Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Congregazioni varie
Istruz. su alcune quest. circa la collaboraz. dei fedeli laici al minist. dei sacerd.

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze


4. La collaborazione di fedeli non ordinati al ministero pastorale

Nei documenti conciliari, tra i vari aspetti della partecipazione dei fedeli non insigniti del carattere dell'Ordine alla missione della Chiesa, viene considerata la loro diretta collaborazione con i compiti specifici dei pastori 44. Infatti, "quando la necessità o l'utilità della Chiesa lo esige, i pastori possono affidare ai fedeli non ordinati, secondo le norme stabilite dal diritto universale, alcuni compiti che sono connessi con il loro proprio ministero di pastori ma che non esigono il carattere dell'Ordine" 45. Tale collaborazione è stata successivamente regolata dalla legislazione postconciliare e, in modo particolare, dal nuovo Codice di Diritto Canonico.
Questo, dopo essersi riferito agli obblighi e diritti di tutti i fedeli 46, nel titolo successivo, dedicato agli obblighi e diritti dei fedeli laici, tratta non solo di quelli specifici della loro condizione secolare 47, ma anche di altri compiti o funzioni a loro non pertinenti in modo esclusivo. Di questi, alcuni spettano a qualsiasi fedele sia ordinato che non ordinato 48, altri invece si collocano sulla linea di diretto servizio al sacro ministero dei fedeli ordinati 49. Rispetto a questi ultimi compiti o funzioni, i fedeli non ordinati non detengono un diritto ad esercitarli, ma sono "abili ad essere assunti dai sacri Pastori in quegli uffici ecclesiastici e in quegli incarichi che sono in grado di esercitare secondo le disposizioni del diritto" 50, oppure "in mancanza di ministri (...) possono supplire alcuni dei loro uffici (...) secondo le disposizioni del diritto" 51.
Affinché una tale collaborazione sia armonicamente inserita nella pastorale ministeriale, è necessario che, ad evitare deviazioni pastorali ed abusi disciplinari, i principi dottrinali siano chiari e che, conseguentemente, con coerente determinazione, si promuova in tutta la Chiesa un'attenta e leale applicazione delle disposizioni vigenti, non allargando, abusivamente, i termini di eccezionalità ai casi che non possono essere giudicati come "eccezionali".
Qualora, in qualche luogo, si verifichino abusi e prassi trasgressive, i Pastori mettano in atto i mezzi necessari ed opportuni per impedire tempestivamente la loro diffusione e per evitare che venga danneggiata la corretta comprensione della natura stessa della Chiesa. In particolare, vorranno applicare quelle norme disciplinari già stabilite, le quali insegnano a conoscere e rispettare fattivamente la distinzione e la complementarietà di funzioni che sono vitali per la comunione ecclesiale. Dove poi tali prassi trasgressive sono già diffuse, diventa assolutamente indilazionabile che intervenga responsabilmente l'autorità che deve farlo, rendendosi così vera artefice di comunione, la quale può essere costituita esclusivamente attorno alla verità. Comunione, verità, giustizia, pace e carità sono termini interdipendenti 52.
Alla luce dei principi ora ricordati, si indicano qui appresso gli opportuni rimedi per far fronte agli abusi segnalati ai nostri Dicasteri. Le disposizioni che seguono sono desunte dalla normativa della Chiesa.




44 Cf CONC. ECUM. VAT. II, Decr. 'Apostolicam actuositatem', n. 24.



45 GIOVANNI PAOLO II, Esort. ap. post-sinodale 'Christifideles laici', n. 23: 'l.c.', p. 429.



46 Cf 'C.I.C.', cann. 208-223.



47 Cf 'ibid.', cann. 225, § 2; 226; 227; 231, § 2.



48 Cf 'ibid.', cann. 225, § 1; 228, § 2; 229; 231, § 1.



49 Cf ibid., can. 230, §§ 2-3, per quanto riguarda l'ambito liturgico; can. 228, § 1, in relazione ad altri campi del sacro ministero; quest'ultimo paragrafo si estende anche ad altri ambiti fuori del ministero dei chierici.



50 'Ibid.', can. 228, § 1.



51 'Ibid.', can. 230, § 3; cf 517, § 2; 776; 861, § 2; 910, § 2; 943; 1112.



52 Cf SACRA CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI, Istr. 'Inaestimabile donum' (3 aprile 1980), proemio: 'AAS' 72 (1980), pp. 331-333.






Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) Copyright 1996-2007 EuloTech SRL