto consolati bene disposti a penitenza, si partì quindi
745 20| per lo amore di Cristo tu disprezzerai il mondo e mortificherai
746 40| molti dì predicò loro e disputò della fede di Cristo e della
747 51| fanciullo vivo bellissimo, e dissigli: "Oggi con quello fanciullo
748 43| fanciullescamente e disordinatamente e dissolutamente, che li vecchi e li giovani
749 8| Minore allumini li ciechi e distenda gli attratti, iscacci le
750 21| ne possa bene fidare". E distendendo la mano santo Francesco
751 2| il cielo, e le braccia si distendevano dall'oriente infino all'
752 12| padre santo che gli piacesse distribuire fra loro quelli uffici,
753 6| solamente tu desti il tuo e distribuisti interamente e liberamente
754 31| quando era corretto della sua disubbidienza; e in molti altri frati,
755 26| e ischeggiosi e iscogli disuguali ch'uscivano fuori de' sassi;
756 4| mai più, sì hai picchiato disusatamente?". Rispuose il giovane: "
757 53| raffreddato come corpo morto, e le dita delle mani si erano rattrappate
758 27| mia parte, e salutatelo e ditegli che tra tutti i frati che
759 31| compagni e domandolli dicendo: "Ditemi, quale credete voi che sia
760 34| Francesco, si puose in cuore e diterminò al tutto di visitarlo personalmente.
761 53| in quel caso gli avea a divenire intorno alla detta festa
762 30| fanno tanta penitenza, che diventano istolti e fuori di sé".~
763 48| nel detto luogo, sì gli diventarono l'unghie delle mani unghie
764 3| e continuo piagnere, era diventato quasi cieco e poco vedea.
765 41| molte volte ratto in Dio e diventava tutto insensibile alle cose
766 32| contemplazione. E con questo, essendo divenuto umilissimo, si riputava
767 24| Spirito Santo predicò sì divinamente della fede di Cristo, che
768 49| nello abisso della sua divinità, che bene che non fosse
769 26| aperte, apparecchiati a divorarlo s'e' eadesse; ed era in
770 21| non solamente hai uccise e divorate le bestie, ma hai avuto
771 21| il quale non solamente divorava gli animali ma eziandio
772 43| gli disse sì efficaci e divote parole d'ammaestramento
773 49| importunità sì lo ritiene e con divotissime lagrime il priega e dice: "
774 2| lume della lampana gli atti divotissimi di santo Francesco, e considerando
775 18| detto Capitolo uno Cardinale divotissimo di santo Francesco, al quale
776 29| rendertene ben certo io ti do questo segnale, che mentre
777 16| ordinerò quello che vo' dobbiate fare per salute dell'anime
778 12| CAPITOLO DODICESIMO. Come santo Francesco puose
779 19| Di che il prete forte si dolea nel cuore suo, e pentessi
780 44| io sopra ogni creatura ci dolemmo della passione di Cristo,
781 38| mio carissimo, molto mi dolgo che tu se' iscomunicato
782 20| dire, e non era ardito di domandarne e istava stupefatto per
783 15| mondo. E di vero, s'ella ti domandasse maggiore grazia che questa
784 34| portinaio chi egli fussi che 'l domandava. Va adunque il portinaio
785 4| Rispuose il giovane: "Io ti domando, se agli osservatori del
786 31| rivolse alli compagni e domandolli dicendo: "Ditemi, quale
787 23| riconobbe la colpa sua, e domandonne umilmente la penitenza con
788 4| disse a' suoi discepoli. E domandoti ancora, se a nessuno uomo
789 52| speranza, la divina bontà gli donava maravigliose consolazioni
790 37| cortesia delle cose temporali, donerà se medesimo e sarà nostro
791 6| andando, stando, vegghiando e dormendo, e vivendo e morendo; e
792 26| tonica indosso, e mai non dormia dopo Mattutino.~
793 51| salmo: In pace in idipsum dormiam et requiescam, cioè a dire: "
794 17| quando gli altri frati dormissono, come egli era usato di
795 44| discepolo il quale gli avea dormito sopra il petto o santo Francesco
796 27| una grande tentazione da dosso.~
797 32| egli avea udito, era così dotato.~E standosi frate Masseo
798 41| il quale Iddio adornò e dotò di tanta grazia e di tanta
799 5| pruova di virtù, uno savio dottore di legge, vedendo e considerando
800 49| e baroni e a' maestri e dottori, tutti li mettea in grande
801 29| fuggirà. Anche a questo cotale dovevi tu ancora conoscere ch'egli
802 12| voglio che li detti uffici si dovidano". Dice frate Masseo con
803 19| più nobile tesoro, non ne dovresti tu essere contento e bene
804 26| pieno di serpenti e di dragoni e di scarpioni, e gittava
805 21| nessuno cane gli abbaiava drieto. Finalmente dopo due anni
806 20| pure prende ardire e corre dritto agli ultimi e con grande
807 44| e a dichiararti del tuo dubbio. Sappi adunque che la Madre
808 21| confidanza ponendo in Dio. E dubitando gli altri di andare più
809 4| della detta quistione e dubitarne fra sé medesimo; e non la
810 48| insensibile, che i frati dubitavano che non fusse morto. E in
811 16| grande pensiero e in grande dubitazione di quello che dovesse fare:
812 29| dinanzi da lui, egli non dubiterebbe di dire santo Ruffino, benché
813 31| fermamente io vi dico che io non dubiterei di chiamarlo santo Ruffino
814 16| v'ha dato il vestimento duplicato e triplicato; appresso,
815 21| inferno la quale ci ha a durare eternalemente alli dannati,
816 26| miseri isventurati! E come dure pene dello inferno ci aspettiamo,
817 26| rammaricandosi dicea: "O durissimo conduttore, il quale non
818 26| apparecchiati a divorarlo s'e' eadesse; ed era in tanto tremore,
819 | ecc.
820 45| che la misericordia di Dio eccede tutti i peccati del mondo,
821 28| la rondine. E per questa eccellente grazia ch'egli avea da Dio,
822 2| contemplando e ammirando la eccellenza della divina Maestà, la
823 49| alcuna volta ad amorosi ed eccessivi abbracciamenti di Cristo,
824 | eccetto
825 25| armato delli Sacramenti ecclesiastici sì si morì santamente. E
826 30| medesimi per dispregio di sé e edificare le pecorelle di Cristo con
827 7| cominciarono gli uomini a edificarvi delle case e abitarvi; e
828 46| intenzione, furono da lui bene edificati e laudarono Iddio, il quale
829 39| dallo Spirito Santo, sì effcacemente, sì divotamente, sì sottilemente,
830 37| diagli grazia di metterlo in effetto". Mirabile cosa! ivi a pochi
831 43| fervore di carità gli disse sì efficaci e divote parole d'ammaestramento
832 50| Sacramento (che per la sua efficacia l'anime de' morti desiderano
833 6| mia, che per mille mondi eguali a questo io non vorrei non
834 | ei
835 45| anche t'annunzio che tu elegga quale tu vuogli, o uno dì
836 45| pene in questo mondo". Ed eleggendo piuttosto frate Giovanni
837 2| via ch'a lui piace che noi eleggiamo". Rispuose messere Bernardo
838 41| di tanta contemplazione e elevazione di mente, che tutta la sua
839 49| doni celestiali e divine elevazioni e ratti, in tanto che alcuna
840 | ell'
841 22| e a tutte fece nido. Ed ellenò, usandosi cominciarono a
842 43| per la vostra dottrina, ènne bene, però ch'io non sono
843 36| rilucea la santa povertà ed entrano in questo fiume e passano
844 23| pensiero, il demonio, avendo l'entrata aperta entrò nel luogo,
845 53| e vedea che Cristo non entrava nella ostia, né ovvero che
846 21| due anni in Agobbio, ed entravasi dimesticamente per le case
847 13| Francesco al compagno: "Entriamo in questa chiesa ad orare".
848 | entro
849 | ero
850 29| riconoscere a frate Ruffino il suo errore e ch'egli avea creduto.~
851 31| cioè umiliando li superbi, esaltando gli umili, vituperando i
852 9| imperò che chi sé umilia sarà esaltato. E io non posso altro dire,
853 9| grande riceverai da Dio, ed esalteratti e glorificheratti in eterno,
854 49| benedetto si parte sanza esaudirlo e sanza parlargli niente,
855 15| santa, a Dio diletta tu non esaudisca in così piccola cosa, come
856 32| divina. E però che Iddio esaudisce volentieri le orazioni degli
857 49| misericordia di me tribolato. Esaudiscimi per la moltitudine della
858 15| ordinato a ciò, santa Chiara escì del monistero con una compagna,
859 2| noi possiamo mettere in esecuzione. E però andiamo insieme
860 42| stelle, adornata di santi ed esemplari frati, li quali, a modo
861 45| grandissima onestà e santità ed esemplarità, crescendo sempre in virtù
862 18| orazioni, in lagrime, in esercizi di carità, e stavano con
863 6| gli sono da Dio permesse a esercizio di virtù e corona di merito,
864 45| venticinque anni in questa espettazione e disiderio, vivendo in
865 34| e se noi avessimo voluto esplicare con voce quello che noi
866 1| quale profondissimamente esponea la Scrittura santa: alcuno
867 4| sicché la detta quistione era espressamente contra di lui. Di che non
868 49| ispirituali dentro ma eziandio per espressi segni di fuori e gusti corporali.
869 | essendogli
870 | essendosi
871 | essendovi
872 | esserne
873 | et
874 48| e anche li nomi loro e l'età e le condizioni e gli uffici
875 | etc.
876 26| noi siamo figliuoli della eternale perdizione, li quali meritiamo
877 21| la quale ci ha a durare eternalemente alli dannati, che non è
878 13| orazione è esaudita, ed ètti conceduto da Dio a te e
879 28| ispesse volte a' poveri evangelici i quali abbandonavano il
880 21| inchinate di capo, fece evidente segnale che 'l prometteva.
881 7| castello buono e grande, ed èvvi il luogo de' frati, che
882 2| Cristo ci dà: va' adunque e fa' compiutamente quello che
883 | facciano
884 | facciate
885 47| lattovaro allo infermo e facendogliene prendere, votò tutto il
886 | facessi
887 32| e confermava in grazia e facevalo continuamente crescere in
888 | facevi
889 | facevo
890 30| grazia né lo ardire né la facundia del predicare. E nientedimeno
891 49| sedere accostandosi ad uno faggio, e stava colla faccia tutta
892 | fai
893 29| sapienza divina, conoscendo la fallanza del dimonio, disse: "O frate
894 18| umilmente si riconobbe ch'avea falsamente giudicato santo Francesco
895 26| dinanzi, il marito mio e io falsavamo il grano e la biada che
896 29| combattendolo anche con false apparizioni~
897 27| umiltà; e diventò molto famigliare di san Francesco, e molti
898 13| né mensa, né fante, né fancella". Disse santo Francesco: "
899 43| lo quale si portava sì fanciullescamente e disordinatamente e dissolutamente,
900 2| con pietre e con fastidio fangoso dalli parenti e dalli strani
901 13| scodelle, né casa, né mensa, né fante, né fancella". Disse santo
902 8| via; e non ci aprirà, e faracci stare di fuori alla neve
903 | faranno
904 5| molte ingiurie, come si farebbe a uno pazzo; e frate Bernardo
905 45| all'Ordine, io volentieri farei penitenza e servirei al
906 | faremo
907 | farsi
908 | farvi
909 49| lo fa bramare la poppa, e fasselo venire dietro piangendo,
910 2| scacciato con pietre e con fastidio fangoso dalli parenti e
911 38| ne prenderei per te ogni fatica". Risponde frate Elia: "
912 13| fervore, il quale infiammò sì fattamente l'anima sua ad amore della
913 21| voi, sì m'ha promesso, e fattomene fede, di far pace con voi
914 18| carichi di pane e di vino, di fave, di cacio e d'altre buone
915 17| cominciò a udire un grande favellare; e appressandosi più, per
916 50| di purgatorio, a modo che faville di fuoco innumerabili ch'
917 18| moltitudine niuno parlare favole o bugie, ma dovunque si
918 45| infermità, ché gli prese la febbre forte, e le gotte nelle
919 26| sette dì si incominciò a febbricitare, e l'ottavo di venne per
920 27| frate Rinieri si levò e feceglisi incontro e abbracciollo
921 26| allora l'Agnolo il toccò, e fecelo sano e forte; poi il menò
922 30| Della bella predica che feceno in Ascesi santo Francesco
923 | fecero
924 10| com'egli fusse umile, e fecieglisi incontra, e quasi proverbiando
925 11| avvenimento del santo, e fecionglisi incontro e per divozione
926 42| Pietro, tu ti se' affaticato fedelemente per me, e in molti modi
927 33| Suora Chiara fedelissima, io voglio che tu benedica
928 33| Cristo io, che sono una vile femminella, presumessi di fare cotale
929 26| li prossimi e battendo e ferendo, ma eziandio uccidendo;
930 21| dubitare di nulla, e andiamo a fermare questa pace al nome di Dio".
931 44| Fermato insieme questo patto, addivenne
932 16| tutti quanti e stettono fermi, mentre che santo Francesco
933 32| fece voto e proponimento fermissimo di non si rallegrare mai
934 21| grandissimo, terribile e feroce, il quale non solamente
935 21| Francesco, quando convertì il ferocissirno lupo d'Agobbio. ~
936 32| sospiri e voci, domandando con fervente desiderio a Dio questa virtù
937 53| divenire intorno alla detta festa dell'Assunzione, ma poi
938 13| bocca parea che gittasse fiamme d'amore. E venendo così
939 45| nelli piedi, e 'l mal del fianco e molti altri mali: ma quello
940 21| acciò ch'io me ne possa bene fidare". E distendendo la mano
941 53| cosa. Onde egli, perché si fidava molto di me, mi innarrò
942 22| cominciarono a fare uova e figliare dinanzi alli frati, e così
943 35| benedetto, sirocchie mie e figliuole carissime, imperò che ad
944 16| cosa che voi non sappiate filare né cucire, Iddio vi veste,
945 20| penitenza e de' vestimenti, e finì la vita sua nell'Ordine
946 4| tua superbia non ti faccia finire fuori di quest'Ordine".
947 45| reame di vita eterna. E finita la predica, il detto fanciullo
948 1| libro si contengono certi fioretti miracoli ed esempi divoti
949 48| quale produsse foglie e fiori e frutti orati. Del quale
950 28| battere gli occhi, così fisso guatando, stette, dalla
951 19| conoscere che quello era un flagello di Dio per li suoi peccati;
952 37| che me l'ha dato, io ne fo volentieri beni alli poveri
953 48| Francesco e diegli una pietra focaia tagliente e dissegli: "Va'
954 48| d'oro, lo quale produsse foglie e fiori e frutti orati.
955 18| Perugia, di di Spulito e di Foligno, di Spello e d'Ascesi e
956 7| entrò in una siepe molto folta, la quale molti pruni e
957 26| alla perfine giunse al fondo di questa ripa, tutto smembrato
958 49| e arido, però che tu se' fontana d'ogni dono e d'ogni grazia;
959 43| venuto al luogo d'Offida forestiere, li frati il pregarono per
960 5| mondo come pellegrini e forestieri, non portando seco altro
961 10| nobilità e la grandigia e la fortezza e bellezza e sapienza del
962 40| allegrezza confortati e fortificati nella fede. E fatto questo,
963 28| ricorreano a lui per soluzioni di fortissime quistioni e di malagevoli
964 38| ritenne cortesemente per forza e cominciollo a pregare
965 49| cuore e con tutte le mie forze".~
966 49| le cose odorose del mondo fossono istate raunate insieme,
967 25| bene, e hammi fatto tutto fracido e putente?". E santo Francesco
968 2| quale niente può l'umana fragilità, supplesse, aiutasse e compiesse
969 39| nazioni, cioè greca, latina, francesca, tedesca, ischiavi e inghilesi
970 50| dolcezza di pietà e carità fraterna. Per la qual cosa in quella
971 18| madre Chiesa e alla canta fraternale, e ad orare per tutto il
972 17| DICIASSETTESIMO. Come uno fanciullo fraticino, orando santo Francesco
973 27| santissima croce nella sua fronte e ivi il baciò e poi gli
974 20| sacco della religione così fruttuoso, però che se col sacco di
975 42| madre sua; e la mattina si fuggì per non essere trovato e
976 49| viveano splendidamente, egli fuggia le dilizie corporali e macerava
977 29| tale risposta, immantanente fuggirà. Anche a questo cotale dovevi
978 25| imperò che per umiltà volea fuggire ogni gloria e in tutte le
979 30| queste parole: "Carissimi, fuggite il mondo e lasciate il peccato;
980 20| fu ratto in ispirito, e fugli mostrata da Dio maravigliosa
981 | fui
982 26| il frate sì lo sospinse fuore della fornace, e poi gli
983 4| frat'Elia turbato e con furia chiuse l'uscio e partissi.
984 48| era salito, e con empito e furore volea gittarsi contro al
985 19| che i monti o i sassi, e fusseti dato per questa infermità
986 34| niente al portinaio chi egli fussi che 'l domandava. Va adunque
987 8| e le virtù delle erbe, e fussongli rivelati tutti li tesori
988 40| aveva di che pagare. Voi fusti cibo dello eterno re Gesù
989 11| cieca e vana e superba e futti messa nell'animo dal demonio".
990 21| lupo nel presente e nel futuro dal fuoco infernale". E
991 4| divozione andò a santo Jacopo di Galizia, e menò seco alquanti frati,
992 22| frati, come se fussono state galline sempre nutricate da loro.
993 49| Serafini, alcuna volta a' gaudii de' Beati, alcuna volta
994 40| Poi quando fu il diluvio generalmente, tutti quanti gli altri
995 11| capo, la quale si suole generare per cotale girare, egli
996 44| la Madre la quale l'avea generato, o il discepolo il quale
997 47| e salvatrice della umana generazione; non più, ch'io non posso
998 18| santo Francesco, tutti si gettarono in orazione.~
999 26| secondo che a lui parea. E giacendosi così male acconcio in terra,
1000 24| ella si spogli e vada a giacersi con lui in quello letto
1001 27| luogo dove santo Francesco giaceva infermo. E benché santo
1002 14| fuori di se medesimi, e giacevano come morti, non sentendo
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