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Giuseppe Timoteo Giaccardo, SSP
Il libro di una filiale memoria

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Premessa

1) Il Direttorio della Pia Società San Paolo è la Regola e il modo di intenderla, di seguirla, di sentirla.

2) La legge particolare che regge le Famiglie religiose si divide in tre parti: le Costituzioni , o codice, o legge generale della Congregazione; la Regola, che interpreta e applica e porta nella vita religiosa quotidiana e comune le Costituzioni; il Direttorio che indica il modo di intendere, di eseguire, di sentire la Regola.

3) Nella Pia Società Regola e Direttorio sono uniti.

4) Il fondamento, la sorgente, il metodo, la perfezione, e la corona della vita spirituale e religiosa nella Pia Società San Paolo, il centro attorno a cui s'aggira l'essere e l'operare nostro, è la devozione alla persona di Gesù Cristo, nostro Divin Maestro, presente nel mistero eucaristico, e considerato sotto l'aspetto speciale di Via e Verità e Vita. Egli è la radice e il culmine, il principio e il capo della Pia Società. (Art. 5. - 57. - 150. - 170. - 173).

5) In ogni casa, in ogni nazione, in tutta la Pia Società, il Divin Maestro è visibilmente rappresentato dal Maestro: il Primo Maestro della Pia Società, il Maestro della Nazionalità, il Maestro della Casa.
Il governo della Pia Società è costituito sub moderamine Superioris (Dec. - Art. 8. - 124. - 368), e al Maestro fanno capo effettivamente ed efficacemente tutte le attività della Casa e della Congregazione.

6) Le principali attività della nostra Congregazione, in cui si manifesta il buono spirito che ci anima e ci guida sono quattro: la pietà, lo studio, l'apostolato, e il servizio economico.

7) La Pia Società San Paolo è una Congregazione chiericale o sacerdotale: la dignità e il ministero sacerdotale riveste non solo gli individui, ma la Congregazione intera; e a questa dignità e a questo ministero partecipano intimamente i Coadiutori, che noi chiamiamo i Discepoli del Divin Maestro; essi vi partecipano, e più vi partecipano in quanto sono uniti ai Sacerdoti, e vi sono uniti nella carità1 nella collaborazione subordinata che la natura delle cose esige.

8) È antico uso nella nostra Congregazione chiamare: i Sacerdoti col titolo di Maestro, seguito da l'appellativo Don e il nome di professione religiosa; es. il Maestro Don Tito; oppure il cognome; i Coadiutori professi col titolo di Discepolo seguito da l'appellativo "fra" e il nome di professione o il cognome: es. il Discepolo fra Paolo; i chierici col titolo di chierico e il cognome; gli aspiranti col titolo di "giovane", se studente, di discepolino, se coadiutore.

9) L'educazione nella Pia Società viene impartita così che ognuno si costituisce la sua personalità; e sappia, senta e si formi responsabile di una pietà profonda, di un grado di sapere oltre il mediocre, di idoneità nell'apostolato, di capacita economica tale che, servendo la Provvidenza, basti non solo a sé, ma anche ad altri.

10) Le note che distinguono i nostri religiosi, e sono state curate fin da principio, sono
l'umile semplicità, la pietà ordinata, e l'adattabilità pronta ai luoghi, ai tempi, ai mezzi, alle circostanze per dare a Dio la maggior gloria e alle anime un buon servizio di pace.


Lo Stemma della Pia Società San Paolo.

§ I. - Tra cornice blasonica, in campo azzurro porta l'ostia raggiante, la spada, il libro aperto e la penna;
il campo azzurro indica la speranza, e la adolescenza della vita religiosa;
l'ostia raggiante indica la devozione al Divin Maestro presente tra noi nel Mistero eucaristico, fonte di tutte le grazie;
la spada indica le virtù combattive, lo zelo e la parola evangelica, secondo l'espressione di S. Paolo;
il libro aperto è il Vangelo donde attingiamo la verità; sul Vangelo aperto si leggono le parole: ut innotescat per Ecclesiam multiformis sapientia Dei;
la penna significa l'apostolato della redazione della parola di Dio.
Sul nastro è scritto il motto programmatico: "Gloria Deo pax Hominibus.
Sul nodo del nastro sono poste in ordine simmetrico e a croce le lettere A. L. B. A., sia per ricordare l'origine della Pia Società, sia soprattutto perché sono il monogramma del Vangelo, costituito dalle lettere iniziali dei quattro simboli dei quattro evangelisti: Angelus, Leo, Bos, Aquila.

§ II. - Lo stemma segni le cose della Pia Società: le Chiese, le Case, le nostre edizioni, le carte e le buste intestate; e soprattutto sia nel cuore con i suoi significati operativi.

§ III. - Nella Pia Società è pure usanza intestare le lettere con le lettere J.M.J.P. = Jesus, Maria, Joseph, Paulus; o pure G.D.P.H. = Gloria Deo, Pax Hominibus. Si conservi questo buon uso.

§ IV. - La devozione al Divin Maestro è simboleggiata in questo segno: la Croce che porta negli spazi bianchi le lettere I.V.V.V. = Jesus Via Veritas Vita; il quale segno lo poniamo nelle chiese, sui tabernacoli; e con esso anche segniamo l'Ostia avvicendandolo con l'antica e tradizionale monogramma latino dell'ICTHUS2, ossia IHS, e formiamo:










1 Revisore: "nella riverenza, nella carità".

2 Termine greco: "pesce".




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