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Luigi Pirandello
Il fu Mattia Pascal

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    Opera Sez.,Capitolo
1 Pre2 | furon presi di qua e di nel magazzino e accozzati 2 1 | matrimonio?~Arrampicato , su la sua scala da lampionajo, 3 2 | lungo faccione di qua e di , le sopracciglia e gli occhi; 4 2 | per farmi dispetto? Va' , ti dico! Se fossi un altro 5 2 | avrai avuto il coraggio, va' ! - dissi io ridendo.~Mino 6 2 | una cornice tonda, qua e scrostata, la quale pareva 7 2 | hanno accalappiato bene, va' !~- Ah, è vero! è vero! - 8 3 | faccia e, a pugni chiusi, là, là, sul naso, sugli 9 3 | faccia e, a pugni chiusi, là , là, sul naso, sugli occhi, 10 3 | a pugni chiusi, là là, , sul naso, sugli occhi, 11 3 | sit venia verbo) receva di , tra acutissime strida, 12 3 | quella matta; mia moglie, di , che... lasciamola stare!; 13 3 | Li trovavo ogni mattina , imprigionati, magri, brutti, 14 3 | mare mandar senza requie, , alla sponda, le sue stracche 15 3 | con sé, mi fece sedere più , sotto gli alberi, e mi 16 3 | figlioletta mia, nel mondo di , era accorsa la nonna, la 17 4 | Tac tac tac...~Lei sola, dentro, quella pallottola 18 4 | crudele! ".~Ero capitato , a Montecarlo, per caso.~ 19 4 | faites vos jeux~Mentre di , presso altri tavolieri, 20 4 | sospetto. C'era tanta gente che buttava a manate oro 21 4 | dopo gli altri, all'ultimo, ! e subito acquistavo la 22 4 | ispirazione di arrischiar tutto, e addio; e vinsi. Gli orecchi 23 4 | girava la testa. Il caldo, dentro, era soffocante. 24 4 | or ora al banco di fiori, , nel vestibolo.~Avevo dunque 25 4 | me l'aveva mandata lui, , nell'atrio del casino, 26 4 | credere che per quel giuoco ci possano esser regole 27 4 | uno s'era poc'anzi ucciso , nel giardino. Pensai subito 28 4 | mano la rivoltella; più , il cappello. Mi parve dapprima 29 5 | Riscatterò la Stìa, e mi ritirerò , in campagna, a fare il 30 5 | rompe nemmeno un sacco, , nel molino. Ma appena lo 31 5 | E di qua il mugnajo e di il fattore faranno l'altalena, 32 5 | cadavere di quel giovinetto, , nel viale, piccolo e composto 33 5 | questura: e, non trovandomi entro, morto, né avendosi 34 5 | miei biglietti da mille: , là, là e là...~Spalancamento 35 5 | biglietti da mille: là, , là e là...~Spalancamento 36 5 | biglietti da mille: là, là, e là...~Spalancamento d' 37 5 | biglietti da mille: là, là, là e ...~Spalancamento d'occhi 38 5 | Possibile che quel disgraziato fosse tanto simile a me? 39 5 | atteggiamento stranissimo, su la banchina di quella 40 5 | alcuno. Fortunatamente, , dal farmacista, ch'era 41 5 | mareggiamento di pensieri, nella Locanda del Palmentino, 42 5 | fine a' suoi miseri giorni, , nella gora appunto di quel 43 5 | proposito; ma non si trovò più Filippo Brina pronto ad 44 6 | guardarla cosi da fuori! Ecco uno che si guasta il fegato 45 6 | a le ville sparse qua e , dove mi piaceva d'immaginar 46 6 | che le guadagnò mio padre, in America? Ma che! Con 47 6 | sdegnato l'aveva veduto , in America, se con la moglie 48 6 | moglie e me col nonno; e era morto di febbre gialla. 49 6 | rossi e neri, a un altro il bastoncino, a un terzo 50 6 | volte e tante l'avevo veduta per casa; e m'immaginavo 51 7 | abbastanza, correndo di qua e di : Adriano Meis aveva avuto 52 7 | séguita ad agitarsi qua e variamente. Eppure, in quanti 53 7 | in mano: oggi qua, domani . Fermo in un luogo, proprietario 54 7 | stato, tuttoché nativo di ; ma ne venni via di pochi 55 7 | spine, - un po' qua, un po' ... Non ho famiglia e... 56 7 | Rientravo in albergo.~, in un corridojo, sospesa 57 8 | PALEARI di qua, PAPIANO di ; sotto a questa, un biglietto 58 8 | si costruiva accanto; più il ponte Umberto e tutte 59 8 | indifferenza forzata. - Di , posta sul davanti... su 60 8 | che le davano da mangiare in famiglia. Ma non si poteva 61 8 | aspirazione a un'altra vita, di ? E' un fatto, questo, un 62 8 | il lume deve venirci di , dalla morte.~- Col bujo 63 8 | come un'altra. Roma giace , col suo gran cuore frantumato, 64 9 | saltando a tempo in qua e in per non farmi prendere in 65 9 | quest'ombra, di qua e di continuamente, e non mi 66 9 | che mi erano occorsi qua e . Meravigliavo io stesso 67 9 | così, no. Sono brutto? E : brutto bene, di cuore, 68 9 | vedere che cosa ci fosse di .~Risentiva gli effetti di 69 9 | supposi che Adriana, di , non volesse arrendersi 70 9 | Ed ecco, intanto, colui, nel terrazzino, si rodeva 71 9 | appoggiava una risatina e un gesto espressivo. Ero 72 10 | la vidi, sola e triste, , nel terrazzino, dove ora 73 10 | famiglia, un po' qua, un po' . Sapeva poco, dunque, dei 74 10 | mio principale. Mentr'ero , ho sentito chiamar forte: " 75 10 | Sissignore, è impiegato : ajuto-agente.~Dovevo crederci? 76 10 | volevo prenderlo di fronte, , per contrastare nel presente 77 10 | era potuto arrivare fin , fino alla mia avventura 78 10 | stato richiamato a Madrid. aveva fatto il resto, e 79 11 | la inseguivo di qua e di per casa, tutto il giorno, 80 11 | o meno ampio di luce, di dal quale è l'ombra nera, 81 11 | lanternine: chi va di qua, chi di , chi torna indietro, chi 82 11 | ché duri almeno accesa fin , fino all'orlo fatale, al 83 11 | un altro col vetro rosso, in camera mia, pe' suoi 84 11 | vita; per farci vedere di da questa, non serve affatto, 85 11 | sbuffando; eppure, eccolo : seguitava a entrare in 86 12 | poteva col piede arrivare fin ; e, quand'anche, la traversa 87 12 | nostre seggiole e, or qua or , su i mobili della camera, 88 12 | mai Scipione si trovasse , in camera mia, mentr'egli 89 13 | Ma nella gora del molino, alla Stìa, ci avevano buttato 90 13 | del servo che attendeva di . Lacerai la busta e, senza 91 13 | denaro che hai tolto di , dallo stipetto, pezzo di 92 13 | due? io o lei?~Due ombre!~, là per terra; e ciascuno 93 13 | io o lei?~Due ombre!~Là, per terra; e ciascuno poteva 94 13 | poi le ruote del carro.~- , cosi! forte, sul collo! 95 13 | era quell'ombra: ero io, per terra, esposto alla 96 14 | il fratello strillava di :~- E ora denunzii! denunzii!~ 97 14 | gridato di rabbia, ella, di , e mi avrebbe disprezzato... 98 14 | ai piedi. - Vada, vada di ; c'è Adriana...~- Viene 99 14 | lotta senza quartiere, , nel campo clericale. E 100 14 | quel momento a passare di : indignato, furente, s'era 101 14 | ch'era stata condotta di .~Mi toccava ora a pregare 102 14 | passi dal Caffè Aragno. " , là, allo sbaraglio! " E, 103 14 | dal Caffè Aragno. " Là, , allo sbaraglio! " E, nel 104 14 | tempo, fermandomi qua e a guardar nelle vetrine 105 14 | fiume nero nella notte.~" ? "~Un brivido mi colse, 106 14 | finire, come avevan voluto, , nel molino della Stìa. 107 14 | bastone... Sì! Com'esse , nella gora del molino, 108 14 | fantoccio odioso! Annegato, , come Mattia Pascal Una 109 14 | attorno. Sospettai che di , sul Lungotevere, ci potesse 110 14 | bastone. Avrei lasciato tutto, , a casa, abiti, libri... 111 15 | quel momento, passando di , li scorgeva... o forse 112 15 | non arrivavo a Miragno... , prima, dovevo dichiararmi, 113 15 | sperare che, dopo tanto tempo, a Miragno, mia moglie avesse 114 15 | miei abiti e i miei libri, , guardati con quella costernazione 115 15 | fors'anche più: morto di , a Miragno, come Mattia 116 15 | ricacciandola nella gora del molino, , alla Stìa. Il meglio era 117 15 | quei due, né di qua né di .~Come Dio volle, arrivai 118 15 | trasecolato:~- Ma come... se ...?~- Non ero io... Ti dirò. 119 15 | sono andato di qua e di , credendomi felice, dapprima, 120 15 | Benone! , andiamo di , da mia moglie... Oh! Ma 121 15 | Berto. - Aspetta: c'è di mio cognato. Te lo spiegherà 122 15 | qua s'era rimaritata, io a Roma... E ora devo riprendermela! 123 15 | il morto? No, caro mio: , là; voglio le mie carte 124 15 | morto? No, caro mio: là, ; voglio le mie carte in 125 15 | mio piombar come un nibbio sul nido di Pomino. Ma io 126 16 | fischiai tra i denti. - ... Ma ora...~Quante cose, 127 16 | avrei liberati io...~Sì, , a casa Pomino, dovevo indirizzarmi: 128 16 | riconobbi con un sussulto, di dalla porta, la voce della 129 16 | quel momento accadeva di . Sarebbe venuto l'uomo, 130 16 | morto, è vero? affogato ?~- E di dove vieni? - mi 131 16 | con loro.~Restai al bujo, , nella sala d'ingresso, 132 16 | furiosa bracciata:~- Andate , voi! Qua c'è vostro genero: 133 16 | marito... quello sciocco !... tu hai messo al mondo 134 16 | genero e quella creaturina , e faccio valer la legge! 135 16 | giorno! Ormai quel figliuolo non ti deve far più dispetto... 136 16 | fatto a riconoscermi morto, , alla Stìa...~- Ma anch' 137 16 | cuna.~- Andiamo, andiamo di , - diss'io. - La piccina 138 16 | riaddormentata. Discuteremo di .~Ci recammo nella sala da 139 16 | nuovo.~- Geloso? di me? Va' ! Ho il diritto della precedenza. 140 16 | fratello, e che perciò tutti, , a quest'ora, mi sapevano 141 16 | caro! - esclamai. - Va' : fa' il marito in pace, 142 16 | un fiore su la tomba mia, nel camposanto... Di', è 143 16 | Scherzare? Ma nient'affatto! c'è davvero il cadavere 144 16 | povero morto, abbandonato , senza un fiore, senza una 145 16 | Ma guarda quel forestiero , come somiglia al povero 146 16 | vedermi morto e sepolto . Qualche curioso mi segue


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