Capo X - LE COSTITUZIONI (369-374)
369. Le Costituzioni per sé non obbligano sotto pena di colpa. Ma quelle che riguardano la materia e la condizione dei voti, o contengono leggi divine od ecclesiastiche, obbligano secondo il voto e le stesse leggi. Non sarebbe affatto scusato dalla colpa il membro che, secondo la gravità della cosa, trasgredisse per disprezzo o per affetto al peccato o con scandalo, le Costituzioni anche nelle altre materie.
370. Spetta solo alla Santa Sede dare autentica interpretazione delle Costituzioni. I Superiori poi per giusta causa e ciascuno secondo la propria autorità, possono dispensare in materia disciplinare e temporaneamente i singoli religiosi dall'osservanza di qualche prescritto delle Costituzioni.
371. A nessuno dei nostri sarà lecito comunicare le presenti Costituzioni con persone estranee alla Congregazione, senza la licenza dei Superiori.
372. Le Costituzioni siano pubblicamente lette nei tempi stabiliti, in modo che nell'anno si rivedano almeno due volte integralmente.
373. Gli antichi usi e consuetudini ricevute secondo la natura e il fine della Società, si abbiano in onore e si osservino fedelmente da tutti i religiosi. Bisogna evitare che i singoli non siano troppo tardi ai doveri e devozioni comuni, per invece una apparente sollecitudine alle cose singolari.
374. I Religiosi s studino di conformare interamente tutta la loro vita secondo le Costituzioni, che devono avere in grande stima, come i mezzi più adatti di perfezione nella propria vocazione, se le rendano familiari e le osservino fedelmente. Ricordino che da questa fedeltà dipende in grandissima parte sia il progresso di ciascuno che la prosperità di tutta la Congregazione; di conseguenza non tanto il timore del peccato o della pena, quanto il desiderio e lo studio della propria perfezione, l'amore di Dio e di N. S. Gesù Cristo e l'amore della Congregazione sospinga tutti alla loro esatta, fedele e costante osservanza; ricordando sempre la divina promessa: "Voi che avete lasciato tutto e mi avete seguito, riceverete il centuplo e possederete la vita eterna".
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