Capo VIII - GLI STUDI NELLA SOCIETÀ
1. NORME GENERALI DEGLI STUDI (171-174)
171. Per rendere certa la nostra vocazione nell'esercizio dell'apostolato è necessario che promoviamo tra di noi con diligenza gli studi letterari, scientifici e teologici, con l'aggiunta di una conveniente esercitazione nell'arte tecnica nelle opere stabilite dalla Società.
172. Nell'alimentare questi studi, i membri procurino di sentire sempre più intimamente con la Chiesa, aderiscano di continuo alle sue direttive nella scelta delle materie, nella durata e ordine degli studi ed anche circa le fonti da cui possano attingere una sana e vera cultura e acquistare una erudizione di mente più ampia e più sicura.
173. Nel numero delle materie da apprendersi, gli studi siano sempre ordinati e coltivati così, che il nostro Divino Maestro, che è Via, Verità e Vita, sia da noi maggiormente conosciuto e Cristo si formi pienamente nella mente, nella volontà e nel cuore; così diventeremo esperti maestri delle anime, perché prima siamo stati umili e diligenti discepoli di Cristo.
174. Ricordino i Superiori che la parola di Dio non è legata e che il progresso umano fornisce sempre mezzi più fruttuosi e più efficaci, i quali non bisogna rifiutare inconsideratamente né prendere con leggerezza. Del resto, l'esame ed il giudizio dell'utilità e convenienza dei mezzi appartiene al Superiore generale ed al suo Consiglio, salvo sempre il giudizio della Santa Sede.
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