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Congregazioni varie
Istruz. su alcune quest. circa la collaboraz. dei fedeli laici al minist. dei sacerd.
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Disposizioni pratiche
Articolo 6 - Le celebrazioni liturgiche
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Articolo
6 - Le
celebrazioni
liturgiche
1. Le
azioni
liturgiche
devono
manifestare
con
chiarezza
l'
unità
ordinata
del
Popolo
di
Dio
nella sua
condizione
di
comunione
organica
89
e quindi l'
intima
connessione
intercorrente
tra l'
azione
liturgica
e la
natura
organicamente
strutturata
della
Chiesa
.
Ciò
avviene
quando tutti i
partecipanti
svolgono
con
fede
e
devozione
il
ruolo
che è proprio di ciascuno.
2. Affinché, anche in questo
campo
, sia
salvaguardata
l'
identità
ecclesiale
di ciascuno,
vanno
rimossi
gli
abusi
di
vario
genere
che sono
contrari
al
dettato
del
can
.
907
,
secondo
cui nella
celebrazione
eucaristica
, ai
diaconi
e ai
fedeli
non
ordinati
non è
consentito
proferire
le
orazioni
e qualsiasi altra
parte
riservata
al
sacerdote
celebrante
- soprattutto la
preghiera
eucaristica
con la
dossologia
conclusiva
- o
eseguire
azioni
e
gesti
che sono propri dello stesso
celebrante
. È altresì
grave
abuso
che un
fedele
non
ordinato
eserciti
, di
fatto
, una quasi "
presidenza
" dell'
Eucaristia
lasciando
al
sacerdote
soltanto
il
minimo
per
garantirne
la
validità
.
Nella stessa
linea
risulta
evidente
l'
illiceità
di
usare
, nelle
azioni
liturgiche
, da
parte
di chi non è
ordinato
,
paramenti
riservati
ai
sacerdoti
o ai
diaconi
(
stola
,
pianeta
o
casula
,
dalmatica
).
Si
deve
cercare
di
evitare
accuratamente
perfino
l'
apparenza
di
confusione
che può
sorgere
da
comportamenti
liturgicamente
anomali
. Come i
ministri
ordinati
sono
richiamati
all'
obbligo
di
indossare
tutti i
paramenti
sacri
prescritti
, così i
fedeli
non
ordinati
non possono
assumere
quanto non è loro proprio.
Ad
evitare
confusioni
fra la
liturgia
sacramentale
presieduta
da un
sacerdote
o
diacono
con altri
atti
animati
o
guidati
da
fedeli
non
ordinati
, è
necessario
che per questi
ultimi
si
adoperino
formulazioni
chiaramente
distinte
.
89
Cf
CONC.
ECUM
.
VAT
. II,
Cost
.
Sacrosanctum
Concilium
,
nn.
26-28; '
C.
I.C.'
,
can
.
837
.
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