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Opera Sez.,Capitolo
1 Pre2 | furon presi di qua e di là nel magazzino e accozzati 2 1 | matrimonio?~Arrampicato là, su la sua scala da lampionajo, 3 2 | lungo faccione di qua e di là, le sopracciglia e gli occhi; 4 2 | per farmi dispetto? Va' là, ti dico! Se fossi un altro 5 2 | avrai avuto il coraggio, va' là! - dissi io ridendo.~Mino 6 2 | una cornice tonda, qua e là scrostata, la quale pareva 7 2 | hanno accalappiato bene, va' là!~- Ah, è vero! è vero! - 8 3 | faccia e, a pugni chiusi, là là, là, sul naso, sugli 9 3 | faccia e, a pugni chiusi, là là, là, sul naso, sugli occhi, 10 3 | a pugni chiusi, là là, là, sul naso, sugli occhi, 11 3 | sit venia verbo) receva di là, tra acutissime strida, 12 3 | quella matta; mia moglie, di là, che... lasciamola stare!; 13 3 | Li trovavo ogni mattina là, imprigionati, magri, brutti, 14 3 | mare mandar senza requie, là, alla sponda, le sue stracche 15 3 | con sé, mi fece sedere più là, sotto gli alberi, e mi 16 3 | figlioletta mia, nel mondo di là, era accorsa la nonna, la 17 4 | Tac tac tac...~Lei sola, là dentro, quella pallottola 18 4 | crudele! ".~Ero capitato là, a Montecarlo, per caso.~ 19 4 | faites vos jeux~Mentre di là, presso altri tavolieri, 20 4 | sospetto. C'era tanta gente là che buttava a manate oro 21 4 | dopo gli altri, all'ultimo, là! e subito acquistavo la 22 4 | ispirazione di arrischiar tutto, là e addio; e vinsi. Gli orecchi 23 4 | girava la testa. Il caldo, là dentro, era soffocante. 24 4 | or ora al banco di fiori, là, nel vestibolo.~Avevo dunque 25 4 | me l'aveva mandata lui, là, nell'atrio del casino, 26 4 | credere che per quel giuoco là ci possano esser regole 27 4 | uno s'era poc'anzi ucciso là, nel giardino. Pensai subito 28 4 | mano la rivoltella; più là, il cappello. Mi parve dapprima 29 5 | Riscatterò la Stìa, e mi ritirerò là, in campagna, a fare il 30 5 | rompe nemmeno un sacco, là, nel molino. Ma appena lo 31 5 | E di qua il mugnajo e di là il fattore faranno l'altalena, 32 5 | cadavere di quel giovinetto, là, nel viale, piccolo e composto 33 5 | questura: e, non trovandomi là entro, morto, né avendosi 34 5 | miei biglietti da mille: là, là, là e là...~Spalancamento 35 5 | biglietti da mille: là, là, là e là...~Spalancamento 36 5 | biglietti da mille: là, là, là e là...~Spalancamento d' 37 5 | biglietti da mille: là, là, là e là...~Spalancamento d'occhi 38 5 | Possibile che quel disgraziato là fosse tanto simile a me? 39 5 | atteggiamento stranissimo, là su la banchina di quella 40 5 | alcuno. Fortunatamente, là, dal farmacista, ch'era 41 5 | mareggiamento di pensieri, là nella Locanda del Palmentino, 42 5 | fine a' suoi miseri giorni, là, nella gora appunto di quel 43 5 | proposito; ma non si trovò più là Filippo Brina pronto ad 44 6 | guardarla cosi da fuori! Ecco là uno che si guasta il fegato 45 6 | a le ville sparse qua e là, dove mi piaceva d'immaginar 46 6 | che le guadagnò mio padre, là in America? Ma che! Con 47 6 | sdegnato l'aveva veduto là, in America, se con la moglie 48 6 | moglie e me col nonno; e là era morto di febbre gialla. 49 6 | rossi e neri, a un altro là il bastoncino, a un terzo 50 6 | volte e tante l'avevo veduta là per casa; e m'immaginavo 51 7 | abbastanza, correndo di qua e di là: Adriano Meis aveva avuto 52 7 | séguita ad agitarsi qua e là variamente. Eppure, in quanti 53 7 | in mano: oggi qua, domani là. Fermo in un luogo, proprietario 54 7 | stato, tuttoché nativo di là; ma ne venni via di pochi 55 7 | spine, - un po' qua, un po' là... Non ho famiglia e... 56 7 | Rientravo in albergo.~Là, in un corridojo, sospesa 57 8 | PALEARI di qua, PAPIANO di là; sotto a questa, un biglietto 58 8 | si costruiva accanto; più là il ponte Umberto e tutte 59 8 | indifferenza forzata. - Di là, posta sul davanti... su 60 8 | che le davano da mangiare là in famiglia. Ma non si poteva 61 8 | aspirazione a un'altra vita, di là? E' un fatto, questo, un 62 8 | il lume deve venirci di là, dalla morte.~- Col bujo 63 8 | come un'altra. Roma giace là, col suo gran cuore frantumato, 64 9 | saltando a tempo in qua e in là per non farmi prendere in 65 9 | quest'ombra, di qua e di là continuamente, e non mi 66 9 | che mi erano occorsi qua e là. Meravigliavo io stesso 67 9 | così, no. Sono brutto? E là: brutto bene, di cuore, 68 9 | vedere che cosa ci fosse di là.~Risentiva gli effetti di 69 9 | supposi che Adriana, di là, non volesse arrendersi 70 9 | Ed ecco, intanto, colui, là nel terrazzino, si rodeva 71 9 | appoggiava una risatina e là un gesto espressivo. Ero 72 10 | la vidi, sola e triste, là, nel terrazzino, dove ora 73 10 | famiglia, un po' qua, un po' là. Sapeva poco, dunque, dei 74 10 | mio principale. Mentr'ero là, ho sentito chiamar forte: " 75 10 | Sissignore, è impiegato là: ajuto-agente.~Dovevo crederci? 76 10 | volevo prenderlo di fronte, là, per contrastare nel presente 77 10 | era potuto arrivare fin là, fino alla mia avventura 78 10 | stato richiamato a Madrid. Là aveva fatto il resto, e 79 11 | la inseguivo di qua e di là per casa, tutto il giorno, 80 11 | o meno ampio di luce, di là dal quale è l'ombra nera, 81 11 | lanternine: chi va di qua, chi di là, chi torna indietro, chi 82 11 | ché duri almeno accesa fin là, fino all'orlo fatale, al 83 11 | un altro col vetro rosso, là in camera mia, pe' suoi 84 11 | vita; per farci vedere di là da questa, non serve affatto, 85 11 | sbuffando; eppure, eccolo là: seguitava a entrare in 86 12 | poteva col piede arrivare fin là; e, quand'anche, la traversa 87 12 | nostre seggiole e, or qua or là, su i mobili della camera, 88 12 | mai Scipione si trovasse là, in camera mia, mentr'egli 89 13 | Ma nella gora del molino, là alla Stìa, ci avevano buttato 90 13 | del servo che attendeva di là. Lacerai la busta e, senza 91 13 | denaro che hai tolto di là, dallo stipetto, pezzo di 92 13 | due? io o lei?~Due ombre!~Là, là per terra; e ciascuno 93 13 | io o lei?~Due ombre!~Là, là per terra; e ciascuno poteva 94 13 | poi le ruote del carro.~- Là, cosi! forte, sul collo! 95 13 | era quell'ombra: ero io, là per terra, esposto alla 96 14 | il fratello strillava di là:~- E ora denunzii! denunzii!~ 97 14 | gridato di rabbia, ella, di là, e mi avrebbe disprezzato... 98 14 | ai piedi. - Vada, vada di là; c'è Adriana...~- Viene 99 14 | lotta senza quartiere, là, nel campo clericale. E 100 14 | quel momento a passare di là: indignato, furente, s'era 101 14 | ch'era stata condotta di là.~Mi toccava ora a pregare 102 14 | passi dal Caffè Aragno. " Là, là, allo sbaraglio! " E, 103 14 | dal Caffè Aragno. " Là, là, allo sbaraglio! " E, nel 104 14 | tempo, fermandomi qua e là a guardar nelle vetrine 105 14 | fiume nero nella notte.~" Là? "~Un brivido mi colse, 106 14 | finire, come avevan voluto, là, nel molino della Stìa. 107 14 | bastone... Sì! Com'esse là, nella gora del molino, 108 14 | fantoccio odioso! Annegato, là, come Mattia Pascal Una 109 14 | attorno. Sospettai che di là, sul Lungotevere, ci potesse 110 14 | bastone. Avrei lasciato tutto, là, a casa, abiti, libri... 111 15 | quel momento, passando di là, li scorgeva... o forse 112 15 | non arrivavo a Miragno... Là, prima, dovevo dichiararmi, 113 15 | sperare che, dopo tanto tempo, là a Miragno, mia moglie avesse 114 15 | miei abiti e i miei libri, là, guardati con quella costernazione 115 15 | fors'anche più: morto di là, a Miragno, come Mattia 116 15 | ricacciandola nella gora del molino, là, alla Stìa. Il meglio era 117 15 | quei due, né di qua né di là.~Come Dio volle, arrivai 118 15 | trasecolato:~- Ma come... se là...?~- Non ero io... Ti dirò. 119 15 | sono andato di qua e di là, credendomi felice, dapprima, 120 15 | Benone! Sù, andiamo di là, da mia moglie... Oh! Ma 121 15 | Berto. - Aspetta: c'è di là mio cognato. Te lo spiegherà 122 15 | qua s'era rimaritata, io là a Roma... E ora devo riprendermela! 123 15 | il morto? No, caro mio: là, là; voglio le mie carte 124 15 | morto? No, caro mio: là, là; voglio le mie carte in 125 15 | mio piombar come un nibbio là sul nido di Pomino. Ma io 126 16 | fischiai tra i denti. - Là... Ma ora...~Quante cose, 127 16 | avrei liberati io...~Sì, là, a casa Pomino, dovevo indirizzarmi: 128 16 | riconobbi con un sussulto, di là dalla porta, la voce della 129 16 | quel momento accadeva di là. Sarebbe venuto l'uomo, 130 16 | morto, è vero? affogato là?~- E di dove vieni? - mi 131 16 | con loro.~Restai al bujo, là, nella sala d'ingresso, 132 16 | furiosa bracciata:~- Andate là, voi! Qua c'è vostro genero: 133 16 | marito... quello sciocco là!... tu hai messo al mondo 134 16 | genero e quella creaturina là, e faccio valer la legge! 135 16 | giorno! Ormai quel figliuolo là non ti deve far più dispetto... 136 16 | fatto a riconoscermi morto, là, alla Stìa...~- Ma anch' 137 16 | cuna.~- Andiamo, andiamo di là, - diss'io. - La piccina 138 16 | riaddormentata. Discuteremo di là.~Ci recammo nella sala da 139 16 | nuovo.~- Geloso? di me? Va' là! Ho il diritto della precedenza. 140 16 | fratello, e che perciò tutti, là, a quest'ora, mi sapevano 141 16 | caro! - esclamai. - Va' là: fa' il marito in pace, 142 16 | un fiore su la tomba mia, là nel camposanto... Di', è 143 16 | Scherzare? Ma nient'affatto! Là c'è davvero il cadavere 144 16 | povero morto, abbandonato là, senza un fiore, senza una 145 16 | Ma guarda quel forestiero là, come somiglia al povero 146 16 | vedermi morto e sepolto là. Qualche curioso mi segue