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Pontificio Consiglio per la Famiglia
Preparaz. al sacram. del matrimonio

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C. Preparazione immediata

50. Ove sia stato percorso e recepito un congruo itinerario o corsi specifici durante il periodo della preparazione prossima (cfr. n. 32 ss.), le finalità della preparazione immediata potranno consistere nelle seguenti:
Sintetizzare il percorso dell'itinerario precedente specialmente nei contenuti dottrinali, morali e spirituali, colmando così le eventuali carenze di formazione di base;
Attuare delle esperienze di preghiera (ritiri spirituali, esercizi per nubendi) in cui l'incontro con il Signore possa far scoprire la profondità e la bellezza della vita soprannaturale;
c) Realizzare una congrua preparazione liturgica che preveda anche la partecipazione attiva dei nubendi, curando specialmente il sacramento della Riconciliazione;
d) Valorizzare, per una conoscenza più approfondita di ognuno, i colloqui canonicamente previsti con il parroco.
Queste finalità si conseguiranno con incontri speciali in modo intensivo.

51. L'utilità pastorale e la positiva esperienza dei corsi di preparazione al matrimonio porta a dispensare da essi 'soltanto per cause proporzionatamente gravi'. Perciò, ove, per tali cause, si presentino coppie con l'urgente imminenza della celebrazione del matrimonio, senza la preparazione prossima, sarà cura del parroco e dei collaboratori offrire alcune occasioni per recuperare la conoscenza adeguata degli aspetti dottrinali, morali e sacramentali che sono stati esposti come propri della preparazione prossima e infine inserirli nella fase di preparazione immediata.
Ciò è richiesto per la necessità di personalizzare in concreto gli itinerari formativi, per cogliere ogni occasione volta ad approfondire il senso di quanto si compie nel sacramento, senza respingere, a motivo dell'assenza di alcune tappe di preparazione, coloro che rivelano una adeguata disposizione alla fede e al sacramento.

52. La preparazione immediata al sacramento del Matrimonio deve trovare occasioni adatte per iniziare i fidanzati al rito matrimoniale. In questa preparazione, oltre ad approfondire la dottrina cristiana sul matrimonio e la famiglia con particolare riguardo ai doveri morali, i nubendi debbono essere guidati a prendere parte consapevole ed attiva alla celebrazione nuziale, intendendo anche il significato dei gesti e dei testi liturgici.

53. Questa preparazione al sacramento del Matrimonio dovrebbe essere il coronamento di una catechesi che aiuti i fidanzati cristiani a ripercorrere consapevolmente il loro itinerario sacramentale. È importante che essi sappiano che si uniscono nel matrimonio in quanto battezzati in Cristo, che nella loro vita familiare si debbono comportare in sintonia con lo Spirito Santo. Conviene quindi che i futuri sposi si dispongano alla celebrazione del matrimonio affinché sia valida, degna e fruttuosa, ricevendo il sacramento della Penitenza (cfr. 'Catechismo della Chiesa Cattolica', n. 1622). La preparazione liturgica del sacramento del Matrimonio deve valorizzare gli elementi rituali attualmente disponibili. Per un più chiaro rapporto fra il sacramento nuziale e il mistero pasquale, la celebrazione del matrimonio è normalmente inserita nella celebrazione eucaristica.

54. Poiché la Chiesa si rende visibile nella diocesi e questa si articola nelle parrocchie, si comprende come tutta la preparazione canonico-pastorale al matrimonio faccia capo all'ambito parrocchiale e diocesano. È quindi più conforme al significato ecclesiale del sacramento che il matrimonio venga celebrato di norma (CIC can. 1115) nella chiesa della comunità parrocchiale a cui appartengono gli sposi.
È augurabile che l'intera comunità parrocchiale prenda parte a questa celebrazione, intorno alle famiglie e agli amici dei nubendi. Nelle varie diocesi si diano disposizioni in merito, tenendo conto delle situazioni locali, ma anche favorendo decisamente un'azione pastorale veramente ecclesiale.

55. Si invitino coloro che prenderanno parte attiva alla azione liturgica a disporsi opportunamente anche al sacramento della Riconciliazione e dell'Eucaristia. Ai testimoni si spieghi che essi sono non solo garanti di un atto giuridico, ma anche rappresentanti della comunità cristiana, che partecipa per loro mezzo ad un atto sacramentale che la riguarda, poiché una nuova famiglia è una cellula della Chiesa. Per il suo essenziale carattere sociale il matrimonio richiede una partecipazione della società e questa viene espressa dalla presenza dei testimoni.

56. La famiglia è il luogo più adatto ove i genitori, in virtù del sacerdozio comune, possono compiere gesti sacri ed amministrare alcuni sacramentali, a giudizio dell'Ordinario del luogo, come ad esempio nelle circostanze della Iniziazione Cristiana, negli avvenimenti lieti o dolorosi della vita quotidiana, nella Benedizione della mensa. Un posto peculiare va dato alla preghiera familiare. Essa creerà un clima di fede all'interno del focolare e sarà mezzo per vivere, nei confronti dei figli, una paternità-maternità più piena, educandoli alla preghiera ed introducendoli alla progressiva scoperta del mistero di Dio e al colloquio personale con Lui. Si rammentino i genitori che, attraverso l'educazione dei figli, assolvono la loro missione di annunciare il Vangelo della vita (cfr. EV 92).

57. La preparazione immediata è un'occasione propizia per iniziare una pastorale matrimoniale e familiare ininterrotta. Da questo punto di vista bisogna fare in modo che gli sposi conoscano la loro missione nella Chiesa. In questo possono essere aiutati dalla ricchezza che offrono i distinti movimenti familiari, per coltivare la spiritualità coniugale e familiare ed il modo di portare avanti i loro compiti all'interno della famiglia, nella Chiesa e nella società.

58. La preparazione dei fidanzati sia accompagnata da sincera e profonda devozione a Maria, Madre della Chiesa, 'Regina della famiglia'; gli stessi fidanzati siano educati a saper cogliere che la presenza di Maria è attiva come nella Grande Chiesa, così nella famiglia, Chiesa Domestica; siano altresì educati a imitare Maria nelle sue virtù. Così la Sacra Famiglia, cioè il focolare di Maria, Giuseppe e Gesù, farà scoprire ai fidanzati "come è dolce e insostituibile l'educazione in famiglia" (Paolo VI, 'Discorso a Nazareth', 5, I, 1964).

59. La segnalazione di quanto viene proposto creativamente nelle varie comunità per rendere più profonde e adeguate anche queste fasi della preparazione prossima ed immediata sarà un dono ed un arricchimento per tutta la Chiesa.




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