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| Giuseppe Timoteo Giaccardo, SSP Il libro di una filiale memoria IntraText CT - Lettura del testo |
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4. SESSIONI PRELIMINARI (267-280) 267. Il Superiore generale o, in sua assenza, il Vicario generale, con l'assistenza del suo Consiglio, nella sessione preliminare a ciò indetta, procederà alla verifica dei documenti da cui consti il diritto dei delegati delle case maggiori d'intervenire al Capitolo; dopo curerà di esibire una fedele relazione dello stato personale, disciplinare, economico della Società, la quale relazione deve essere approvata e sottoscritta in antecedenza dal Consiglio generale. Si eleggano dal grembo del Capitolo tre membri, che non ebbero parte nel redigere ed approvare i documenti della relazione; essi esamineranno tutto e faranno su questo una relazione allo stesso Capitolo prima dell'elezione del Superiore generale. 268. I Capitolari convenuti, il giorno prima dell'elezione del Superiore generale, faranno insieme gli Esercizi Spirituali. 269. Il giorno dell'elezione del Superiore generale, si celebrerà la Messa dello Spirito Santo, se lo permetteranno le rubriche, a cui assisteranno devotamente tutti i Capitolari, dopo che essi stessi avranno celebrato per il felice esito delle adunanze. 270. Terminato il Sacrificio della Messa, i Capitolari vanno in silenzio alla sala del Capitolo, dove, dopo aver recitato alternativamente l'inno "Veni, creator", ciascuno si siede secondo l'ordine di precedenza a norma dell'art. 11. 271. Fino al termine dell'elezione del nuovo Superiore generale, alle sedute presiede il Superiore, che secondo le presenti Costituzioni convocò il Capitolo. Il Presidente fa l'appello nominativo dei singoli Capitolari a cui gl'intervenuti risponderanno: "Presente". 272. Il Superiore con gli esaminatori di cui sotto, prima delle elezioni facciano il giuramento di adempiere fedelmente l'ufficio di Presidente e di osservare il segreto circa gli atti delle adunanze. anche chiuso il Capitolo. Tutti e ciascuno del Capitolo promettano con giuramento di eleggere chi, secondo Dio, avranno stimato degno d'essere eletto. 273. Prima delle elezioni, con un solo scrutinio, per voti segreti, si eleggano dal seno del Capitolo due scrutatori, i quali pure devono fare il giuramento a norma dell'art. 272. Dopo si elegga parimenti con un solo scrutinio, il Segretario del Capitolo, che redigerà tutti gli atti e unitamente al presidente ed agli scrutatori li sottoscriverà. Per queste elezioni gli scrutatori siano Capitolari di più giovane età. 274. Gli scrutatori procurino che i voti siano dati da ciascun elettore, segretamente, diligentemente, separatamente e che sia osservato l'ordine di precedenza; raccolti in ultimo i voti, davanti al Preside dell'elezione verifichino se il numero dei voti corrisponda al numero degli elettori; esaminino i voti stessi e rendano pubblico quanti voti riportò ciascuno. Se il numero dei voti supera il numero degli elettori, la votazione è nulla. 275. Per l'elezione del Superiore generale si richiede la maggioranza assoluta dei voti cioè, che il numero sorpassi la metà di tutti i voti. Se nel primo scrutinio nessun membro riportasse tale numero di voti, sia istituito un secondo scrutinio, e se ancora quello non avrà risultato, un terzo. Se poi il terzo non ottenesse il desiderato effetto, se ne istituisca un quarto, in cui solo i due membri che nel precedente scrutinio avevano riportato la maggioranza dei voti, abbiano voce passiva, non attiva. Se più di due avessero ottenuta la maggioranza, se ne deve stabilire due secondo l'anzianità della prima professione o di età, come sotto. Se in questo quarto scrutinio ambedue i membri avessero ottenuto lo stesso numero di voti si terrà eletto chi dei due emise prima i voti, e se avessero professato nello stesso giorno, il più vecchio di età. 276. Avvenuta debitamente l'elezione, il Presidente del Capitolo, in piedi proclamerà l'eletto con queste parole: "Il Capitolo generale, riunito regolarmente, e raccolti i voti di tutti, secondo le Costituzioni in numero sufficiente, avendo eletto canonicamente il Rev.mo Padre N. N. lo stesso Rev.mo Padre N. N., dichiaro debitamente e canonicamente eletto Superiore generale della Pia Società S. Paolo. Nel nome del Padre e del Figliolo e dello Spirito Santo. Amen". Nel caso che lo stesso Preside del Capitolo venga eletto Superiore generale, allora la prescritta promulgazione sarà fatta dal Segretario del Capitolo. 277. Se si elegge Superiore generale qualcuno assente dal Capitolo, si chiami subito, e il Capitolo rimanga sospeso fino a che sarà arrivato. 278. Il nuovo Superiore generale eletto e proclamato, andando in mezzo davanti a tutto il Capitolo, emetterà la professione di fede, secondo la norma prescritta dai sacri canoni. Allora tutti quelli della Società devono tenerlo per loro legittimo e supremo Superiore; perciò tutti i presenti nella casa dell'elezione, in ossequio di obbedienza, si presenteranno successivamente davanti a lui, genuflessi, baciando riverentemente la mano. Dopo di che tutti si porteranno professionalmente alla chiesa e canteranno l'inno ambrosiano "Te Deum" per rendimento di grazie. 279. Il nuovo Superiore generale assume subito il governo di tutta la Società, e, prestato giuramento, a norma dell'art. 272, presiederà egli stesso legittimamente a tutte le susseguenti sessioni del Capitolo. 280. Gli atti dell'elezione saranno accuratamente redatti dal Segretario del Capitolo, e sottoscritti da lui medesimo, dal presidente dell'elezione e dai due scrutatori. Se fosse stato eletto lo stesso Segretario del Capitolo Superiore generale, allora venga sostituito nel suo ufficio da un altro elettore da designarsi dallo stesso Superiore. |
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