Nel DIRETTORIO "la sua vita": "una proiezione di se stesso sulla carta"
Quello che don Giaccardo intende trasmettere è semplicemente "un po' del patrimonio delle tradizioni della Casa". E aggiunge, con la sua tipica modestia, di averlo "imparato dal labbro e dal governo del Primo Maestro". Chi ha conosciuto personalmente don Timoteo testimonia che delle tradizioni dell'Istituto, anzi dello stile di vita proposto dal Fondatore, egli è stato l'emblema più efficace. Ciò che egli raccomanda è semplicemente quanto lui per primo ha cercato di vivere, nella massima fedeltà, ogni giorno. Lo desumiamo, oltre che dalla testimonianza di don Alberione, dalla convinzione, dalla forza persuasiva con cui don Giaccardo delinea gli elementi qualificanti lo stile del Paolino. Pensiamo che le parole scritte dal Primo Maestro a proposito della lettera con cui don Timoteo gli presentava il Direttorio: - "una proiezione di se stesso sulla carta" -, si possano ben applicare a tutte le espressioni della sua vita paolina.
|