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Anonimo
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IntraText - Concordanze

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     Capitolo
1003 3| e specialmente mi di': "Giaci, villano figliuolo di Pietro 1004 2| alcuno spazio, si puose a giaciere, e incominciò a russare 1005 53| muovere. In questo modo giacque così tramortito ovvero ratto 1006 48| Marco da Montino e frate Ginepro e frate Lucido dissono di 1007 51| detto questo verso, con gioconda e lieta faccia passò di 1008 36| in croce, e il peso e il giogo soave di Cristo e della 1009 40| comandamento di Dio, di serbare Giona profeta e dopo il terzo 1010 29| che tu se' dannato? Che ti giova affligerti mentre tu se' 1011 15| santo Damiano, sicché le gioverà di vedere il luogo di santa 1012 4| Masseo alla porta e disse al giovine: "Tu non hai osservato la 1013 11| suole generare per cotale girare, egli cadde più volte in 1014 11| incominciò a volgersi in giro, e tanto si volse, che per 1015 32| spirito andava per essa gittando lagrime, sospiri e voci, 1016 40| profeta e dopo il terzo gittarlo a terra sano e salvo. Voi 1017 48| con empito e furore volea gittarsi contro al detto frate Giovanni 1018 24| spirito si spoglia ignudo, e gittasi allato a questo fuoco in 1019 13| isbadigliare della bocca parea che gittasse fiamme d'amore. E venendo 1020 11| Onde se ti comandasse che gittassi le pietre, sì lo doveresti 1021 40| compunti ne' cuori, tutti si gittavano a' piedi di santo Antonio 1022 8| piglieracci per lo cappuccio e gitteracci in terra e involgeracci 1023 3| mio cuore, ora ch'io mi gitterò in terra supino, mi ponga 1024 3| Bernardo gli si fece incontro e gittoglisi a piedi; e allora santo 1025 18| riconobbe ch'avea falsamente giudicato santo Francesco di comandamento 1026 5| Cristo". Allora il detto giudice con grande allegrezza e 1027 11| troppo superbo, il quale giudichi l'opere divine, e se' degno 1028 26| Giugne loro l'ubbidiente guardiano 1029 27| che a grande pena potea giugnere alla piazza. Ed essendo 1030 26| piedi ignudi infino che giunga al fine, nel quale e' vedea 1031 26| avea insegnato, tanto che giunge a mezzo il ponte; ed essendo 1032 45| frate Giovanni con le mani giunte, ringraziando Iddio, che 1033 4| a santo Jacopo. Essendo giunti . e stando la notte in 1034 29| delle pietre che caddono giuso; ed eragrande il percuotere 1035 26| parecchie parole che ci disse giustamente per la nostra malizia, ci 1036 22| E al giovane, che gliele aveva date, disse santo 1037 | gliene 1038 30| della Porziuncola, lodando e glorificando Iddio ch'aveva loro data 1039 53| Cristo benedetto incarnato e glorificato, e dimostrogli la umiltà 1040 9| da Dio, ed esalteratti e glorificheratti in eterno, imperò che chi 1041 26| grandissima moltitudine di gloriosi santi, e menonne l'anima 1042 16| come da santo Francesco gonfaloniere della Croce di Cristo era 1043 8| caccerà con villanie e con gotate dicendo: Partitevi quinci, 1044 45| prese la febbre forte, e le gotte nelle mani e nelli piedi, 1045 52| tutte le loro perfezioni e gradi e ordini distinti. E allora 1046 48| con le quali egli sì vuole graffiare frate Giovanni, sicché egli 1047 41| Costui non avea mai apparato grammatica, e nientedimenoprofondamente 1048 10| confondere la nobilità e la grandigia e la fortezza e bellezza 1049 37| compagnia, il quale è così grato e conoscente inverso Iddio 1050 51| E trovandolo sì gravato che appena potea parlare, 1051 53| divina illuminazione e la graziosa soavità dello amore di Dio, 1052 49| Santi. Allumina me, maestro graziosissimo e pastore piatosissimo imperò 1053 49| riguardollo col viso allegro e grazioso, e aprendo le sue santissime 1054 39| di diverse nazioni, cioè greca, latina, francesca, tedesca, 1055 23| vegghiava sempre sopra le sue greggie, che il lupo si era entrato 1056 28| sì andava per lo luogo gridando con voce ammirativa: "O 1057 48| sedea nel trono: e Cristo al grido suo chiamò santo Francesco 1058 48| Giovanni, veggendo questo, gridò forte e raccomandossi a 1059 28| sacco pieno di letame per guadagnare quello tesoro così nobile".~ 1060 5| frutti delle anime, le quali guadagnavano a Dio.~Addivenne, nel principio 1061 5| perdessi più ch'io non vi guadagnerei". Allora santo Francesco 1062 42| a Trave Bonanti solo, a guardare e a servire a uno lebbroso, 1063 16| tanti benefici, e però guardatevi, sirocchie mie, del peccato 1064 3| innanzi santo Francesco si guardava di stare molto con lui, 1065 13| con ciò sia cosa ch'ella guardi l'armi della vera umiltà 1066 45| più volte l'ufficio della guardiania con grande discrezione, 1067 25| il lebbroso cominciare a guarire, cominciò ad avere grande 1068 4| lasciato. perfettamente guarito; onde santo Francesco concedette 1069 19| cosa! La vigna fu al tutto guasta, sicché appena vi rimasono 1070 21| hai fatti grandi malifici, guastando e uccidendo le creature 1071 19| vigna della chiesa tutta si guastava e l'uve erano tutte colte. 1072 36| impetuoso. E istando egli a guatare chi passava, egli vide alquanti 1073 28| di quello che l'uomo non gusta, non fa perfetta astinenza 1074 25| tolto pace e ogni bene, e hammi fatto tutto fracido e putente?". 1075 30| predicare e sono semplice e idiota" E allora disse santo Francesco: " 1076 51| verso del salmo: In pace in idipsum dormiam et requiescam, cioè 1077 6| fra li quali venne quello ierarchico e divino frate Egidio, il 1078 11| superbia: imperò che nel di ieri frate Francesco si fece 1079 40| dell'asina avea ripresa la ignoranza di Balaam. Onde essendo 1080 30| reame celestiale e della ignudità e obbrobrio della passione 1081 51| contrada dintorno n'era illuminata. E fra questi Agnoli vide 1082 29| agnolo di Dio, il quale ha illuminate tante anime nel mondo e 1083 53| tanto a crescere la divina illuminazione e la graziosa soavità dello 1084 41| dolcezza di spirito le divine illuminazioni e visitazioni amorose di 1085 4| cielo, e dissegli tutta la imbasciata del giovane e la risposta 1086 46| frate Pacifico la sinistra immaginazione de' frati soddisfece loro 1087 21| uccidere uomini fatti alla immagine di Dio; per la qual cosa 1088 23| del nimico. Di che colui impaurito, che si vedea compreso dal 1089 25| quale era uno lebbrosoimpaziente e sì incomportabile e protervo, 1090 25| dette a' frati, e per la impazienza e bestemmie ch'io ho avute 1091 30| e frate Ruffino fussono impazzati per la troppa penitenza. 1092 46| sanza altra ritenzione o impedimento; la quale allora si partia 1093 4| ma però ch'io non voglio impedire lui della orazione, digli 1094 4| come pari, però che l'ira impedisce l'animo e non lascia discernere 1095 5| che l'onore del mondo non impedisse la pace e la salute dell' 1096 18| morivano, e molti n'erano impediti dallo orare. Di che santo 1097 49| astinenza in diversi modi impedivano; ed egli inspirato da Dio 1098 26| era portato crudelmente, "impero ch'elli meglio si riducono 1099 52| voce, imperò che per lo impeto dello Spirito santo e per 1100 16| sapere quello ch'ella avea impetrato da Dio. Ed ella rispuose 1101 16| ciò che chiedeva a Dio, e' impetrava ed era esaudito, e spesse 1102 42| questa grazia, che tu mi impetri da Dio la perdonanza delle 1103 32| TRENTADUESIMO. Come frate Masseo impetrò da Cristo la virtù della 1104 36| fiume grandissimo, largo e impetuoso. E istando egli a guatare 1105 31| egli predisse che si dovea impiccare per la gola se medesimo 1106 1| apostatò e finalmente s'impiccò se medesimo per la gola. 1107 1| apostolato, tradendo Cristo, e impiccossi se medesimo per la gola: 1108 49| a' piedi, e con una santa importunità sì lo ritiene e con divotissime 1109 14| maravigliosamente, sì gl'impose santo Francesco silenzio, 1110 5| disse fra se medesimo: "Impossibile è che costui non sia santo 1111 21| voglio, frate lupo, che tu mi imprometta che tu non nocerai a nessuna 1112 48| v'erano nella provincia improntata in quello ramo: e allora 1113 14| simigliantemente sì gli impuose silenzio; e comandò al terzo 1114 33| Acciò che questo non sia imputato a presunzione, ma a merito 1115 45| grande viaggio che dovea fare inanzi ch'egli andasse a paradiso. 1116 36| egli vide alquanti frati incaricati entrare in questo fiume, 1117 36| di frati e sanza nessuno incarico o peso di cosa nessuna, 1118 53| apparì Gesù Cristo benedetto incarnato e glorificato, e dimostrogli 1119 21| il lupo inginocchiasi e inchina il capo e con atti mansueti 1120 4| umilmente inginocchiandosi e inchinando il capo, ricevette la obbidienza 1121 40| pesci aprire la bocca e inchinaron li capi, e con questi e 1122 20| colle braccia cancellate inchinarsi. Addivenne che la notte, 1123 21| questo?". E il lupo, con inchinate di capo, fece evidente segnale 1124 9| rispuose: "Volentieri, padre; incomincia al nome di Dio". Allora 1125 5| ringraziò Iddio, il quale così incominciava a dilatare i poverelli discepoli 1126 51| gaudio ritornò in sé, e incontanente si partì dal luogo e andò 1127 10| fusse umile, e fecieglisi incontra, e quasi proverbiando disse: " 1128 49| sono tua pecorella, benché indegna sia".~ 1129 42| orazioni liberò una femmina indemoniata orando per lei tutta la 1130 26| pene dello inferno, e ogni indì accresciamo alla nostra 1131 53| corporali, il corpo suo cadde indietro, e se non che fu sostenuto 1132 11| dello 'nferno per la tua indiscreta superbia: imperò che nel 1133 11| Francesco si fusse portato così indiscretamente. Ma poi per divina ispirazione, 1134 24| grande peso, non voglio ora inducere la morte tua e la mia; ma 1135 18| divotissimamente, confortava e induceva tutti i frati a obbidienza 1136 49| santi uomini, il quale Iddio indugia ad esaudire, sì li accende 1137 26| le quali costui, perché indugiava d'entrare, sospinsono dentro 1138 24| e comandò loro che sanza indugio andassono al Soldano e procurino 1139 29| ma Cristo benedetto non indura mai il cuore dell'uomo fedele, 1140 40| parlari, ma eziandio come indurati e ostinati non volendolo 1141 29| il demonio, imperò che t'indurò il cuore a ogni bene; la 1142 13| veruna apparecchiata per industria umana; ma ciò che ci è, 1143 19| dei quali molti partivano inebriati del divino amore e abbandonavano 1144 53| dato un sentimento di Dio ineffabile, il quale egli medesimo 1145 42| risolveva in amore divino e inesplicabile consolazione. E frate Pietro 1146 8| agghiacciati per lo freddo e infangati di loto e afflitti di fame, 1147 24| anima a Dio. E 'l Soldano infermando si aspetta la promessa di 1148 18| per la qual cosa molti ne infermavano, onde ne morivano, e molti 1149 21| presente e nel futuro dal fuoco infernale". E fatta la predica, disse 1150 13| eccessivo fervore, il quale infiammò sì fattamente l'anima sua 1151 50| immantanente egli vide quasi infinite anime uscire di purgatorio, 1152 26| infinita: "e se noi avessimo infiniti peccati, ancora la misericordia 1153 45| pagò, per noi ricomperare infinito prezzo? E però abbi buona 1154 13| d'amore. E venendo così infocato al compagno gli disse: " 1155 42| la cui gloriosa lingua, informata dallo Spirito Santo, facea 1156 24| divina". Ricevendo adunque informazione della fede di Cristo e ' 1157 32| faceva sempre un giubilo informe e con suono a modo di colomba 1158 8| siete due ribaldi ch'andate ingannando il mondo e rubando le limosine 1159 17| acciò che 'l sonno non lo ingannasse, sì si puose quello fanciullo 1160 21| promessa, che tu non mi ingannerai della mia promessa e malleveria 1161 32| Francesco con tutto isforzo s'ingegnavano d'essere poveri delle cose 1162 39| francesca, tedesca, ischiavi e inghilesi e d'altre diverse lingue 1163 20| conservava il corpo di Cristo, d'inginocchiarsi con gran riverenza e trarsi 1164 21| nessuna creatura?". E il lupo inginocchiasi e inchina il capo e con 1165 18| comandamento indiscreto, e inginocchiossi andandogli innanzi e umilmente 1166 37| piova alli giusti e agli ingiusti per cortesia; e la cortesia 1167 16| sirocchie mie, del peccato della ingratitudine, e sempre vi studiate di 1168 9| che hai fatte tante cose inique contro Dio, che tu se' degno 1169 9| commesso contro a te tante iniquità e tanti peccati, che al 1170 13| concede all'anime, che di lei innamorano, agevolezza di volare in 1171 53| si fidava molto di me, mi innarrò ogni cosa molto per ordine; 1172 17| Uno fanciullo molto puro e innocente fu ricevuto nell'Ordine, 1173 45| fanciullo una maravigliosa innocenza e pronta volontà a servire 1174 24| la morte tua e la mia; ma insegnami com'io mi possa salvare: 1175 2| a ciò la sua volontà ed insegnarci come questo noi possiamo 1176 9| NONO. Come santo Francesco insegnava rispondere a frate Lione, 1177 13| preghiamoli ch'eglino c'insegnino e aiutino a possedere il 1178 9| Perché non rispondi come io t'insegno? Io ti comando per santa 1179 49| modi impedivano; ed egli inspirato da Dio pensò di lasciare 1180 10| nessuno più vile, né più insufficiente, né più grande peccatore 1181 2| suo, e considerando la sua insufficienza e poca virtù, chiamava e 1182 33| apparve il segno della croce intagliato bellissimo. E allora di 1183 1| alcuno volava per sottilità d'intelletto infino alla luce della divina 1184 16| qual sia il meglio; ch'io intenda a predicare o solamente 1185 10| maravigliosa, la quale egli intende di fare, non ha trovato 1186 48| di splendore beato. E sì intendea e discernea il sopradetto 1187 39| diversi linguaggi, chiaramente intendeano tutte le sue parole distintamente, 1188 39| dolcemente, sì chiaramente e sì intendevolmente propuose la parola di Dio, 1189 4| una quistione, però ch'io intendo ch'egli è molto savio". 1190 38| divotissimamente per lui, intese per rivelazione che la sua 1191 48| luce divina, e in essa avea inteso l'avversità e la tempesta 1192 25| certo e così era, che fusse invasato del dimonio, imperò ch'egli 1193 19| e insino a ora io te ne investisco; e questa infermità e afflizione 1194 24| su lo spazzo affocato, e invita costei che ella si spogli 1195 2| grande grazia di Dio. E sì lo invitò la sera a cena e albergo; 1196 8| e gitteracci in terra e involgeracci nella neve e batteracci 1197 4| turbato, come pari, però che l'ira impedisce l'animo e non 1198 1| col carbone del fuoco come Isaia profeta, alcuno di loro, 1199 13| della faccia e per lo nuovo isbadigliare della bocca parea che gittasse 1200 25| Francesco di subito fece iscaldare dell'acqua con molte erbe 1201 20| ci sono dati da Dio in iscambio delle aspre toniche le quali 1202 4| giovane. E frat'Elia se ne iscandalizza e non vi vuole andare; di 1203 37| teco seguitare Cristo, così iscaricato d'ogni cosa temporale".~ 1204 26| dicongli: "Padre, noi per molti iscellerati peccati che noi abbiamo 1205 26| di sassi ispezzati e ischeggiosi e iscogli disuguali ch'uscivano 1206 30| similemente gli Ascesani, sì lo ischernirono, riputando ch'egli e frate 1207 2| egli in ogni ingiuria e ischerno passandosi paziente come 1208 39| latina, francesca, tedesca, ischiavi e inghilesi e d'altre diverse 1209 18| ma dovunque si raunava ischiera di frati, quelli oravano, 1210 38| Francesco per parlargli; e ischifando santo Francesco, frate Elia 1211 3| fare, volle onestamente ischifare a quella obbidienza, ond' 1212 38| cagione per la quale egli ischifava così la sua compagnia e ' 1213 38| che per questo tu non mi ischifiiscacci da te; ma come 1214 17| fanciullo e trovando la corda isciolta e santo Francesco levato, 1215 26| ispezzati e ischeggiosi e iscogli disuguali ch'uscivano fuori 1216 26| percotendo di scoglio in iscoglio e di sasso in sasso, alla 1217 22| e portavale a vendere. Iscontrandosi in lui santo Francesco, 1218 23| che di presente e' dovesse iscoprire lo veleno dell'odio conceputo 1219 45| in mano una grande carta iscritta di tutti li peccati ch'egli 1220 29| caco". Di che il demonio isdegnato, immantanente si partì con 1221 26| sottile e stretto e molto isdrucciolente e sanza sponde d'allato, 1222 26| eziandio, come presuntuosi e isfacciati, volete divorare le limosine 1223 48| diventavano neri e oscuri e isformati a vedere e orribili, quelli 1224 42| prese e puoselosi in sulla ispalla e portollo dall'aurora insino 1225 49| santissima passione e per la isparsione del tuo santissimo sangue 1226 24| femmina per tale miracolo ispaventata e compunta nel cuor suo, 1227 53| appressarono allo altare e stavano ispaventati a vedere e a considerare 1228 44| istando frate Pietro tutto ispaventato di questa visione, santo 1229 25| li frati servivano in uno ispedale a' lebbrosi infermi: nel 1230 15| fretta corsono laggiù per ispegnere il fuoco, credendo veramente 1231 9| mattutino, ma acciò che noi ispendiamo il tempo a laudare Iddio, 1232 41| un frate vogliendo avere isperienza di ciò, a vedere se fusse 1233 5| acconciò e compiette alle sue ispese; e d'allora innanzi diventò 1234 28| Francesco, sì era ratto ispessissime volte in Dio per contemplazione 1235 47| benigna Madre pure porgendo ispesso di quello lattovaro allo 1236 14| benedetto nel mezzo di loro in ispezie e 'n forma di un giovane 1237 26| e di qua e di sassi ispezzati e ischeggiosi e iscogli 1238 26| della caduta, che m'ha così ispezzato, e dimmi; lieva su!". E 1239 18| poveri suoi, immantanente ispirò alle genti di Perugia, di 1240 24| con lui in quello letto ispiumacciato e bello. E istandosi così 1241 49| Salvatore raggi di luce isplendenti, i quali alluminavano tutta 1242 6| letto, diventò la faccia sua isplendida e lieta oltremodo, di che 1243 48| tutto, di subito diventavano isplendidi come il sole; e questi che 1244 49| quello odore e vedea quello isplendore sempre, quando v'andava 1245 49| vergogna; sanza te io sono ispogliato d'ogni bene ed accecato, 1246 49| odorose del mondo fossono istate raunate insieme, sarebbono 1247 4| nella Valle di Spuleto, e istavasi in uno luogo diserto egli 1248 8| e sappia i corsi delle istelle e le virtù delle erbe, e 1249 53| liquido come una cera molto istemperata, e la carne sua gli parea 1250 48| ho udito che, quando tu istesti tre quasi morto, tra 1251 41| dolcissimamente del divino amore, istettono tutta la notte in quel parlare, 1252 24| Santo Francesco istigato dallo zelo della fede di 1253 20| quale dopo alquanti , per istigazione del demonio, cominciò ad 1254 51| Francesco adornato delle sacre Istimate di Cristo e di molta gloria. 1255 7| mirabile misterio delle sacrate Istimmate e nel continuato digiuno 1256 30| penitenza, che diventano istolti e fuori di sé".~ 1257 5| acciò che meglio e' fusse istraziato, si puose istudiosamente 1258 39| di loro; e tutti stavano istupefatti, e parea che fusse rinnovato 1259 42| divino miracolo fu grande istupore e ammirazione in tutto quello 1260 53| subito la forma del pane isvanì, e nell'ostia apparì Gesù 1261 26| egli la domanda: "O comare isventurata e misera, perché venisti 1262 26| insieme: "Guai a noi miseri isventurati! E come dure pene dello 1263 25| dimonio, imperò ch'egli isvillaneggiava di parole e di battiture 1264 1| Apostoli, il quale si chiamò Iuda Scariotto, apostatò dello 1265 6| di quel santo patriarca Jacob, standogli d'intorno li 1266 1| Filippo Lungo, fu toccato le labbra dall'Agnolo col carbone 1267 21| degno delle forche come ladro e omicida pessimo, e ogni 1268 8| dicendo: Partitevi quinci, ladroncelli vilissimi, andate allo spedale, 1269 15| con gran fretta corsono laggiù per ispegnere il fuoco, 1270 29| le sue parole, cominciò a lagrimare fortissimamente e adorare 1271 6| divoti figliuoli addolorati e lagrimosi della partenza di così amabile 1272 45| in orazione e piangendo e lamentandosi, perché il suo desiderio 1273 37| amorevolezza in lui e le larghe profferte, concedettegli 1274 36| ad uno fiume grandissimo, largo e impetuoso. E istando egli 1275 26| Francesco, disse al portinaio: "Lascialo entrare, imperò ch'egli 1276 16| salute di tutti. E così lasciandoli molto consolati bene disposti 1277 53| sangue prezioso, ma eziandio lasciarci per cibo delle anime il 1278 6| il santo frate Bernardo e lasciollo suo Vicario, quando egli 1279 49| afflitto e tribolato, per lassezza si puose a sedere accostandosi 1280 39| diverse nazioni, cioè greca, latina, francesca, tedesca, ischiavi 1281 3| passi tre volte e dall'uno lato all'altro, dicendomi vergogna 1282 25| fuori della lebbra per lo lavamento dell'acqua, l'anima si mondava 1283 16| con grandissima carità, lavandogli li piedi e apparecchiandogli 1284 25| spoglia costui e comincia a lavarlo colle sue mani, e un altro 1285 37| amichevolmente, e poi gli avea lavati i piedi e rasciutti e baciati 1286 25| lebbroso: "Io voglio che tu mi lavi tutto quanto, imperò ch' 1287 46| prese l'ossa sue e sì le lavò con buono vino e poi le 1288 4| ancora, se a nessuno uomo è lecito di porre dinanzi alcuna 1289 44| parea in loro due, e' si legarono insieme a questo patto, 1290 17| trovò la corda sua così legata e sciolsela. Pianamente, 1291 24| morti, ma presi, battuti e legati furono e menati dinanzi 1292 5| Francesco, e diegliela che la leggesse. E letta ch'e' l'ebbe, considerando 1293 18| capezzali si erano o pietre o legni. Per la qual ragione si 1294 17| allato a santo Francesco e legò la corda sua con quella 1295 28| portare un sacco pieno di letame per guadagnare quello tesoro 1296 5| diegliela che la leggesse. E letta ch'e' l'ebbe, considerando 1297 19| santo Francesco ricevuta la lettera del Cardinale, se ne andò 1298 18| graticci ovvero di stuoie. I letti loro si era la piana terra 1299 28| ratto in contemplazione che, levandosi il Corpo di Cristo, non 1300 21| raunato tutto 'l popolo, levasi su santo Francesco e predica 1301 15| gli occhi e con le mani levate in cielo, gli uomini da 1302 48| lo ispirito di Satana si leverà contro a loro e percoteragli, 1303 17| santo Francesco levato, levossi su egli e andò cercando 1304 3| rispondere; però ch'egli era fuori di sé, che delle tue 1305 24| adunque questa licenza così libera, santo Francesco mandò quelli 1306 26| il pane e lo vino e così liberale promessa del santo padre. 1307 50| Vernia vide molte anime liberate del purgatorio. ~ 1308 21| li suoi meriti gli avea liberati dalla bocca della crudele 1309 21| vostri peccati, e Iddio vi libererà del lupo nel presente e 1310 9| un luogo dove non aveano libri da dire l'Ufficio divino 1311 1| Vergine Maria. In questo libro si contengono certi fioretti 1312 26| mondo non avea mai veduti Licenziato dunque da santo Francesco, 1313 40| fatto questo, santo Antonio licenziò li pesci colla benedizione 1314 45| obbedienza ricevendo egli lietamente, sì si mise in cammino, 1315 37| addomandava con grande istanza, lievasi suso in fervore e in letizia 1316 13| ciascuno puose tutte le limosme ch'avea accattate. E vedendo 1317 39| quantunque fossino di diversi linguaggi, chiaramente intendeano 1318 53| innanzi, il suo cuore era liquido come una cera molto istemperata, 1319 30| luogo della Porziuncola, lodando e glorificando Iddio ch' 1320 5| del mondo o riverenze o lode vane; anzi delle ingiurie 1321 13| fonte, e santo Francesco lodò molto la povertà. Poi pregò 1322 5| compagni a Bologna e in Lombardia, li quali presono di molti 1323 4| bellezza del giovane e la loquela della sua patria, colla 1324 | lor 1325 53| notte dopo l'ottava di santo Lorenzo e infra l'ottava dell'Assunzione 1326 8| lo freddo e infangati di loto e afflitti di fame, e picchieremo 1327 42| Antico, lo quale fu veramente lucente per santità e ardente per 1328 51| Iacopo apostolo nel mese di luglio, nel sopradetto luogo di 1329 42| frati, li quali, a modo che luminari di cielo, hanno alluminato 1330 48| versavano, diventavano parte luminosi e parte tenebrosi, e più 1331 48| subitamente diventò tutto luminoso come il sole. E dopo lui 1332 13| Masseo nell'altro. E stando lungamente in orazione con molte lagrime 1333 25| andando in paesi assai di lunge; imperò che per umiltà volea 1334 20| abbominava il cappuccio, e la lunghezza e la asprezza gli parea 1335 32| continuo rinchiuso in cella, macerandosi con digiuni, vigilie, orazioni, 1336 49| fuggia le dilizie corporali e macerava lo corpo suo con grande 1337 49| cardinali e re e baroni e a' maestri e dottori, tutti li mettea 1338 49| a portare il coretto di maglia e 'l cerchio di ferro alle 1339 9| degno d'essere messo tra' maladetti". E frate Lione risponde: " 1340 9| che tu se' degno d'esser maladetto da Dio; e tu rispondi così: 1341 18| evangelica povertà e santa; e maladico dalla parte di Dio tutti 1342 2| dite è operagrande e malagevole, che di ciò si vuole richiedere 1343 28| fortissime quistioni e di malagevoli passi della Scrittura; ed 1344 24| dell'anima, la quale femmina maldetta richiese santo Francesco 1345 9| son degno d'esser da te maledetto". E frate Lione risponde: " 1346 6| ripieno di benedizioni, chi ti maledicesse non rimarrà senza punizione. 1347 21| partì, e hai fatti grandi malifici, guastando e uccidendo le 1348 25| lebbroso era posseduto da maligno spirito, andò e posesi in 1349 29| di che egli stava tutto malinconioso e tristo; imperò che l'demonio 1350 26| giustamente per la nostra malizia, ci ha detto umilemente 1351 21| necessarie; ed io v'entro mallevadore per lui che 'l patto della 1352 21| ingannerai della mia promessa e malleveria ch'io ho fatta per te". 1353 18| peccato di questo mondo malvagio, con la benedizione di Dio 1354 6| di frate Bernardo, e la manca sopra 'l capo del detto 1355 13| tesoro, dov'è tanta povertà e mancamento di quelle cose che bisognano? 1356 13| nostro Signore Gesù Cristo ci manda a te annunziarti che la 1357 4| voglio storpiare ma va', e mandami frat'Elia, che gli vo' fare 1358 29| riconforta con dolci parole e mandanelo tutto consolato alla cella~ 1359 45| Veggendo questo i frati, sì mandarono per uno frate antico ch' 1360 15| se bisognasse ch'io ti mandassi in alcuno luogo"; ed ella 1361 26| divorare le limosine che sono mandate alli servi di Dio, che non 1362 27| nvelazione che costoro erano mandati da Dio e che nello Ordine 1363 33| Alle quali santo Francesco mandava di molti infermi; ed elleno 1364 48| pieno di spirito di vita e mandavalo dicendo: "Va' e visita li 1365 5| nella città di Bologna; mandavi de' frati che 'l mantegnino 1366 15| ad andare dovunque voi mi manderete". E però le suore sì si 1367 24| secondo che piacerà a Dio, ti manderò due de' miei frati da' quali 1368 12| altri frati mangeranno, e tu mangerai fuori della porta del luogo, 1369 12| e quando gli altri frati mangeranno, e tu mangerai fuori della 1370 15| isposa di Gesù Cristo; ed ivi mangeremo insieme al nome di Dio".~ 1371 8| allo spedale, ché qui non mangerete voi, né albergherete; se 1372 26| E, come piacque a Dio, mangiando que' ladroni la limosina 1373 26| però ispesse volte egli mangiava con loro. Conciò sia cosa 1374 37| buoni cibi, e mentre costui manglava, con allegra faccia serviva 1375 20| vilissimo; avea orrore delle maniche e abbominava il cappuccio, 1376 47| a lui uccelli di diverse maniere e dimesticamente si posavano 1377 48| Iacopo dalla Massa m'ha manifestato e detto che, dopo molte 1378 34| divina sapienza rivelò e manifestò a me il cuore suo e a lui 1379 21| fatto il comandamento, venne mansuetamente come agnello, e gittossi 1380 49| pianto; e sanza te, Agnello mansuetissimo, io sto in angoscie e in 1381 40| tutti in grandissima pace e mansuetudine e ordine: imperò che dinanzi 1382 5| mandavi de' frati che 'l mantegnino e che vi stieno, però ch' 1383 49| vede ch'abbisogna loro a mantenersi in umiltà, ovvero per accendere 1384 49| della penitenza, la quale mantiene la mondizia del corpo e 1385 3| risponderti. Adunque non ti maravigliare, se non ti poté rispondere; 1386 20| giovane la detta visione, si maravigliava e non sapea che quella processione 1387 16| rallegrava e dilettava, e maravigliavasi molto di tanta moltitudine 1388 48| Egidio da Sciesi e frate Marco da Montino e frate Ginepro 1389 19| terra fosse oro, e tutti li mari e fonti e fiumi fossino 1390 10| Porziuncola con frate Masseo da Marignano, uomo di grande santità, 1391 26| Francesco predisse dinanzi, il marito mio e io falsavamo il grano 1392 | meam 1393 | medesime 1394 | mediante 1395 47| Madre vergine benedetta, o medica benedetta e salvatrice della 1396 47| misericordiosamente visitato e medicato. Onde standos'egli una volta 1397 19| a Rieti dov'erano ottimi medici d'occhi. Allora santo Francesco 1398 47| questo non volea ricevere medicina nessuna carnale, ma tutta 1399 26| salda perfettamente tutti li membri e sanalo. E poi gli mostra 1400 30| simigliantemente e vassene ad Ascesi, e mena seco frate Leone, che recasse 1401 26| E allora santo Francesco menandolo per dentro sì gli mostrò 1402 13| andarono, secondo la Regola, mendicando del pane per l'amore di 1403 24| Vieni con meco, io ti menerò a uno letto bellissimo". 1404 47| che tosto verrò per te e menerotti al reame del mio Figliuolo, 1405 20| insino alla fine, noi il meniamo con trionfo alla gloria 1406 24| uno letto bellissimo". E menolla a uno grandissimo fuoco 1407 26| moltitudine di gloriosi santi, e menonne l'anima sua al regno de' 1408 15| tonduta e velata, sì la menorono vedendo il luogo, infino 1409 33| intanto apparecchiare le mense e porvi suso il pane, acciò 1410 35| miei orecchi corporali e mentali ho udito tutto l'ufficio 1411 4| frate Elia non può venire, mentiva; se dicea come era turbato 1412 47| sulle mani, e cantavano meravigliosamente. Era costui molto solitario 1413 24| Soldano di Babilonia e la meretrice che lo richiese di peccato.~ 1414 16| e l'altra parte verso lo meriggio, e la quarta parte verso 1415 26| frati santi di Dio li quali meritano paradiso di Dio, e noi siamo 1416 13| misericordia ci conceda di meritare d'essere veri amatori, osservatori 1417 26| eternale perdizione, li quali meritiamo le pene dello inferno, e 1418 47| Madre; dalla quale egli meritò per divina clemenza d'essere 1419 51| santo Iacopo apostolo nel mese di luglio, nel sopradetto 1420 53| che già avea detto molte messe e non gli era quello addivenuto, 1421 9| Veramente tu se' degno d'essere messo tra' maladetti". E frate 1422 18| e altri vasi che faceano mestieri a tanta moltitudine. E beato 1423 37| pregheremo Iddio che gli metta in cuore questo desiderio 1424 8| grande pianto che ci apra e mettaci pure dentro, e quelli più 1425 49| maestri e dottori, tutti li mettea in grande stupore per le 1426 19| raccoglie cotali racimoli e metteli nel tino e pigia, e secondo 1427 26| crescessono perfettamente, onde mettendosi a volare innanzi tempo, 1428 37| desiderio e diagli grazia di metterlo in effetto". Mirabile cosa! 1429 13| Pietro e santo Paulo che gli mettesse in amore la santa povertà, 1430 47| beata prende il secondo e mettevi dentro il cucchiaio per 1431 26| medesimo: "Per certo che se io metto alie la terza volta, ch' 1432 26| Francesco convertì tre ladroni micidiali e fecionsi frati; e della 1433 16| voi non seminate e non mietete, e Iddio vi pasce e davvi 1434 48| nello stato della Chiesa militante, egli vide in visione un 1435 42| Santissimo Prencipe della milizia celestiale e fedelissimo 1436 | mille 1437 48| Iacopo, nel principio del ministero di frate Giovanni da Parma 1438 48| ramo di mezzo istavano li ministri di tutte le provincie. E 1439 26| ripa, tutto smembrato e minuzzato, secondo che a lui parea. 1440 31| siccome si legge nelle mirabili rivelazioni le quali egli 1441 34| certo che il re si partì mirabilmente consolato". ~ 1442 25| Francesco, vivendo in questa miserabile vita, con tutto il suo isforzo 1443 26| dire insieme: "Guai a noi miseri isventurati! E come dure 1444 42| fatta questa orazione, la misericordiosa Vergine Maria lo esaudì: 1445 47| divina clemenza d'essere misericordiosamente visitato e medicato. Onde 1446 49| aprendo le sue santissime e misericordiosissime braccia sì lo abbracciò 1447 40| resurrezione e dopo, per singolare mistero. Per le quali tutte cose 1448 26| più innanzi e troverai la moglie mia, tua comare, la quale 1449 1| coll'altro, a modo che fece Moisè; alcuno volava per sottilità 1450 43| convertì un frate giovane, molestando egli gli altri frati. E 1451 5| turbare in tanti per niuna molestia o ingiuria, disse fra se 1452 33| quel tempo dimorava in quel monastero suora Ortulana madre di 1453 41| secolo un giovane vanissimo e mondano, ed era nobile di sangue 1454 6| anima mia, che per mille mondi eguali a questo io non vorrei 1455 2| a orfani, a prigioni, a monisterii e a spedali; e in ogni cosa 1456 15| ciò, santa Chiara escì del monistero con una compagna, accompagnata 1457 15| reggere il monisterio di Monticelli di Firenze; e santo Francesco 1458 48| Sciesi e frate Marco da Montino e frate Ginepro e frate 1459 18| ne infermavano, onde ne morivano, e molti n'erano impediti 1460 21| pessimo, e ogni gente grida e mormora di te, e tutta questa terra 1461 11| detto frate Masseo andava mormorando tra se medesimo, per la 1462 8| sanza turbarcene e sanza mormorare di lui, e penseremo umilmente 1463 11| Dio spirate: ma la prima mormorazione che tu facevi era cieca 1464 11| stoltissimo e superbo, che mormori di quello che manifestamente 1465 38| Ordine e fuori dell'Ordine morrebbe. E così addivenne; imperò 1466 45| passando di questa vita mortale a vita eterna con Cristo 1467 2| andando tutto dispetto e mortificato per la penitenza intanto 1468 20| disprezzerai il mondo e mortificherai la carne e contro al demonio 1469 26| membri e sanalo. E poi gli mostra una grande pianura di pietre 1470 26| accattarla loro da Dio e mostrando loro la misericordia di 1471 29| demonio dentro e di fuori, e mostrandogli chiaramente che colui che 1472 18| Cristo benedetto, volendo mostrare com'egli ha cura delle sue 1473 46| e che più divozione egli mostrasse alle sue reliquie che a 1474 20| ratto in ispirito, e fugli mostrata da Dio maravigliosa visione; 1475 21| e con inchinare il capo mostrava d'accettare ciò che santo 1476 27| così: Se santo Francesco mi mostrerà buono viso, e mostrerammi 1477 27| mi mostrerà buono viso, e mostrerammi famigliarità, sì come si 1478 11| Francesco: "Al segnale ch'io ti mostrerò, onde io ti comando per 1479 16| cappa, nessuna perciò si movea. La sustanza della predica 1480 9| contrario di quello che 'mposto gli avea, sì lo riprese 1481 40| comandamento di crescere e di multiplicare, e diedevi la sua benedizione. 1482 22| che voi facciate frutto e multiplichiate secondo i comandamenti del 1483 33| Padre santo una volta al munistero a lei per udirla parlare 1484 6| l'anima mia, prima ch'io muoia". Allora frate Bernardo 1485 27| sarò abbandonato da Dio". Muovesi adunque costui e va a santo 1486 24| te la grazia di Dio, ti muovi apparecchiato a fede e divozione". 1487 42| è riposto il corpo suo a Murro. Il sopraddetto frate Bentivoglia, 1488 4| Allora santo Francesco, non mutandosi del luogo né abbassando 1489 46| de' signori di Bruforte, mutarono il detto luogo in un altro; 1490 51| prete la levò, convertita e mutata in forma d'uno fanciullo 1491 49| maravigliose e celestiali, le quali mutavano li cuori, che 'n chi l'udiva 1492 45| si levò su e sentì grande mutazione nell'anima sua. E andando 1493 9| insegnerò: e guarda che tu non muti le parole altrimenti ch' 1494 2| passandosi paziente come sordo e muto; messere Bernardo d'Ascesi, 1495 30| che quasi insensibile e mutolo diventò, radissime volte 1496 3| Francesco li fece levare suso e narrogli con grande umiltà il pensiero 1497 30| obbidienza che ignudo come nascesti, colle sole brache, tu vada 1498 48| sotto a tutti li rami, si nascose in sul sodo dello stipite 1499 35| la notte della pasqua di Natale alla chiesa di santo Francesco, 1500 7| Cristo lo portasse colla sua navicella in una isola del lago dove 1501 39| erano uomini di diverse nazioni, cioè greca, latina, francesca, 1502 49| e non gli parla niente, gli veruna consolazione;


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