Indice
|
Parole
:
Alfabetica
-
Frequenza
-
Rovesciate
-
Lunghezza
-
Statistiche
|
Aiuto
|
Biblioteca IntraText
Gabriella Collesei, FSP
Tecla Merlo
IntraText CT - Lettura del testo
Castagnito - Teresa
Precedente
-
Successivo
Clicca qui per nascondere i link alle concordanze
Castagnito
-
Teresa
La
storia
di
Teresa
inizia
il 20
febbraio
1894
a
Castagnito
d'
Alba
,
piccolo
centro
agricolo
delle
Langhe
piemontesi
, in
provincia
di
Cuneo
.
Anche la sua è una
famiglia
di
agricoltori
,
fedele
custode
delle
buone
tradizioni
contadine
, che
gode
di
stima
ed
autorevolezza
nei
dintorni
per la
perizia
e
abilità
con la quale sono
lavorati
i
campi
di
proprietà
dei
Merlo
, per il
clima
sereno
che
regna
nell'
ambiente
domestico
, per la
sobrietà
e il
parlare
misurato
e
saggio
.
Teresa
è la
secondogenita
,
unica
femmina
, dei quattro
figli
di
Ettore
e
Vincenza
Rolando
, una
coppia
che ha
fatto
dell'
ideale
cristiano
uno
stile
di
vita
da
testimoniare
quotidianamente
con l'
immediatezza
semplice
e
profonda
di chi
vive
ciò in cui
crede
.
Nel
paese
natio
Teresa
frequenta
le
prime
classi
elementari
con buon
profitto
; le
condizioni
cagionevoli
di
salute
e l'
intelligenza
vivace
saranno
ragioni
sufficienti
perché i
genitori
decidano
di
affidarla
ad un'
insegnante
di
Castagnito
, la
maestra
Chiarla
, dalla quale la
bambina
apprende
il
sapere
profano
e una prima
conoscenza
della
vita
spirituale
.
Con l'
andare
del
tempo
, avendo dinanzi ai suoi
occhi
figure
di
donne
ed
educatrici
cristiane
come la
madre
e l'
insegnante
Chiarla
,
Teresa
,
condotta
pian
piano
attraverso le
esperienze
della
fanciullezza
e della prima
giovinezza
,
coltiva
il
sogno
di
diventare
religiosa
.
La sua
richiesta
, fatta alle
suore
del
Cottolengo
di
Torino
, non viene
accettata
a
causa
della
salute
incerta
.
In
casa
si
pensa
, allora, di farle
imparare
un
mestiere
, il
cucito
e
ricamo
; così, dopo un
periodo
di
tirocinio
nella
vicina
Alba
, e
successivamente
a
Torino
, potrà
aprire
un
laboratorio
tutto suo.
È
preoccupazione
di
Teresa
fin
da quei
tempi
di
aiutare
ciascuna delle
ragazze
,
giunte
alla sua
scuola
per
diventare
sarte
, o
magari
soltanto
per
preparare
il proprio
corredo
matrimoniale
, ad
acquisire
abilità
specifiche
e, allo stesso
tempo
, i
valori
cristiani
. Il
lavoro
viene
vissuto
in
sintonia
con ogni
dimensione
dell'
essere
, con la
volontà
ferma
di
dare
il
meglio
di sé, come ha
imparato
in
famiglia
, come mai si
stancherà
di
insegnare
più
tardi
alle sue "
figlie
": "
C'
è
lavoro
per tutte; tutti i
lavori
sono
belli
; tutti
richiedono
intelligenza
e
impegno
. Ma
dobbiamo
essere
umili
,
docili
,
obbedienti
; fare quello che ci fanno fare con
serenità
e
fiducia
,
prendendo
a
cuore
il nostro
ufficio
e
industriandoci
per farlo sempre
meglio
, con maggior
competenza
".
Fare ogni cosa con il
cuore
,
lasciandola
scaturire
dal
profondo
, con
spirito
di
servizio
ed
autenticità
.
Caratteristiche
queste che non
passarono
inosservate
certamente a
don
Alberione
,
giovane
sacerdote
della stessa
diocesi
di
Alba
, che in quei
tormentati
anni
di
inizio
secolo
XX
tentava
di
dare
corpo
ad un
sogno
ambizioso
.
Precedente
-
Successivo
Indice
|
Parole
:
Alfabetica
-
Frequenza
-
Rovesciate
-
Lunghezza
-
Statistiche
|
Aiuto
|
Biblioteca IntraText
IntraText®
(V89)
Copyright
1996-2007 EuloTech SRL